Rassegna “A Bagnoli, a Bagnoli v’aspetto” 2017/2018, tutti gli spettacoli in programma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Prende il via il 14 ottobre la XVI edizione della rassegna teatrale “A Bagnoli, a Bagnoli v'aspetto…”, manifestazione ideata e curata dall'Associazione “Compagnia Sottosopra” in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Bagnoli di Sopra.

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La rassegna riunisce alcune tra le migliori Compagnie amatoriali del territorio alternando commedie dialettali a spettacoli in lingua. Il cartellone è arricchito dalla presenza di professionisti: Zelda di Filippo Tognazzo, Eleonora Fuser, Pierdomenico Simone e Giorgio De Marchi con le sue maschere.

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Oltre alla prosa vi sono alcune serate dedicate alla musica leggera e al “bel canto”.

Complessivamente sono in programma quattordici spettacoli, tutti al Teatro Carlo Goldoni di Bagnoli di Sopra, Piazza Unità d'Italia 2; inizio ore 21.

PROGRAMMA

BIGLIETTI

Intero 8 euro, ridotto 5 euro.
Ingresso per “Carmen” 10 euro.

Abbonamento valido per dodici serate: 60 euro (escluso “Carmen”).
Abbonamento per la stagione autunnale 30 euro (escluso “Carmen”).

Abbonamento per la stagione primaverile 40 euro.

INFORMAZIONI E PREVENDITA LA SETTIMANA DELLO SPETTACOLO

Biblioteca comunale - 049.9579124 (martedì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 12.30, mercoledì, giovedì e sabato dalle 15 alle 19).
Teatro comunale - 049.9535335 (sabato dalle 16 alle 19, dalle ore 20 del sabato degli spettacoli). 

Le prenotazioni telefoniche sono valide fino alle ore 20.45.

Tutti i posti sono numerati.
Il teatro è è accessibile a disabili.

La Direzione si riserva di apportare al programma eventuali variazioni per cause indipendenti dalla propria volontà.

INFORMAZIONI

http://www.comune.bagnoli.pd.it/hh/index.php
https://www.facebook.com/compagniasottosopra/

DETTAGLI

SABATO 14 OTTOBRE - DONNE IN SHAKESPEARE

Un personaggio, fuori dalla realtà, ora attore, ora narratore, si muove alternandosi tra il pubblico e la scena, per presentarci alcune figure femminili dalle tinte forti: Ofelia, che inutilmente combatte contro la pazzia di Amleto, uscendone poi miseramente sconfitta; le streghe che appaiono a Macbeth e Banquo, spossati e pensierosi, reduci da una sanguinosa battaglia; Lady Macbeth con la sua cieca, folle sete di potere; le signore Ford e Page, le attempate “allegre” comari, alle prese con il ciccione di Falstaff; Desdemona, con il suo Otello che l’uccide per l’assurda gelosia, Ermia ed Elena, che si perdono nel bosco con Lisandro e Demetrio, vittime poi tutti e quattro delle strampalate magie di Oberon e Punk; la “bisbetica” Caterina, “domata dal caparbio Petruccio; la dolcissima Giulietta, che, dal balcone, parla d’amore col suo Romeo e che per bamore poi, decide di stare con lui fino alla morte.

SABATO 28 OTTOBRE - PICCOLI CRIMINI CONIUGALI

Compagnia “Teatro Fuori Rotta” di Padova di Eric Emmanuel Schmitt Una brillante commedia nera con una suspense sorprendente firmata dalla penna di Eric-Emmanuel Schmitt, uno degli autori contemporanei più rappresentati. Gilles ha perduto la memoria. Ritorna a casa dall’ospedale con la moglie Lisa. A partire da ciò che lei gli racconta, Gilles cerca di ricostruire la propria vita. Ma se Lisa mentisse? Lui è proprio così come lei lo descrive? E lei è veramente sua moglie? Attraverso il serrato dialogo e i continui colpi di scena si fa strada una verità inattesa. A chi bisogna credere? Quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci quale dei due sarà l’assassino? Uno spettacolo dove ci si identificherà nei protagonisti dall’inizio alla fine ma vestendo i panni sia dell’uno che dell’altra.

SABATO 11 NOVEMBRE - OTTO DONNE

Teatroroncade -Roncade (TV) di Robert Thomas - regia di Alberto Moscatelli Otto donne che ruotano intorno alla vita del padrone di casa, Marcel, trovato morto nella propria camera da letto, mentre tutta la famiglia si stava preparando per festeggiare il Natale. La Moglie, le Figlie, la Cameriera, la Governante, la Cognata, la Suocera, la Sorella...tutte hanno un movente! Ma una forte nevicata e i fili del telefono tagliati impediscono ogni contatto con l’esterno. Bloccate in casa, sono costrette a fronteggiarsi e giustificarsi le une con le altre. Una serra di fiori che si riveleranno per lo più carnivori, una sorta di convento di clausura nel quale rancori e rivalità si rivelano attraverso stilettate dolci e letali, svelando la fragilità di groviglio di rapporti interpersonali. L’intrigo giallo si frantuma sotto il peso dei silenzi e dei sottintesi non meno che delle incessanti rivelazioni...

SABATO 25 NOVEMBRE - CARMEN - ROMANZO CRIMINALE

Associazione “Liricamente” di Monselice (PD) dall’opera lirica di Georges Bizet e dal romanzo di Prosper Mèrimèe La Carmen di Georges Bizet: il più spettacolare dei melodrammi, concepito dal più geniale degli autori francesi. Una storia d’amore e morte, autentica e intensa, capace di esprimere emozioni istintive, selvaggia bellezza, profumi inebrianti , pulsioni erotiche, sfrenata libertà e tutto ciò che da sempre la Spagna incarna nel suo ideale di “terra delle passioni”. Lo spettacolo propone i momenti salienti dell’opera approfondendo il “retroterra” letterario che la riconduce al romanzo di Prosper Mèrimèe e all’intimo sentire del suo autore.

SABATO 2 DICEMBRE - UNA DONNA SOLA

di Franca Rame e Dario Fo Compagnia Teatrale Professionale Zelda di Preganziol (Tv) regia di Filippo Tognazzo Farsa e tragedia, ironia e sarcasmo, amore e molestie: chiusa a chiave nel suo appartamento , Maria parla della sua condizione a un’immaginaria dirimpettaia, cercando di resistere alle richieste sessuali del cognato (ingessato dalla testa ai piedi), alle avances di un maniaco telefonico, alle occhiate indiscrete di un voyeur, all’insistenza di un giovane amante e infine alla violenza psicologica di un marito prevaricatore. Un vortice di emozioni, un banco di prova per attrici virtuose, cucito addosso a Franca Rame e riproposto nell’interpretazione di Marica Rampazzo per la regia di Filippo Tognazzo

VENERDÌ 15 E SABATO 16 DICEMBRE - I DUE PANTALONI OVVERO I MERCATANTI (PRIMA ASSOLUTA)

Compagnia “sottosopra” di Bagnoli di Sopra di Carlo Goldoni Testo praticamente inedito di Carlo Goldoni, sul rapporto Pantalone-Pantaloncino, padre e figlio, e l’effimera seduzione del Dio denaro. “El pare fa e il fìo desfa”. Commedia tragicomica in due atti dove in origine come nel “Servitore” e nei “Due gemelli veneziani” un solo attore faceva il doppio. Con le maschere di Giorgio De Marchi, costumi di giacomo Sega, strutture sceniche realizzate da Luca Albertin, ideazione e regia di Eleonora Fuser. Nei due giorni il teatro ospiterà la mostra dello scultore del cuoio Giorgio De Marchi sui caratteri goldoniani di sua creazione.

SABATO 13 GENNAIO - NON SARÀ UN’AVVENTURA

Compagnia “Sottosopra” di Bagnoli di Sopra (PD) Viaggio nelle canzoni di Lucio Battisti Tra i più grandi, influenti e innovativi cantanti italiani, è considerato una delle massime personalità nella storia della musica leggera italiana sia come compositore e interprete della propria musica, sia come compositore per altri artisti. In tutta la sua carriera ha venduto oltre 25 milioni di dischi. La sua produzione ha impresso una svolta decisiva al pop/rock italiano: da un punto di vista strettamente musicale, Lucio Battisti ha personalizzato e innovato in ogni senso la forma della canzone tradizionale e melodica. Grazie al sodalizio artistico con Mogol, Battisti ha rilanciato temi ritenuti esauriti o difficilmente rinnovabili, quali il coinvolgimento sentimentale e i piccoli avvenimenti della vita quotidiana; ha saputo esplorare anche argomenti del tutto nuovi e inusuali, a volte controversi, spingendosi fino al limite della sperimentazione pura.

SABATO 20 GENNAIO - EL SELVADEGO

Compagnia “Teatro d’Arte” di Spresiano (TV) liberamente tratto dal Dyskolos di Menandro regia di Valentina Bertelli e Federico Granziera Una commedia, riscritta in dialetto veneto, tratta da “Il misantropo”, ovvero “Dyskolos”, di Menandro, commediografo greco del 400 a. C. La storia è ambientata in campagna in un’epoca indefinita perché le vicende non hanno tempo, come gli imprevisti che ne scaturiscono. Un giovane nobile si innamora di una fanciulla che vive in campagna con il padre. Quest’ultimo è un vecchio bisbetico e solitario , un uomo rude che vuole però molto bene alla sua unica figlia. Il giovane vuole chiedere in sposa la fanciulla ma già dal primo incontro si scopre che la situazione non è delle più facili poiché il vecchio si rivela un vero “Salvadego”, ma... La vicenda si dipana tra gags esilaranti e situazioni comiche e paradossali, fino al finale...è tutto da scoprire!!!

SABATO 3 FEBBRAIO - LA SIGNORINA PAPILLON

Compagnia “Stabile del Leonardo” di Treviso di Steno Benni La signorina Rose Papillon è una fanciulla dolce, apparentemente indifesa, sognatrice. Si è costruita un suo mondo: un giardino abitato da rose, insetti e farfalle che ella colleziona. In questo mondo incantato, in questo bozzolo protetto, Rose vive in compagnia di un pappagallo impagliato, lontano dai pericoli del mondo; fino al giorno in cui irrompono tra le magnolie, i bombi e le farfalle alcuni inquietanti personaggi, a portare scompiglio e trascinarla via da lì...

SABATO 17 FEBBRAIO - LA TRILOGIA DEL CUNTO

“Donne di buona lingua, l’amore” 1° cunto “Vardiello e grannonia, la fame” 2° cunto Eleonora Fuser, Pierdomenico Simone, Giorgio De Marchi Le favole narrate sono tratte da “Lo cunto de li cunti, ovvero lo trattenemiento dè peccerrille” di Giovan Battista Basile, favolista del ‘600: La storia di Zoza, la storia dell’orsa, I tre cedri, Le tre corone, Vardiello. Il progetto prevede una terza parte “La vecchia scorticata, ovvero i cavalieri dell’Apocalisse, la morte.” L’amore, la fame e la morte sono i grandi temi della commedia popolare seicentesca. Le maschere, le maschere a maniglia e i burattini di Giorgio De Marchi sono la favola, la narrazione del fantastico. “Perché la ricchezza di una favola sta nella capacità che essa possiede di simboleggiare numero di esperienze.”

SABATO 17 MARZO - TERRA PROMESSA

Associazione amici per Bagnoli di Sopra Compagnia “Sottosopra” di Bagnoli di Sopra Emozioni cantando Sanremo. I migliori brani della storia musicale italiana. È gradita l’eleganza.

SABATO 24 MARZO - EL BARBAJOZO

Compagnia “Proposta Teatro Collettivo” di Arquà Polesine (RO) commedia in tre atti di Gianni Sparapan regia di Giorgio Libanore Ambientata in una provincia degli anni 80/90 la commedia racconta di una famiglia qualsiasi, resa grottesca dal continuo rispecchiarsi in modelli televisivi. Personaggi diventati maschere di una commedia dell’arte che ancora trova alimento in caratteri alla Peppone e Don Camillo. La storia, sempre la stessa: il ferroviere Palmiro Moleta ha tre figli e la figlia maggiore è rimasta incinta del fidanzato. Le due famiglie si ritrovano per risolvere i problemi che ne derivano, dato che i futuri sposi sono entrambi disoccupati. Tutti i guai verranno risolti dall’arrivo della nonna della ragazza, che metterà tutto a posto, purché anche lei possa coronare il proprio sogno d’amore. La trama è un pretesto per presentare una continua girandola di tipi e personaggi tra il comico e l’assurdo.

SABATO 7 APRILE - IN VINO RECITAS

Ass. Culturale “Teatro dei Pazzi” di San Donà di Piave (VE) da un’idea di Giovanna Digito regia di Giovanni Giusto Tobia, il protagonista della storia, scopre che attraverso il vino, ogni territorio esprime con orgoglio la propria identità, e mostra di poter attrarre oggi più di ieri la curiosità di chi ha imparato a scegliere e ad apprezzare ciò che possiede una vera personalità, che cerca la tipicità e la diversità. L’amore che il protagonista sente crescere, man mano che il suo pellegrinaggio tra le cantine lo conduce lungo le strade del vino rosso e del vino bianco per tornare poi dalla sua amata, si condensa in una miscela di musica, profumi e odori descritti dalle canzoni e idealizzati in un misterioso “vino dell’amore” che vuol esser il sogno di ogni produttore di vino, il sogno di ogni innamorato, il sogno di ogni spettatore che identifica in quei sapori un desiderio profondo che sembra irraggiungibile.

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