I Finley al Parco della Musica, un viaggio in musica dal boom di TRL al nuovo album

Arriva al festival di parco Europa la band lombarda formata da Pedro, Ka, Ivan e Dani, più maturi e consapevoli ma con la carica esplosiva di un tempo e tantissime sorprese

I Finley al Parco della Musica

Sabato 13 maggio il Parco della Musica si immerge nell'atmosfera del periodo d'oro del pop punk italiano portando a Padova, in un'unica grande serata, i Finley, i dARI e Walter Fontana dei Lost, protagonisti dell'evento "Back to TRL".

Un salto indietro nel tempo, ma non un'operazione-nostalgia: quella al parco Europa è infatti la data conclusiva de "La fine del mondo tour", preludio all'uscita del nuovo album della band di Legnano, più che mai carica e desiderosa di mostrare al pubblico il risultato degli ultimi anni di ricerca musicale.

Dopo l'enorme successo di "Tutto è possibile" nel 2006, trascinato dal tormentone "Diventerai una star", cinque dischi e un'infinità di attività collaterali, collaborazioni, viaggi ed esperienze, Pedro, Ka, Ivan e Dani sono cresciuti e l'acclamata band degli esordi si è trasformata in un gruppo coeso e consapevole, pronto a ripartire verso una nuova avventura.

Per PadovaOggi abbiamo incontrato Marco Pedretti alias Pedro, il frontman della band.

Ciao Pedro, sabato suonerete al Parco della Musica per l'ultima data del “La fine del mondo tour”: una data simbolica, in cui è inevitabile tirare le somme dell'ultimo periodo. Come è andato il tour?

Alla grandissima! Questo tour segna una ripartenza verso un percorso che culminerà con l'uscita del nuovo album. L'obiettivo era trovare continuità e crescere: negli ultimi anni abbiamo centellinato i nostri live perchè eravamo concentrati sul lavoro in studio e su altre esperienze che ci hanno assorbito, come quella radiofonica. Il tour dei dieci anni di "Tutto è possibile" ci ha dato ottimi risultati e tante soddisfazioni, ora abbiamo alzato ancora l'asticella, quindi siamo davvero entusiasti, soprattutto per la reazione del pubblico.

In questi anni oltre alla musica avete fatto di tutto, dalla radio alle iniziative benefiche, avete prodotto colonne sonore per Disney e Lego, siete stati protagonisti della stagione d'oro di TRL. Siete davvero poliedrici: come riuscite a seguire così tante attività?

Dipende moltissimo. La comunicazione in generale ci appassiona e poter giocare con diversi media e forme di intrattenimento ci ha portato nuovi stimoli e nuove idee da riversare nella musica. Ogni esperienza amplia i tuoi orizzonti positivamente, anche tutti quei media che a volte sono accusati di limitare la creatività artistica.

Avete in serbo qualcos'altro di extra-musicale?

Il futuro prossimo prevede di lavorare al nuovo disco e dedicarci principalmente alla produzione musicale. Portiamo avanti il progetto radiofonico su Radio Monte Carlo e non escludiamo ci possano essere delle novità, ma per il momento l'obiettivo è dare finalmente il giusto spazio alla musica, per dare sfogo al grande impegno di questi lunghi anni! Purtroppo spesso gli artisti devono sottostare ai ritmi serrati dettati dal consumo, noi non ci siamo fatti travolgere e ci siamo presi il tempo necessario per creare qualcosa di nuovo.

Avete all'attivo cinque album più uno in uscita, siete stati doppio Disco di Platino e avete partecipato a moltissimi eventi in Italia e all'estero. Quanto è importante la coesione del gruppo?

Tantissimo! Ancor più della creatività e della vena artistica: se non c'è il clima giusto le varie componenti non possono dare il meglio. Ovviamente ci sono periodi buoni e momenti negativi, legati anche all'evoluzione personale di ogni membro. Rispetto all'inizio, quando la band è il principale interesse di ognuno, crescendo cambia la consapevolezza e gli obiettivi si sviluppano, ma è proprio allora che la coesione tra i membri diventa essenziale, la marcia in più che ti permette di guardare a ciò che hai costruito puntando ancora più in alto.

Sarete sul palco con l'opening di dARI e Walter Fontana, che con voi sono stati i protagonisti della stagione pop punk italiana che ha coinciso con i vostri più grandi successi. Come è nata questa collaborazione?

La serata è stata creata dall'organizzazione per celebrare il simbolo di qualcosa di forte, perciò abbiamo aderito con piacere. Siamo stati protagonisti di un momento pazzesco, di cui nemmeno ci rendevamo completamente conto. Sarà un bel modo per rivivere una parentesi di vita bellissima, però non sarà sicuramente una serata amarcord: abbiamo in serbo tante nuove sorprese!

Il Parco della Musica è una realtà in continua espansione, con un'organizzazione giovane e legatissima al mondo universitario. La vostra presenza indica che riuscite ad essere incisivi anche sul pubblico più giovane. Trovate delle differenze tra il pubblico di oggi e quello degli esordi?

Oggi c'è una forte componente maschile, che ai tempi mancava perchè eravamo una teen band rock con una grande attrattiva femminile, mentre oggi è l'opposto: la risposta ai live è molto più forte, pogano e si divertono con noi!

Gli eventi e i live sempre più spesso sono organizzati e gestiti attraverso i social: voi che rapporto avete con la realtà dei social network? Quanto sono importanti per una band nata quando ancora in Italia non erano diffusi come oggi?

In quel periodo c'era MySpace, la nostra pagina aveva tantissime visite! Oggi non si può fare a meno dei social perchè sono il canale migliore per far girare la propria musica e resatare in contatto con il pubblico, sono indispensabili. Noi gestiamo tutti i nostri canali direttamente, in particolare Ka, la nostra punta di diamante social!

Il 31 marzo è uscito “La fine del mondo”, primo singolo del nuovo album. Ci date qualche anticipazione?

Sicuramente "La fine del mondo" è un inizio importante per trovare una direzione sonora innovativa. Ovviamente non c'è solo questo nel nuovo lavoro, tante altre cose usciranno nei prossimi mesi. Si tratta di un lavoro di anni, di costruzione del suono e definizione del linguaggio, diverso rispetto a tutto ciò che c'è stato prima, con caratteristiche nostre ma rivisitate...ma per ora non vi svelo altro!

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