Guernica, l'icona di pace a Padova il 4 e 5 novembre

Il cartone preparatorio dell’arazzo realizzato nel 1955 da Pablo Picasso, in collaborazione con Jacqueline de la Baume Durrbach, e raffigurante l’opera capolavoro dell’artista spagnolo

La Fondazione Alberto Peruzzo annuncia un importante appuntamento per la città di Padova e per l’Italia. Dal 4 novembre al 5 dicembre 2018 apre al pubblico la mostra Guernica, icona di Pace, a cura di Serena Beccaglini.

Museo Terza Armata

Arriva a Padova al Museo Storico della Terza Armata il cartone preparatorio dell’arazzo realizzato nel 1955 da Pablo Picasso, in collaborazione con Jacqueline de la Baume Durrbach, e raffigurante l’opera capolavoro dell’artista spagnolo (Guernica, dipinta nel 1937 subito dopo il bombardamento dell’omonima città basca). L’arazzo, commissionato a Picasso dal mecenate Nelson Rockefeller, è oggi esposto all’interno della sede dell’ONU a New York come simbolo di pace, proprio di fronte alla sala del Consiglio di Sicurezza.

3 Novembre

La cerimonia di inaugurazione della mostra, in calendario sabato 3 novembre 2018, coincide con un momento fondamentale per la storia dell’Italia e dell’Europa: il centesimo anniversario dalla firma dell'Armistizio della Grande Guerra, siglato proprio a Padova il 3 novembre 1918, a conclusione della Prima Guerra Mondiale.

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Sede

Anche la sede, scelta per celebrare questa ricorrenza con un’icona di pace, è simbolica e legata allo stesso periodo: il Museo Storico della Terza Armata di Palazzo Camerini ospita infatti cimeli, documenti e memorie storiche legati alla Terza Armata, la cosiddetta Invitta, che fu protagonista di importanti pagine di storia nazionale nella zona del Carso e del basso Piave. In questa sede, accanto al Cartone di Guernica sarà esposto eccezionalmente e per la prima volta il documento originale dell’Armistizio, grazie alla preziosa collaborazione con l’Esercito Italiano.

Guernica

La mostra offre quindi un'occasione unica per ammirare un capolavoro del grande maestro catalano e per meditare sugli orrori della guerra. “Guernica è un’opera speciale – sottolinea la curatrice, Serena Baccaglini – lo si avverte dal primo sguardo: un’opera monumentale di 27 metri quadrati che non entra nella sua totalità in una sola pagina di un libro. Tutti i personaggi che la animano sono più grandi che in natura, sono situati in uno spazio chiuso, in totale assenza di colore, sei esseri umani e tre animali assemblati in modo da dare subito, al primo impatto, la sensazione di un mondo in cui domina l’angoscia. Scopriremo che si tratta di un’opera autobiografica di uno spagnolo in esilio: il genio Picasso, divenuta un’icona per il mondo intero.”

Cartone

“Il Cartone che ho riscoperto dopo anni di ricerca – prosegue Serena Baccaglini – e che vediamo oggi esposto in una sede così prestigiosa, il Museo della Terza Armata, nasce dall’olio di Guernica, oggi stabilmente al Museo Reina Sofia di Madrid, ideato e creato in soli 33 giorni dopo il bombardamento terribile del paese basco di Guernica nell’aprile del 1937, ed esposto all’Expo di Parigi nello stesso anno. Il Cartone invece viene creato 18 anni dopo nel 1955, quando Nelson Rockefeller stimola Picasso a rifare quell’opera, che aveva subito attirato l’attenzione del mondo intero per la sua forte carica emotiva, la più drammatica denuncia contro gli effetti devastanti della guerra, di ogni guerra.”

Picasso 

Si narra che un ufficiale nazista, alla visione del quadro, chiese a Picasso: "Avete fatto voi questo orrore, maestro?", e l'artista rispose "No, l'avete fatto voi".

1955

Il Cartone, che deriva dall’olio, viene realizzato da Pablo Picasso all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, nel 1955, su commissione del mecenate e futuro Vice-Presidente degli Stati Uniti Nelson Rockfeller, che stimola l’artista spagnolo a riprodurre il suo capolavoro in forma di arazzo. Picasso riprende così il soggetto di Guernica e lo sviluppa su carta da pacchi insieme a Jacqueline de la Baume Durrbach, la geniale artista “dalle dita d’oro” capace di “tessere un dipinto” trasformandolo in arazzo. Insieme suddividono il soggetto in 6 strisce larghe come il telaio e creano un modello da utilizzare come guida per la tessitura.

Tanti Guernica

Quello di Guernica è solo il primo di una serie di 26 cartoni dai quali nasceranno altrettanti arazzi: un progetto unico nell’arte del Novecento. Picasso firma tutti i cartoni e gli arazzi accanto al logo di Cavalaire, l’atelier di Jacqueline de la Baume Durrbach, La sua straordinaria abilità conquisterà Picasso: solo i Durrbach avranno l’autorizzazione dell’artista a trasformare le sue opere in arazzi, tanto che ne ordinerà per sé alcuni, come le Demoiselles d’Avignon, affermando che “le tue Demoiselles tessute sono più belle delle mie dipinte”.

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