Per non dimenticare, mai: arriva a Padova il documentario sulla strage di Viareggio

Sabato 30 marzo alle ore 18.30 al Cinema Rex di Padova verrà proiettato il documentario “Il sole sulla pelle", dedicato alla strage ferroviaria del 29 giugno 2009, che provocò 32 morti

Uno recente corteo dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio

A giugno saranno dieci anni. Un decennio è già trascorso da quel maledetto 29 giugno 2009, quando una strage ferroviaria provocò 32 morti, cambiando per sempre il volto di Viareggio e le vite di chi, quella sera, perse un familiare o un amico. Perché è una ferita ancora aperta, apertissima. E non si rimarginerà mai: sabato 30 marzo alle ore 18.30 arriva al Cinema Rex di Padova il documentario “Il sole sulla pelle” del regista apuano Massimo Bondielli, scritto e prodotto insieme a Gino Martella e la loro Caravanserraglio Film Factory.

Il documentario

Dopo essere giunto tra i 25 documentari finalisti ai Nastri d’Argento 2019 e dopo il successo ottenuto con la doppia proiezione alla Casa del Cinema di Roma, dove “Il sole sulla pelle” è stato selezionato tra gli otto documentari della 13° edizione di Italia DOC curata da Maurizio Di Rienzo, rassegna che vede “i migliori documentari italiani, alla ricerca dei veri volti e delle storie vere di un paese, l'Italia di ieri e di oggi, attraverso la lente dei migliori registi di documentario. Il sole sulla pelle è un documentario necessario”, il documentario arriva a Padova. E Padova è una città importante nel racconto de “Il sole sulla pelle”. Padova è la città dove Marco Piagentini è stato ricoverato per oltre 6 mesi nel Centro Grandi Ustioni dell’Ospedale cittadino. Padova è la città dove Marco è dovuto ritornare per oltre 60 volte nel corso di questi 10 anni, che sono trascorsi dalla strage del 29/06/2009, per sottoporsi a continui interventi sulla pelle. Padova è la città dove sono nate relazioni umane che danno senso alla vita. Padova è la città dove “torniamo” con questo contributo cinematografico da condividere con la sua comunità. C’è ancora “Veneto” nel documentario “Il sole sulla pelle”. La colonna sonora è del cantautore vicentino Luca Bassanese scritta e composta insieme a Stefano Florio. “Canzone del 29 giugno” una vera e propria Spoon River viareggina che vuole ricordare le 32 vittime, aprendo al futuro e alla speranza, raccontando l’umanità del dolore.

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L'appuntamento

In sala saranno presenti il regista Massimo Bondielli e l’autore/produttore Gino Martella, insieme a Marco Piagentini ed altri familiari dell’Associazione Il Mondo che Vorrei ONLUS. Il regista Fredo Valla, che con la sua L’Aura Scuola di Cinema di Ostana ha sostenuto il film, ha detto: “Il sole sulla pelle è un film militante, senza i clichè della militanza”. Gino Martella dichiara: «Il nostro lavoro di cinema del reale racconta la storia di chi ha perso tutto ed è riuscito a trasformare la propria rabbia e il proprio dolore in determinazione e coraggio per una battaglia di civiltà che riguarda ciascuno di noi». “Il sole sulla pelle” non è soltanto un film sulla strage viareggina, come ha detto Daniela Rombi, madre di Emanuela 21 anni morta dopo 42 giorni di agonia dopo il disastro ferroviario: «Questo film sprigiona amore, rispecchia la voglia di fare qualcosa di buono di giusto per gli altri, per i figli, per chi verrà». Hanno scritto che “Il sole sulla pelle è l'epica di una tragedia collettiva che si è fatta battaglia", e il regista Massimo Bondielli annuisce: «È vero, un film documentario è storia di vita. Un percorso reale narrato dove tutto è vissuto senza filtri, dove il dolore è raccontato e la sua trasformazione è mostrata. Dove la strage ferroviaria di quel maledetto 29 giugno 2009 segna la fine di 32 persone, ma genera un nuovo modo di vedere e percepire la vita. Un dolore immenso per chi è rimasto, per chi si è visto portare via in un modo così violento e inaccettabile i propri cari. Un dolore che devasta ma che alimenta una lotta di verità e giustizia e un bisogno di trasmettere, di educare, di vivere la vita appieno anche per chi non può più farlo». Il progetto di cinema sulla strage di Viareggio è iniziato nel 2014 e nell’anno successivo ha visto la realizzazione di un cortometraggio dal titolo “Ovunque proteggi” (durata 12’) che ha ottenuto diversi riconoscimenti (26 selezioni a festival nazionali ed internazionali e 9 premi) tra i quali la Menzione Speciale ai Nastri d’Argento 2017. I due autori della Caravanserraglio Film Factory nel 2018 hanno terminato la lavorazione del lungometraggio dal titolo “Il sole sulla pelle”, grazie al sostegno dell’associazione Il Mondo che Vorrei, alla Toscana Film Commission, al L’Aura Scuola di Cinema di Ostana e alle tante associazioni italiane e cittadini che hanno contribuito alla realizzazione del film-documentario con una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso. Il progetto cinematografico ha visto il sostegno anche di numerosi artisti, tra i quali Vinicio Capossela, Luca Bassanese, Stefano Florio, Chiara Rapaccini (RAP), Giorgio Diritti e Fredo Valla, oltre che alla splendida troupe formata dal direttore della fotografia Matteo Castelli, dagli operatori Francesco Casunati, Giordano Bandinelli, Jacopo Fusi, Alessandro Betti e dal fonico Massimo Poloni senza dimenticare Gian Luca Cavallini, Egildo Simeone, Livio Bernardini e Walter Ubaldi. In cantiere ci sono altre città italiane che verranno toccate da questa prima parte del viaggio che terminerà a giugno a Viareggio in occasione del 10 anniversario della strage. Ripartendo dalla cittadina della Versilia per nuovi cicli di proiezioni ed incontri. Citando i familiari delle vittime viareggine: “Non gli hanno permesso di conoscere il mondo, tocca a noi farli conoscere al mondo”.

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