Stagione lirica sold out: oltre otto minuti di applausi per “La Cenerentola” al Verdi

Si rinnova la tradizione con le grandi opere del teatro patavino. Un appuntamento a cui i padovani, sebbene la fredda e umida serata, non hanno voluto rinunciare. Tutto esaurito e una cascata generosa di applausi

Un appuntamento mondano che la borghesia rimasta in città non vuole assolutamente perdersi. Quasi un rito, un’usanza che ogni anno si rinnova: la stagione lirica. Doppio appuntamento, il 29 dicembre e l’ultimo dell’anno, che regalano alla città patavina una commedia, un dramma giocoso molto amato: “La Cenerentola”. Il teatro è sold out, simbolo che per una volta si può anche rinunciare a Courmayeur. Non si rinuncia però alla pelliccia, ai gioielli e ai cappelli, una sfilata che si consuma tra le scale e la navata del Verdi. Non solo. C’è chi punta alla comodità, senza rischiare di cadere in quei “dannati” sampietrini all’ingresso, scegliendo scarpe da ginnastica, jeans e profumo a non finire.

La Cenerentola di Gioacchino Rossini

La storia è quella della celebre Cendrillon di Perrault, con qualche modifica apportata dal librettista Jacopo Ferretti: la matrigna, per esempio, è sostituita da un più buffo e borbottone Don Magnifico; invece della fatina troviamo il filosofo Alidoro, mentre al posto della scarpetta di cristallo compare uno “smaniglio”, un braccialetto che Cenerentola lascia all’amato, prima di scappare da palazzo e ritornare a casa del patrigno senza essere scoperta. Ovviamente il lieto fine è rispettato anche da Rossini: Cenerentola, ormai principessa, perdona le sorellastre e il patrigno che, commossi, la abbracciano e riconoscono che qualsiasi trono è poca cosa in confronto alla sua bontà.

Gli attori

Un cast di livello internazionale vede il tenore ventitreenne spagnolo Xabier Anduaga nei panni di Don Ramiro, il baritono ventottenne Alessio Arduini interpretare il ruolo di Dandini, il mezzosoprano bresciano Annalisa Stroppa nei panni di Angelina, Don Magnifico è il basso-baritono siciliano Marco Filippo Romano. Completano il cast il soprano Irina Ioana Baiant, Clorinda, Gabriele Sagona, Alidoro e Alice Marin nel ruolo di Tisbe.

Una cascata di applausi

Un pubblico che non rinuncerà a viversi un’esperienza unica facendolo capire fin da subito con abbondanti applausi. Prima all’orchestra di Padova e del Veneto e poi nessuna remora per gli interpreti in scena. Una cascata infinita che fa tremare le cabine del teatro con otto minuti abbondanti di applausi. Per chi volesse godersi la lirica e la commedia in scena, appuntamento ancora il 31 dicembre alle 20.45, sempre al teatro Verdi.

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