52a stagione concertistica 2017/2018, tutti gli appuntamenti a Padova

12 concerti in abbonamento più il tradizionale appuntamento natalizio, dal 26 ottobre 2017 al 4 maggio 2018, per il terzo cartellone firmato da Marco Angius alla guida dell’OPV. Tra le novità la residenza del compositore Giorgio Battistelli e le “Lezioni di sabato” al Liviano con gli interpreti della Stagione. Abbonamenti in vendita dal 29 giugno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

L’Orchestra di Padova e del Veneto presenta la 52esima Stagione concertistica, intitolata “Teatri del suono”.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione del Veneto e del Comune di Padova.

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Concerti ore 20.45; prove generali ore 10.30.

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PROGRAMMA

OTTOBRE

  • Giovedì 26
    Marco Angius - direttore.
    Prova generale, ore 10.30

NOVEMBRE

  • Giovedì 9
    Marco Angius - direttore, Paolo Rossi - voce recitante.
    Prova generale, ore 10.30
  • Giovedì 23
    Francesco Angelico - direttore, Maurizio Baglini - pianoforte.
    Prova generale, ore 10.30

DICEMBRE

  • Venerdì 1
    Luigi Piovano - direttore e violoncello solista.
    Prova generale, ore 10.30
  • Giovedì 14, Basilica S. Antonio
    CONCERTO DI NATALE (fuori abbonamento)

GENNAIO

  • Giovedì 25
    Gaetano D’Espinosa - direttore, Valeriy Sokolov - violino.
    Prova generale, ore 10.30

FEBBRAIO

  • Giovedì 8
    Andrea Pestalozza - direttore, Andrea Mastroni - basso, Emanuele Arciuli - pianoforte.
    Prova generale, ore 10.30
  • Giovedì 22
    Marco Angius - direttore.
    Prova generale, ore 10.30

MARZO

  • Giovedì 15
    Marco Angius - direttore, Leonora Armellini - pianoforte.
    Prova generale, ore 10.30
  • Giovedì 22
    Roland Böer - direttore, Francesco D’Orazio - violino.
    Prova generale, ore 10.30

APRILE

  • Giovedì 12
    Olli Mustonen - direttore e pianoforte solista.
    Prova generale, ore 10.30
  • Giovedì 19
    Marcello Panni - direttore, Myriam Dal Don - violino, Gabrielle Philiponet - soprano, Enguerrand De Hys - tenore.
    Prova generale, ore 10.30

MAGGIO

  • Venerdì 4
    Orchestra “I pomeriggi musicali”
    Massimiliano Caldi - direttore, Alexander Gadjiev - pianoforte.

COSTI

ABBONAMENTI

Sono in vendita presso gli uf ci della Fondazione OPV (via Marsilio da Padova 19 – dal lunedì al venerdì ore 10-17) e dal 18 al 23 settembre 2017 presso l’Oratorio di S. Rocco (via S. Lucia

– dal lunedì al venerdì ore 10-16; il sabato ore 10-13).

CICLO COMPLETO
12 concerti, posto non numerato

Intero euro 180
Ridotto (riservato agli abbonati della Stagione OPV 2016/2017) euro 170
Ridotto Under35 (fino ai 35 anni, titolari di Studiare a Padova Card/Studenti, allievi del Conservatorio “Pollini”) euro 50

CICLO PARZIALE
7 concerti, serie Blu/Verde, posto non numerato

Intero euro 120
Ridotto (riservato agli abbonati della Stagione OPV 2016/2017) euro 115
La scelta della serie Blu o Verde va effettuata contestualmente alla sottoscrizione dell’abbonamento.

CONCERTO DI NATALE

Gli inviti gratuiti per il concerto del 14 dicembre saranno in distribuzione dal 6 dicembre
(dal 4 dicembre per gli abbonati della Stagione 2017/2018) presso l’Uf cio IAT di Galleria Pedrocchi.

BIGLIETTI CONCERTI

Intero euro 25
Ridotto (riservato ai titolari OPV Card) euro 20
Ridotto Under35 (fino ai 35 anni, titolari di Studiare a Padova Card/Studenti, allievi del Conservatorio “Pollini”) euro 8
Ridotto speciale famiglie (riservato ai nuclei familiari composti da due adulti con un massimo di tre ragazzi di età inferiore a 18 anni) euro 30

I biglietti sono acquistabili online attraverso il sito www.opvorchestra.it (solo biglietti interi),
a partire da una settimana prima di ciascun concerto presso Gabbia (via Dante, 8) o il giorno del concerto al botteghino dell’Auditorium Pollini dalle ore 20.

PROVE GENERALI

Intero euro 8
Ridotto studenti euro 3

I biglietti sono acquistabili al botteghino dell’Auditorium Pollini il giorno della prova generale dalle ore 10. I gruppi scolastici potranno prenotare la partecipazione telefonicamente o all’indirizzo giovani@opvorchestra.it.

LEZIONI DI SABATO

Intero euro 8
Ridotto Under35 (fino ai 35 anni, titolari di Studiare a Padova Card/Studenti, allievi del Conservatorio “Pollini”) euro 3

I biglietti sono acquistabili online attraverso il sito www.opvorchestra.it (solo biglietti interi),
a partire da una settimana prima di ciascun concerto presso Gabbia (via Dante, 8) o il giorno del concerto al botteghino della Sala dei Giganti dalle ore 16.

Avvertenze

La Fondazione OPV si riserva il diritto di apportare al programma i cambiamenti resi necessari da esigenze tecniche o di forza maggiore.

DETTAGLI

Dopo Il suono molteplice, la nuova Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto, firmata dal direttore musicale e artistico Marco Angius, si presenta con un titolo che disegna la mappa dei dodici concerti in cartellone: Teatri del suono. La Stagione è realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione del Veneto, del Comune di Padova e di Fondazione Antonveneta.

«Una nuova Stagione concertistica non è mai il risultato di un puro esercizio di stile – spiega Vittorio Trolese, Vicepresidente della Fondazione OPV – ma vuole rappresentare piuttosto una risposta ad alcuni interrogativi costanti nella nostra vita di orchestra: dove ci troviamo, in una immaginaria linea di sviluppo lunga oramai più di 50 anni? e in che direzione vogliamo guardare? In tal senso può essere letta anche la Stagione 2017/2018: vi ritroviamo il repertorio sinfonico dei secoli passati, ma in una prospettiva completamente nuova di dialogo con i grandi capolavori del Novecento e con la musica d’oggi che nasce dall’originale approccio di Marco Angius, oggi verso il suo terzo anno da direttore musicale e artistico. La 52a Stagione e le nuove progettualità che via via presenteremo contribuiranno a fissare una nuova fisionomia dell’OPV: quella di orchestra protagonista della vita culturale della città di Padova e della Regione del Veneto, ma anche di compagine nazionale in grado di esprimersi ai più alti livelli, basti pensare alle recenti trasmissioni televisive su Rai5».

«La Stagione che proponiamo – continua il Maestro Marco Angius – è teatro musicale in versione sinfonica, cioè un teatro affidato alla forza rappresentativa del puro suono. Teatro da ascoltare, non da vedere, perché la musica è drammatizzazione del suono, e il suono ha una sua autonoma capacità di esprimersi, di agire sull’ascoltatore. Ecco perché il compositore in residenza della Stagione sarà Giorgio Battistelli, figura di spicco della drammaturgia musicale internazionale. Ed ecco perché il cartellone offre musiche che sono la sintesi di opere liriche (le tre Leonore del Fidelio di Beethoven, i Sette Intermezzi da Il suono giallo di Solbiati), di balletti (il Pulcinella di Stravinsky) o di colonne sonore per il cinema (l’Hamlet Suite di Shostakovich), insieme a brani per voce recitante e orchestra dove gli strumenti sono personaggi a loro volta (Pierino e il lupo di Prokofiev, ma anche l’Ode a Napoleone Bonaparte di Schönberg). Mi preme sottolineare che tutti i programmi hanno un’impostazione spavaldamente novecentesca, non solo per rinnovare il repertorio e il profilo artistico dell’OPV, ma anche per invitare il pubblico a non temere la modernità e l’attualità dell’arte».

L’ouverture di un’opera lirica come ouverture di una Stagione sinfonica: sarà l’ultima versione della Leonora di Beethoven – l’Ouverture del Fidelio – a inaugurare i Teatri del suono dell’OPV, giovedì 26 ottobre 2017, in un programma diretto da Marco Angius dove al preludio beethoveniano farà seguito, come esempio della trasformazione della sinfonia in teatro musicale, la Sinfonia n. 9 di Mahler nella versione di Klaus Simon. 80 minuti di musica in cui ogni movimento sinfonico è come un atto d’opera: prosegue così quel Percorso Mahler che ha già consentito a OPV di affrontare in edizioni speciali – come avveniva nelle società di concerti dei tempi di Mahler – la Prima, la Seconda e la Quarta Sinfonia, oltre all’Adagio della Decima.

La seconda data della Stagione, giovedì 9 novembre, vedrà al fianco di Marco Angius un attore e giullare tra i più originali e irriverenti della scena italiana: Paolo Rossi. L’occasione sarà Pierino e il lupo di Prokofiev, dove il teatro non è solo quello della voce recitante, ma anche quello degli strumenti d’orchestra in quanto personaggi della storia. Paolo Rossi avrà carta bianca nel rileggere secondo il proprio estro una fiaba musicale universalmente nota – e il risultato sarà, c’è da scommetterci, un Paolino e il lupo, inedito e irresistibile. Ricordando che Prokofiev, straordinario pianista, era soprannominato “lo Chopin cosacco”, completano il programma altri due autori russi, o meglio, altre due riletture d’autore: Stravinsky che orchestra il Notturno n. 2 di Chopin e Shostakovich con la colonna sonora per il film Hamlet di Kozintsev. Il concerto sarà replicato il sabato successivo per la Stagione dei Pomeriggi Musicali di Milano.

Ancora Stravinsky, e ancora una suite, per il terzo concerto del cartellone, giovedì 23 novembre: il Pulcinella(riscrittura di musiche di Pergolesi) sarà seguito dalla Scarlattiana di Casella (divertimento su temi di Domenico Scarlatti) e dalla Sinfonia n. 1 di Prokofiev (geniale omaggio alla tradizione viennese e, in particolare, alla musica di Haydn). Un programma tipicamente neoclassico, dove il Novecento rilegge (e riscrive) il Settecento, con la direzione di Francesco Angelico (da poco nominato direttore musicale del Teatro di Kassel in Germania) e con Maurizio Baglini al pianoforte.

L’1 dicembre sarà la volta di Luigi Piovano, primo violoncello dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, che con OPV si esibirà nella doppia veste di direttore e solista: il programma associa al Concerto n. 1 per violoncello di Shostakovich uno degli ultimi capolavori di Richard Strauss, Metamorphosen, riflessione sulla tradizione strumentale tedesca e testamento spirituale del grande compositore.

Per il tradizionale concerto di Natale (fuori abbonamento), in programma giovedì 14 dicembre presso la Basilica di S. Antonio la musica universale di Bach (la Suite n. 3, con la celeberrima Aria, e la Cantata n. 51 per soprano, tromba e orchestra) si alternerà alla musica d’Inghilterra (la Fantasia su un tema di Thomas Tallis di Ralph Vaughan Williams e la Ciaccona in sol minore di Purcell nell’arrangiamento novecentesco di Britten) con la direzione di Filippo Maria Bressan e la partecipazione del soprano Giulia Bolcato e di Simone Lonardi, prima tromba dell’OPV.

La seconda parte della Stagione inizierà giovedì 25 gennaio 2018 con un programma che propone due capolavori tra i più amati dal pubblico, così fecondi da prestarsi (o resistere) a infinite riletture, comprese quelle del cinema e del rap: la Sinfonia n. 5 di Beethoven e il Concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky, con la direzione di Gaetano D’Espinosa e il violino solista di Valeriy Sokolov.

Il programma di giovedì 8 febbraio, diretto da Andrea Pestalozza con la partecipazione del pianista Emanuele Arciuli e del basso Andrea Mastroni (fresco di debutto al Metropolitan di New York), tra i molti motivi d’interesse ha quello di presentare un’altra forma di drammaturgia, il Lied, in una versione allargata, cioè orchestrale. Il più grande liederista di sempre, Franz Schubert, sarà proposto nella veste di sinfonista: la celebre “Incompiuta” sarà accostata ai Rückert-Lieder di Mahler, eseguiti per la prima volta dall’OPV nella versione per voce e orchestra del compositore stesso. A collegare Schubert e Mahler sarà Schönberg, pupillo di Mahler, per un ideale passaggio di consegne dalla prima alla seconda scuola di Vienna: l’Ode a Napoleone Bonaparte è un pezzo dodecafonico dove la voce non canta, bensì recita un testo di Byron scritto nel 1814 per la caduta di Napoleone e ripreso da Schönberg nel 1942, cioè nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, per alludere alla tirannide di Hitler.

Giovedì 22 febbraio, sotto la direzione di Marco Angius, i Teatri del suono accosteranno la Sinfonia n. 7 di Beethoven alla terza versione della Leonora e agli Intermezzi strumentali di un’opera contemporanea, appositamente riveduti per l’OPV dal compositore Alessandro Solbiati e dunque presentati in prima esecuzione assoluta: il suono senza testo, in questo caso, sarà Il suono giallo di Kandinskij, che anche Schönberg aveva pensato di mettere in musica, inseguendo quell’ideale di fusione delle arti (pittura, musica, letteratura) che accomuna le avanguardie storiche del Novecento.

A seguire, due graditi ritorni: giovedì 15 marzo la pianista Leonora Armellini (che nel prossimo agosto sarà tra i concorrenti della fase finale del prestigioso concorso Busoni) per il Concerto in sol di Ravel, in un programma che include la Musica per archi, percussioni e celesta di Bartók e – novità assoluta – un brano commissionato dall’OPV al compositore in residenza Giorgio Battistelli; giovedì 22 marzo il direttore Roland Böer si cimenterà nella seconda versione della Leonora beethoveniana, la Serenata n. 1 di Brahms e accompagnerà il debutto di Francesco D’Orazio come solista con l’OPV nel Concerto per violino e orchestra di Ligeti.

Il concerto di giovedì 12 aprile sarà cucito su misura per il virtuosismo poliedrico di Olli Mustonen, artista finlandese che si esibirà nella triplice veste di compositore, direttore e pianista: al suo Trittico per archi seguiranno il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Beethoven e la Sinfonia n. 5 di Sibelius.

Gli ultimi due concerti della Stagione saranno il frutto di due ormai collaudate collaborazioni dell’OPV: quella con il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française di Venezia e quella con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano.

Giovedì 19 aprile l’OPV saluterà il suo pubblico eseguendo un programma incentrato sulla Sinfonia in do maggiore di Bizet e – per restare in tema di drammaturgia musicale – sulla riscoperta di una scena lirica per soprano, tenore e orchestra di Gounod, Marie Stuart et Rizzio, che vedrà protagoniste le voci del soprano Gabrielle Philiponet e del tenore Enguerrand De Hys. I due brani saranno preceduti da un pezzo di Marcello Panni, che sarà anche il direttore del concerto, Dalla Terra del Rimorso, con la partecipazione della violinista Myriam Dal Don.

Venerdì 4 maggio, in nome della reciproca ospitalità, il concerto di chiusura della Stagione sarà affidato all’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Massimiliano Caldi, con Alexander Gadjiev solista al pianoforte. Ancora una volta, modernità e tradizione a confronto: in programma i Tre pezzi in stile antico per orchestra d’archi del compositore polacco Henryk Górecki, il Trittico botticelliano di Respighi e il Concerto per violino e orchestra di Beethoven nella trascrizione che il compositore stesso realizzò per il pianoforte.

Diceva Nietzsche che l’udito è “l’organo del timore”, da cui deriva il carattere della musica come “arte della notte e della penombra”: quello che l’OPV rivolge al suo pubblico è precisamente l’invito a non avere paura del suono, e ad assecondare la prodigiosa forza di rappresentazione che il suono evoca e sprigiona.

LEZIONI DI SABATO

I concerti della Stagione si tengono, di norma, il giovedì, ma alcuni programmi del 52° cartellone forniranno materiale di studio per le Lezioni di sabato. Ripetizioni di musica al Liviano, una nuova formula divulgativa in orario pomeridiano che deriva dalle fortunate Lezioni di suono, di cui il ciclo costituirà anche una speciale anteprima.

La prima Lezione si terrà il 28 ottobre 2017 e sarà affidata a Daniele Spini. OPV proporrà una seconda volta la Sinfonia n. 9 di Mahler: non una semplice replica, ma un vero e proprio ripasso, confidenziale nel tono quanto rigoroso nel metodo.

La Scarlattiana di Casella sarà l’occasione del secondo appuntamento, sabato 25 novembre 2017, dove Ricciarda di Belgiojoso proporrà un confronto tra le Sonate di Scarlatti e la relativa orchestrazione di Casella, musicista provocatoriamente contrario al melodramma e fautore di un ritorno alla tradizione strumentale italiana.

Metamorphosen di Strauss, nella sua peculiare natura di Studio per 23 archi solisti (come recita il sottotitolo), sarà l’oggetto del terzo incontro, sabato 2 dicembre 2017, sotto la guida di Sergio Durante.

Nel quarto appuntamento, sabato 10 febbraio 2018, il relatore ospite sarà Paolo Petazzi e l’argomento della lezione saranno i Rückert-Lieder di Mahler, per un confronto ravvicinato tra la versione originale per canto e pianoforte quella orchestrale dell’autore.

Delle quattro versioni della Leonora solo la quarta oggi si esegue prima della rappresentazione teatrale, mentre le altre sono entrate nel repertorio da concerto come brani a sé stanti. Che cosa succede a un pezzo quando si stacca dal suo contesto per vivere un destino indipendente? La risposta verrà dalla quinta Lezione, il 24 febbraio 2018, quando Giorgio Pestelli metterà a confronto le tre Leonore “senza teatro”, con l’ouverture definitiva del Fidelio.

L’ultima delle Lezioni di sabato, il 17 marzo 2018, sarà dedicata alla Musica per archi, percussioni e celesta di Bartók e sarà tenuta dal compositore Francesco Antonioni.

LEZIONI DI SUONO

Dopo Salvatore Sciarrino e Ivan Fedele, il compositore in residenza per la Stagione 2017/2018 sarà Giorgio Battistelli, cui l’OPV ha commissionato un nuovo lavoro che verrà eseguito in prima assoluta il 15 marzo 2018. Battistelli sarà anche il protagonista della nuova serie di Lezioni di suono nella primavera del 2018.

Le Lezioni, in programma il 28 marzo, il 9 maggio e il 23 maggio 2018 alla Sala dei Giganti al Liviano in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, prenderanno il via dal Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi, di cui Battistelli ha recentemente elaborato una nuova versione, per arrivare al monodramma L’imbalsamatore (2002, da Renzo Rosso). Il perno centrale delle Lezioni sarà costituito da un connubio cruciale nell’opera di Battistelli: ideazione e narrazione. Continua così il percorso incrociato che connette il nostro presente a un passato misterioso e completamente da reinventare.

info: www.opvorchestra.it t.049 656848

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