Una serata di grandi emozioni: il gala del premio letterario sportivo "Memo Geremia"

Sesta edizione del premio intitolato dall'Ascom Confcommercio di Padova al grande uomo di sport: riconoscimenti anche per Adriano Panatta, Maurizia Cacciatori e Francesco Toldo

Il gala del premio letterario "Memo Geremia", ospitato nella splendida aula magna dell'Università di Padova

La solennità dell'Aula Magna del Bo, l'ufficialità della consegna dei premi, i nomi e la presenza fisica dei premiati, ma anche le "incursioni", ficcanti e divertenti, di Moreno Morello di Striscia la Notizia sono stati gli elementi che hanno ampiamente giustificato il tutto esaurito ed il successo per la serata di gala della sesta edizione del premio letterario sportivo "Memo Geremia", intitolato dall'Ascom Confcommercio di Padova al grande uomo di sport.

I premi

Condotta dal giornalista Luca Ginetto la serata, prima di giungere all'atto finale della consegna del premio ad Adriano Panatta, vincitore col suo “Il tennis è musica”, Sperling & Kupfer editori, ha vissuto momenti di grande interesse quando, dopo i saluti delle autorità e quello del presidente dell'Ascom Confcommercio padovana, Patrizio Bertin, si sono succeduti i vincitori dei premi a latere, vale a dire il “Premio del Coni”, assegnato a Mauro Berruto (“Capolavori” - ADD Editore); il “Premio dei Librai Ali Ascom Confcommercio”, quest’anno eccezionalmente ex aequo e andato a Maurizia Cacciatori (“Senza rete” - Roi Edizioni) e a Gino Cervi e Giovanni Battistuzzi (“Alfabeto Fausto Coppi” - Ediciclo Editore), ed infine il “Premio per la letteratura sportiva per ragazzi” appannaggio di Riccardo Gazzaniga (“Abbiamo toccato le stelle” - Rizzoli). Un lavoro non facile quello della giuria presieduta da Dino Ponchio, che al termine di un percorso durato mesi, ha infatti decretato i titoli più meritevoli su un lotto di una cinquantina di opere.

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Premi speciali

Ma la serata è stata anche l'occasione per dare lustro ad altre due figure padovane di spicco, ovvero quella dell'imprenditore Fabio Franceschi, patron di Grafica Veneta, l'azienda di Trebaseleghe nota per essere una delle imprese editoriali di maggior spessore a livello mondiale (a lui il premio del Presidente) e quella di Francesco Toldo, indimenticabile ed indimenticato portiere della Fiorentina, dell'Inter e della nazionale al quale è andato il riconoscimento che ogni anno il premio "Memo Geremia" destina ad uno sportivo padovano. Presenti le autorità cittadine (dal sindaco Giordani al presidente della Camera di Commercio Santocono; dal questore Fassari al prorettore Paoli; dall'assessore Bonavina al presidente del Calcio Padova Boscolo Meneguolo; dal senatore De Poli al presidente nazionale dei librai di Ali Confcommercio Ambrosini, oltre, ovviamente, ai vertici dell'Ascom al gran completo con i vicepresidenti Pasqualetti, Dell'Uomo, Sattin e Ghiraldo), la cerimonia, come si diceva, ha avuto sì la sua parte ufficiale contrassegnata dalle motivazioni dei premi e dalla consegna delle targhe e dei diplomi, ma ha anche avuto in Moreno Morello l'artefice di altrettanti gustosi siparietti che hanno "scavato" nelle personalità dei premiati offrendo ad un pubblico che non ha mancato di avvicinare i propri beniamini per l'autografo sul libro e l'immancabile selfie, l'occasione per un incontro ravvicinato da ricordare.

Patrocinio del Senato

«È un premio che sta crescendo», ha sottolineato nel corso del suo intervento il presidente Bertin ed in questo senso vale la pena ricordare, oltre alla presentazione ufficiale avvenuta nei mesi scorsi al Coni alla presenza del presidente Malagò, come il "Memo Geremia" goda del patrocinio del Senato della Repubblica, di quello del Consiglio Regionale del Veneto e della Provincia di Padova, di Unioncamere e della Camera di Commercio di Padova, del patrocinio e contributo del Comune di Padova e della collaborazione di Promex, oltre che del Coni Regionale assieme alla società sportiva Petrarca Rugby, con la Banca Patavina - Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA come main sponsor. Dedicato ad una delle figure più carismatiche dello sport padovano del ‘900 (ricordato in apertura di serata da un filmato emozionante soprattutto per i molti "petrarchini" presenti in sala), il premio vede una giuria composta da operatori del settore, istituzioni, giornalisti e olimpionici padovani (ieri sera rappresentati da Rossano Galtarossa) e ha avuto come vincitori delle passate edizioni Lisi Bovolenta, Bebe Vio, Marco Tardelli, Alex Zanardi e Manolo.

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