Un Natale "green": l'albero e il presepe dell'ospedale, realizzato dalle stesse infermiere

Sagome in compensato, vestiti vecchi, calze smagliate, sciarpe dismesse, maglioni fuori moda: un mese e mezzo di lavoro per realizzare la Sacra Famiglia e i pastori, mentre l’albero di Natale è composto da 250 rotolini di cartone ricavati dalla carta igienica

Una parte del presepe creato all'ospedale di Piove di Sacco

Un presepe tutto realizzato a mano, con materiale di riciclo per il bene dell’ambiente, con sagome in compensato, vestiti vecchi, calze smagliate, sciarpe dismesse, maglioni fuori moda: ci è voluto un mese e mezzo di lavoro per realizzare la Sacra Famiglia e i pastori.

Il presepe "eco-friendly"

L’albero di Natale è composto da 250 rotolini di cartone ricavati dalla carta igienica, i gancetti per attaccare i nastrini sono provette riciclate, gli addobbi sono stati realizzati da cinque bambini, figli di dipendenti ospedalieri, che hanno usato tappi, noci e pigne. La capanna è di corteccia (vera) e paglia, la stella cometa è in pannolenci. In più payettes, perline, vetrofanie, lucette, stelle rosse. Ciliegina sulla torta, canzoni natalizie in filodiffusione. Così le infermiere del reparto di Geriatria e Neurologia, al settimo piano dell’Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco, hanno “regalato” l’atmosfera del Natale ai 44 ricoverati, soprattutto anziani. Hanno lavorato un mese e mezzo a casa nel tempo libero le operatrici sanitarie, coordinate da Serena Sarto, e quattro ore di notte in ospedale (fuori orario di servizio), per l’”effetto sorpresa” mattutino restituendo il tempo della Natività ai “loro” vecchietti” che in ospedale spesso si disorientano, smarrendo il senso dei giorni e delle stagioni. Si sono ingegnate con roba vecchia e poi polistirolo, carta e cartone, scotch, tempere, pennelli, perline per trasformare il bancone di accoglienza del reparto in un presepe, ingegnandosi con la fantasia e con le mani con il benestare della caposala Claudia Rudellin e dei primari Nicoletta Sacchetto (Geriatria) ed Edoardo Mampreso (Neurologia).

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I commenti

Racconta l’infermiera Serena Sarto: «Abbiamo lavorato tanto, utilizzando totalmente materiale di riciclo, ne è scaturita una bella scenografia e quando i nostri ricoverati alla mattina si sono svegliati, sono rimasti senza parole per questo presepe magico ed ecologico. E a noi fa tanto piacere vedere i loro volti accendersi di stupore e di gioia». Lo stesso “team” infermieristico è specializzato nell’allestire il reparto secondo il ciclo delle stagioni: zucche di cartapesta in autunno, farfalle e rami di pesco in primavera, il mare, fari, conchiglie d’estate, cuori di cartone in ogni stanza di degenza a San Valentino. Commenta il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta: «È meraviglioso ammirare cosa sanno fare i nostri operatori sanitari con spirito di inventiva e autentico amore per gli assistiti. La monotonia del ricovero, lo scorrere sempre uguale dei giorni vengono ingentiliti da questi scenari che trasferiscono in reparto la vita che c’è fuori. Un grazie di vero cuore a queste infermiere, che indossano camici di umanità». La notte di Natale nella capanna si materializzerà naturalmente Gesù Bambino, realizzato in panno e steso su un letto di foglie d’argento, ovviamente riciclato.

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