Oltre 3600 presenze in sei settimane di spettacoli, nuovo record per “Aperitivo a Teatro”

La stagione estiva del Teatro Verdi chiude con il 65% in più di presenze rispetto al 2018 e 28 serate sold out

"Never Ending Machine"

Sette produzioni in cartellone per 39 serate consecutive di spettacoli di cui 28 sold out, 47 giovani attori scritturati, 7 registi e 3 assistenti alla regia, con oltre 3600 presenze, ovvero il 65% in più rispetto allo scorso anno. Sono i numeri della quarta edizione di Aperitivo a Teatro, la rassegna ideata dal Teatro Stabile del Veneto per la stagione estiva del Teatro Verdi di Padova e terminata oggi con l’ultima replica di Arlecchino e l’anello magico.

Teatro e aperitivo

Una formula che convince il pubblico patavino, in cui la magia del palcoscenico e il rito conviviale dell’aperitivo si fondono per aprire le porte del teatro alla città anche nei mesi più caldi dell’anno. Per sei settimane, dal lunedì al sabato dal 26 giugno al 3 agosto, il palcoscenico del Teatro Verdi ha ospitato attori e pubblico in un’atmosfera di grande coinvolgimento e con due titoli in più rispetto alla rassegna estiva dello scorso anno e tutte produzioni dello Stabile del Veneto.

I veri protagonisti? I giovani!

«Il successo della quarta edizione di Aperitivo a teatro lo dedichiamo ai giovani, i veri protagonisti di questa stagione estiva - dichiara Massimo Ongaro, direttore Teatro Stabile del Veneto - Il cartellone ha visto, infatti, il debutto degli attori allievi di Accademia Palcoscenico, la scuola dello Stabile, e dei giovani attori professionisti della Compagnia Giovani, nata dal modello TeSeO - Teatro Scuola e Occupazione, in un programma interamente prodotto dallo Stabile che ha proposto ben cinque novità assolute, portando alla ribalta innanzitutto autori veneti di grande prospettiva, con spettacoli di grande attualità che hanno convinto il pubblico della città e anche i giovani spettatori».

La stagione estiva

Gli attori della Compagnia Giovani si sono misurati con i personaggi di Uno nessuno centomila, l’ultimo romanzo pirandelliano adattato per il teatro da Giuseppe Emiliani e con due canovacci di commedia dell’arte di Carlo Goldoni, Il figlio di Arlecchino perduto e ritrovato e Arlecchino e l’anello magico diretti da Marco Zoppello. Mentre i diciannove allievi di Accademia Palcoscenico hanno affrontato il tema del lavoro con Fabbrica di Ascanio Celestini, diretti da Sandra Mangini con le musiche di Giovanna Marini. A completare la rassegna estiva lo spettacolo Never Ending Machine di Marta dalla Via per la regia di Stefano Scandaletti che ha spostato attori e spettatori nello scenario paradossale di un imminente futuro tecnologico e l’anteprima studio di Da qui alla Luna, lo spettacolo sul disastro ambientale della tempesta “Vaia” scritto da Matteo Righetto e interpretato da Andrea Pennacchi, che aprirà a novembre la stagione 2019/2020 del Teatro Verdi, debuttando in versione completa accompagnato dalle musiche dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Non è mancato, infine, un omaggio al genio di Leonardo da Vinci in occasione dei cinquecento anni dalla sua morte, con Or non vedi tu? Leonardo, dell’occhio e della mano, uno spettacolo pensato per grandi e piccini e coprodotto con Tam Teatromusica.

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