"Guernica. Icona di Pace" chiude i battenti e registra il record di visitatori

Quasi 30mila i turisti e i padovani che hanno ammirato l'opera di Picasso, eccezionalmente in città e visibile gratuitamente per volere della Fondazione Alberto Peruzzo

Il cartone in mostra circondato dai visitatori

Dopo il traguardo dei 25mila visitatori a una settimana dal termine, la mostra "Guernica. Icona di Pace" al Museo storico della Terza Armata chiude i battenti sfiorando le 30mila presenze in poco più di un mese di apertura.

Numeri record

Sono 29.879 le persone che dal 4 novembre al 5 dicembre hanno visitato l'esposizione del celebre cartone di Pablo Picasso esposto nella mostra a cura di Serena Baccaglini, promossa e organizzata dalla Fondazione Alberto Peruzzo in collaborazione con Comando forze operative nord dell’Esercito Italiano. Un successo di pubblico che ha superato le aspettative per l'esposizione allestita in occasione del centesimo anniversario dalla firma dell'armistizio della Grande Guerra, siglato a Padova il 3 novembre 1918, a conclusione della prima guerra mondiale.

Un'occasione unica

"Guernica. Icona di Pace" ha offerto gratuitamente al pubblico di cittadini e turisti la rara possibilità di ammirare il cartone preparatorio dell’arazzo realizzato nel 1955 da Pablo Picasso, in collaborazione con Jacqueline de la Baume Durrbach, raffigurante l’opera capolavoro dell’artista spagnolo ("Guernica", dipinta nel 1937 subito dopo il bombardamento dell’omonima città basca). L’arazzo, commissionato a Picasso dal mecenate Nelson Rockefeller, è oggi esposto all’interno della sede Onu a New York come simbolo di pace, proprio di fronte alla sala del Consiglio di sicurezza.

Migliaia di bambini e ragazzi

Tra i quasi 30mila visitatori spicca l’importante partecipazione di bambini e scolaresche: almeno 3mila i ragazzi accompagnati da docenti che hanno avuto modo di confrontarsi con il cartone di Picasso e il suo messaggio di pace, cogliendo anche l’occasione di conoscere un pezzo importante della nostra storia come il documento originale dell'armistizio del 1918. La mostra ha offerto inoltre l’opportunità di conoscere e visitare per la prima volta un importante palazzo storico di Padova, Palazzo Camerini, sede del Museo storico della Terza Armata, che raccoglie cimeli, documenti e memorie storiche legati alla Terza Armata, la cosiddetta Invitta, protagonista di importanti pagine di storia nazionale nella zona del Carso e del basso Piave.

Una mostra per Padova

Grazie al prezioso contributo della Fondazione Alberto Peruzzo l’ingresso alla mostra è stato gratuito: scelta precisa della fondazione come omaggio alla città di Padova per creare un importante momento di riflessione sul tema della pace. Il presidente Alberto Peruzzo ha commentato il successo dell’iniziativa: «Aver potuto fare un regalo alla mia città in occasione di una ricorrenza storica così importante, e l'aver visto migliaia di bambini interagire con un capolavoro portatore di un messaggio di pace, è una cosa che mi riempie di orgoglio. Mi fa anche particolarmente piacere che Padova, i suoi cittadini e i molti turisti che hanno visitato la mostra abbiano potuto riscoprire un meraviglioso palazzo e un importante museo, troppo poco conosciuti e frequentati».

Un museo che celebra la pace

«Sono numeri importanti e significativi» ha dichiarato il comandante delle Forze operative nord, generale di corpo d'armata Amedeo Sperotto «Più volte, nel corso delle cinque settimane di esposizione, ho ricordato come un museo debba essere uno spazio di riflessione e, in particolare, quello della Terza Armata è testimonianza del sacrificio di quanti hanno combattuto per il nostro Paese. Un museo che non è solo luogo di memoria di guerra dunque, ma luogo di approfondimento sul valore della vita e della pace, cui è ispirato il documento dell’armistizio e il capolavoro di Picasso eccezionalmente esposti insieme».

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