Turismo a Padova, è boom: crescita costante trainata dalla Cappella degli Scrovegni

Incremento del 43,2% per quanto riguarda i visitatori della Cappella degli Scrovegni. Colasio: «Ci sono le condizioni per far sì che il sistema culturale di Padova possa attrarre nei prossimi dieci anni oltre un milione di persone»

Una crescita costante: continuano a salire le presenze turistiche a Padova. E Andrea Colasio, assessore alla cultura, lo rimarca con orgoglio e soddisfazione: «In questi ultimi dieci anni, grazie alla maturata consapevolezza che la nostra città è una grande città d’arte, si è assistito ad un incremento esponenziale delle presenze turistiche legate al patrimonio culturale»

Cappella degli Scrovegni

Un dato per tutti è significativo: nel 2008 la Cappella degli Scrovegni è stata visitata da 215.308 persone, mentre nel 2018, dopo che la città ha messo in moto tutta una serie di grandi mostre legate alla sua sfera identitaria (Guariento, Venetkens, Bembo, l’Enigma del Carro e altre), si sono registrate 308.419 presenze. Si tratta di un incremento del 43,2%. E anche per la prima parte del 2019 si registra un segno positivo: da gennaio a fine giugno si sono registrate infatti 171.471 presenze, con un incremento di 5.514 unità, che equivale al 3,35%. Se questo andamento dovesse essere confermato per il 2019 si possono prevedere complessivamente circa 320mila presenze.

Padova Urbs Picta

Prosegue Colasio: «La Cappella degli Scrovegni, da sola, si sta delineando come un grande attrattore, un grande magnete culturale. Si tratterà, con l’ottenimento del riconoscimento Unesco come Padova Urbs Picta, di mettere a sistema questa enorme potenzialità trasformando anche gli altri siti seriali in grandi attrattori. L’Oratorio di San Giorgio, un capolavoro assoluto del XIV secolo realizzato da Altichiero da Zevio di fronte al Santo, potrebbe, da solo, costituire un altro enorme magnete culturale. Non è casuale che questo meraviglioso edificio e gli affreschi che contiene siano stati pensati e realizzati in un dialogo costante con Giotto e la Cappella degli Scrovegni. Ma anche gli altri siti hanno la potenzialità per configurarsi come luoghi di destinazione turistica rilevante. Si pensi al Battistero del Duomo, il capolavoro assoluto di Giusto de’ Menabuoi, o ancora all’Oratorio di San Michele realizzato nel 1397 da Jacopo da Verona, che costituisce l’ultima opera, in senso cronologico, della Urbs picta. Infine, come non considerare che la Basilica del Santo con la meravigliosa Cappella di San Giacomo, realizzata da Bonifacio Lupi di Soragna e affrescata da Jacopo Avanzi e da Altichiero, rappresenti un ciclo pittorico che non ha eguali».

Palazzo della Ragione

Un ruolo particolare merita uno dei simboli della città, come sottolinea l'assessore Colasio: «Palazzo della Ragione sempre più dovrà configurarsi come spazio museale di se stesso. Già oggi viene visitato da circa 200mila persone, ma con un’adeguata politica di promozione e valorizzazione in pochi anni queste presenze potrebbero conoscere un fortissimo incremento. Insomma, ci sono le condizioni per far sì che il sistema culturale di Padova possa attrarre nei prossimi dieci anni oltre un milione di persone, quello su cui oggi bisogna lavorare è l’organizzazione della destinazione turistica, in particolare creando le condizioni perché la Urbs Picta diventi un luogo unitario facilmente accessibile e caratterizzato da una adeguata politica di marketing».

Musei aperti a Ferragosto

Proprio per favorire e incrementare l’afflusso di turisti mostre e musei resteranno aperti in questi giorni estivi. A Padova sarà infatti un Ferragosto all’insegna della cultura, con tutte le sedi del sistema museale civico (Cappella degli Scrovegni, Musei Civici agli Eremitani, Palazzo Zuckermann, Palazzo della Ragione, Stabilimento Pedrocchi - Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea, Loggia e Odeo Cornaro, Oratorio di San Michele, Oratorio di San Rocco, Casa del Petrarca ad Arquà Petrarca) e numerose mostre visitabili anche giovedì 15 agosto. Conclude Colasio: «Assicurare l'apertura dei luoghi d’arte cittadini durante le vacanze e nei giorni di festa è fondamentale in una città sempre più turistica come la nostra, alla luce propstio del un boom di presenze turistiche registrato negli ultimi anni. Questo incremento è frutto delle politiche messe in campo per accrescere la capacità attrattiva della nostra città, con la valorizzazione del suo vasto patrimonio culturale e la realizzazione di mostre di qualità, come quella che celebra Federico Fellini ai Musei Civici o quella dedicata al grande architetto Aldo Rossi a Palazzo della Ragione».

Federico Fellini

La mostra "Verso il centenario. Federico Fellini 1920-2020", aperta al pubblico fino all’1 settembre, permette al visitatore di entrare nel mondo magico di uno dei più grandi registi al mondo attraverso un corpus unico che riunisce ogni sorta di materiale prodotto da Fellini o che lo riguardi: copioni, contratti, lettere, fotografie, di scena e di vita privata, manifesti e locandine, oggetti di scena, costumi, libri da lui posseduti o a lui dedicati. Oltre 160 disegni a firma del regista,  tra cui la straordinaria serie di disegni erotici intitolata Erotomachia, manifesti originali dei suoi film, da Amarcord ai Vitelloni, da La strada al Satyricon, foto di scena e alcuni sontuosi costumi del film Casanova. Tra i vari manufatti sono esposti anche la grande testa di cartapesta del film Satyricon e il modellino della nave del film E la nave va. Non si può conoscere Fellini senza indagarne anche la sua parte più intima e privata. Accanto ai libri posseduti dal Maestro, si trovano per la prima volta anche le lettere scritte da lui a Giulietta Masina, grande amore della sua vita. Particolarmente toccante è una di esse: quella lasciata prima dell’intervento sul comodino della stanza in ospedale. Orario: 9-19. Biglietti intero euro 10, ridotto: euro 8.

Aldo Rossi

È un omaggio a uno dei maestri più significativi dell’architettura contemporanea, punto di partenza imprescindibile per la ricerca sul fare architettura, la mostra "Aldo Rossi e la Ragione. Architetture 1967-1997", aperta fino al 29 settembre a Palazzo della Ragione. L’esposizione, organizzata in collaborazione con la Fondazione Aldo Rossi e l’Associazione Di Architettura, si sviluppa cronologicamente attraverso oltre 150 opere originali tra studi, dipinti, disegni e modelli: dal Monumento ai Partigiani di Segrate (1965-1967) alla Scuola elementare “Salvatore Orrù” di Fagnano Olona (1972-1976), dal Municipio di Borgoricco (1983-1988) alla ricostruzione del Teatro La Fenice di Venezia (1996). L’estesa cronologia progettuale presenta 40 architetture diverse e si arricchisce di alcuni oggetti di design, degli scritti e dei documenti fotografici e filmici. Al suo interno, quattro progetti sono sviluppati in altrettante sale e presentati attraverso gli studi, i disegni, i modelli, i reperti e i documenti video. Le quattro architetture emblematicamente conducono il visitatore dagli esordi di Rossi, con il Cimitero di San Cataldo a Modena (1971-1978), all’affermazione della sua iconicità, con il Teatro del Mondo a Venezia (1979), fino all’internazionalizzazione con il complesso alberghiero “Il Palazzo” a Fukuoka (1987-1989) e il progetto di concorso per il Deutsches Historisches Museum di Berlino (1988). Orario 9-19. Biglietti: intero euro 10, ridotto euro 8.

Stamperia d'arte

Nella mostra "L’immagine (è) necessaria. Stamperia d’arte Albicocco", allestita fino all’1 settembre in Galleria Cavour sono esposte circa 50 incisioni firmate da grandi nomi dell’arte come Jannis Kounellis, Emilio Vedova, Carla Accardi, Giuseppe Santomaso e da altri celebri artisti contemporanei, a raccontare la storia della Stamperia d’arte Albicocco di Udine, tra le più importanti realtà operanti nel campo della grafica d’arte. Le opere selezionate rappresentano un repertorio quasi esaustivo delle diverse tecniche calcografiche, dalle più conosciute alle più rare, di cui esprimono le caratteristiche peculiari ma anche le possibilità di sperimentazione. Orario: 10-13 e 16-20; ingresso libero.

"Body Out"

Le Scuderie di Palazzo Moroni fino al 25 agosto ospitano "Body Out", personale dell’artista Marco Vecchiato, autore di cui la critica rileva una commistione di linguaggi (artistici, letterari, filosofici), che vedono massimamente implicati i filosofi del ’900, Herbert Marcuse in primis. In esposizione una trentina di lavori del pittore padovano che spaziano dalle carte, ai disegni, dalle piccole alle grandi tele, organizzate anche in dittici e trittici. Orario: 9.30-12.30 e 15-19; ingresso libero.

"Mare Nostrum"

Altra personale nella storica sala della Gran Guardia in piazza dei Signori, dove Mara Ruzza presenta "Mare Nostrum", mostra di scultura ceramica contemporanea. L’acqua diventa fonte d’ispirazione per  l’artista padovana, che attraverso le sue opere fornisce spunti di riflessione sulla forza e sulla fragilità dei nostri mari. Le diverse tecniche utilizzate permettono a Mara Ruzza di esaltare  le simbologie e le contraddizioni legate a questo elemento primordiale, passando dalla leggerezza della porcellana ai colori smaglianti degli smalti. Orario: 10-13 e 17-21; ingresso libero.

Zero Mentale

Presso la Sala Samonà, sede espositiva di Banca d’Italia in via Roma 57, continua l’iniziativa" Le vetrine dell’Arte", con la mostra dell'artista Zero Mentale – pseudonimo di Manrico Baldo: fino all’1 settembre si possono vedere le sue opere, tavole laccate a colori vivaci che rappresentano delle sinapsi – impulsi cerebrali.

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