M’illumino di meno: risparmio energetico e sostenibilità in una giornata tutta "green"

Luci dei monumenti spente, nuovi alberi piantumati, l'impegno degli esercizi commerciali: nella data del 6 marzo anche il Comune di Padova torna a aderire al progetto

Uno scatto delle passate edizioni all'interno dell'osservatorio della Specola

Il 6 marzo l'intera giornata sarà dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili. Un impegno che Padova porta avanti da tempo e che anche quest'anno vede il Comune aderire all'iniziativa "M'illumino di meno" lanciata dalla trasmissione di Radio2 "Caterpillar" con numerosi eventi in città.

Appuntamenti

Le misure imposte dall'allerta Coronavirus hanno costretto a limitare le iniziative, in primis la partecipazione delle scuole che prevedeva attività ad hoc per oltre 9mila studenti, ma le proposte non mancano. A partire dalla piantumanzione di sette nuovi alberi da frutto che l'assessore all'ambiente Chiara Gallani metterà a dimora nel parco del Basso Isonzo (sito pilota del progetto europeo Veneto Adapt) alle 10.30 per “Spegni le luci e pianta un albero”. Alle 18.30 al Planetario andrà in scena “Il cielo che vediamo e quello che non vediamo più”: una proiezione speciale in cui verranno evidenziati gli effetti dell’inquinamento luminoso sull’osservazione astronomica (*L’ingresso sarà limitato secondo le prescrizioni previste dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 marzo).

Monumenti "spenti"

Torna poi l'iniziativa che riguarda i monumenti simbolo della città che dalle 18 alle 20 rimarranno al buio. Palazzo Moroni, palazzo del Capitanio, piazza delle Erbe, piazza dei Frutti, piazza dei Signori, via VIII Febbraio, piazzetta Pedrocchi, piazzetta Garzeria, Prato della Valle e la Specola. Stessa sorte toccherà al Santo, a palazzo Bo, palazzo Storione e ad alcuni dipartimenti dell'ateneo; infine l’Osservatorio astronomico effettuerà lo spegnimento totale dei computer e dell'intero impianto di riscaldamento per tutto il fine settimana. L'università proporrà sui suoi canali social un approfondimento offerto dai ricercatori sul ruolo delle piante e degli alberi nella conservazione della biodiversità, sulle minacce alle quali gli ecosistemi terrestri sono sottoposti a causa degli attuali modelli di produzione e consumo e sul contributo che ciascuno di noi può dare per contenerle.

Attività commerciali virtuose

Contributo importante sarà anche quello dato da alcuni esercizi commerciali che hanno sottoscritto l’impegno a fare una corretta raccolta differenziata e sensibilizzare la clientela, abbassare luci e riscaldamento, esporre in vetrina un messaggio coerente con il tema di "M'illumino di meno". Gli aderenti sono Fisiosport Civitas Vitae, La bottega del prosciutto, Pizzeria la lanterna, Ristorante Zairo, Osteria di fuori porta, Pasticceria estense, Starbook libreria Mondadori.

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Progetti "green" sul territorio

«Gli alberi possono rendere il nostro futuro meno buio. Sono e saranno nostri alleati per combattere il riscaldamento climatico e mitigarne gli effetti negativi, soprattutto nei contesti urbani - ha spiegato l'assessore Gallani -  La nostra amministrazione ha investito con forza sul proprio capitale verde, avviando importanti progetti di lungo termine. Penso al programma di riforestazione urbana “Padova O2” che, in collaborazione con cittadini, aziende e associazioni, sta incrementando la biodiversità in città con la piantumazione di 10mila nuovi alberi. Ma anche al progetto "Alberiamo Padova - Regala un albero alla tua città" con cui cittadini e associazioni possono donare alberi che contribuiranno al benessere comune rendendo più piacevole e vivibile la città; al Piano di gestione delle alberature che consentirà la cura efficiente di un patrimonio arboreo di 49mila alberi pubblici e una programmazione ventennale (fino al 2039) tesa a triplicare la copertura arborea, a preservare la biodiversità e a contrastare i cambiamenti climatici; al Regolamento del verde e al Piano del verde, al momento in fase di elaborazione, che consentiranno di gestire il verde pubblico e quello privato in maniera intelligente ed efficiente, mettendolo a valore in un’ottica di lungo periodo».

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