L'Etnofilmfest a Monselice, gli appuntamenti di giovedì 15 giugno

Etnofilmfest, il festival dedicato alla produzione italiana dei documentari etnografici, diretto dal regista e antropologo Fabio Gemo, in questa sua decima edizione, Venetnica, si è concentrato sul Veneto per gli eventi collaterali che ruotano attorno alla proiezione dei dieci documentari in concorso scelti tra oltre i 300 pervenuti. Scrive Fabio Gemo: “Uno sguardo al nostro territorio, il Veneto. Terra ricca di culture e di identità. Laboratorio di contraddizioni. Molte le voci che hanno raccontato e raccontano la nostra Regione”.

Si comincia giovedì 15 giugno alle ore 18 al Castello di Monselice in Aula Businaro incontrando il giornalista Paolo Coltro e il suo libro “Oltre Gomorra”. L'incontro con Paolo Coltro titola: “Il Veneto pattumiera d'Italia, come e peggio della Terra dei Fuochi”. Il libro racconta della sicurezza ambientale messa a rischio da vent'anni di traffici illegali dei rifiuti industriali. Prima al Nord, poi al Sud, e poi di nuovo al Nord. Un collaboratore di giustizia aveva svelato il sistema nel lontano 1992, ma non è successo praticamente nulla. E oggi siamo alle prese con un disastro ambientale. Paolo Coltro ha sempre fatto il giornalista. Ha cominciato come cronista di giudiziaria. Da giovane, per anni, ha fatto il corrispondente di “Repubblica” da Padova e Veneto. Poi è uscito dal gruppo per fare il direttore di “Nuova Vicenza”. Subito dopo collaboratore di “Corriere della Sera” e “Sette”. Rientrato in Finegil, è stato caporedattore della “tribuna di Treviso” e poi caporedattore dei quattro (poi cinque) quotidiani del gruppo per il settore cultura. Attualmente collabora con il “Corriere del Veneto” (Rcs) e ogni tanto con il “Corriere della Sera”. E' anche fotografo: un catalogo, cinque mostre, foto in un paio di (piccoli) musei.

Alle ore 21 sempre in Aula Businaro al Castello di Monselice l'incontro con il regista Andrea Segre dal titolo: “un regista veneto in terre venete”. Nato a Dolo (Venezia) nel 1976, esordisce con alcune importanti esperienze televisive, realizzando, tra gli altri, i documentari Berlino 1989-1999: il muro nella testa (trasmesso nel novembre ’99 – RAI3) e Pescatori a Chioggia per la trasmissione Diario Italiano (in onda nel settembre 2001 – RAI3). A partire dal 2001, si avvicina al documentario d’autore e al movimento dei documentaristi italiani, dal gruppo di Doc.it all’esperienza dell’Apollo11, passando per decine di importanti realtà nazionali ed europee. Ha sviluppato un percorso registico particolarmente attento al territorio sociale e geografico del Veneto, specialmente nei documentari Pescatori a Chioggia, Marghera Canale Nord e La mal’ombra. Inoltre, dottore di ricerca in sociologia della comunicazione presso l’Università di Bologna, porta avanti l’interesse per i temi delle migrazioni verso l’Europa (Come un uomo sulla terra, A sud di Lampedusa, A metà, Mare chiuso) e da diversi anni collabora a progetti di cooperazione internazionale. Io sono Li è il suo primo lungometraggio di finzione. È fondatore dell’associazione ZaLab. Filmografia: Indebito (documentario, 2013), Mare chiuso (documentario 2012), Io sono Li (lungometraggio, 2011), Il sangue verde (documentario, 2010), Magari le cose cambiano (documentario, 2009), Come un uomo sulla terra (documentario, 2008), La mal’ombra (documentario, 2007), A sud di Lampedusa (documentario, 2006), Dio era un musicista (documentario, 2004), Marghera Canale Nord (documentario, 2003).

Etnofilmfest è realizzato grazie al Centro Studi sull'Etnodramma, al Comune di Monselice, Assessorato alla cultura, con il patrocinio de Provincia di Padova, RetEventi e retEtnodramma, avendo anche un addentellato di programma nei giorni 23, 24 e 25 giugno 2017 a Villa e Miari de Cumani, a Sant'Elena di Padova.

Etnofilmfest è diretto dal regista antropologo Fabio Gemo.

In giuria: Antonio Andreetta, regista; Giancarlo Beltrame, critico cinematografico; Simone Cangelosi, regista; Zeida Franceschi, antropologa; Alessandra Mercanzin, giornalista.

Per tutta la durata del festival a Ca'Emo di Monselice la mostra “Vedere la voce” a cura di Francesco De Melis e Daniela Perco. In collaborazione con il Museo Etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Decima edizione, dal 15 al 18 giugno, Monselice, Padova.

Tutti gli ingressi alle proiezioni e agli incontri sono gratuiti.

www.etnodramma.it info: 3286672328

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