Una Fetta di Teatro, spettacolo “Alla ricerca del cellulare perduto” al teatro Esperia

"Una Fetta di Teatro" si snoda in tre diverse sale della città, Teatro Esperia, Piccolo Teatro, Teatro San Carlo, e vedrà quindici spettacoli messi in scena da otto compagnie teatrali, dal 5 novembre al 18 marzo.

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Una rassegna articolata e differenziata nelle offerte, che consente alle famiglie di andare a teatro con i propri figli durante tutto il periodo invernale.
"Una fetta di teatro" si propone di soddisfare i gusti e la curiosità di un pubblico molto ampio: dal bambino in età prescolare ai più grandi, fino all’appuntamento con le famiglie al completo, ogni domenica alle 16.
Le giovani generazioni avranno così l’occasione di scoprire e vivere il teatro, con le sue storie e le sue fascinazioni, grazie a linguaggi che sono sempre nuovi ma anche attenti al particolare pubblico a cui tutto il lavoro di programmazione è dedicato. Insieme agli attori in scena, i bambini rievocheranno nella loro memoria fiabe note come "Pollicino", "Il brutto Anatroccolo", "Biancaneve" e avranno l’opportunità di sperimentarsi anche con nuove storie attraverso “Ahi ahi ahi, si sciolgono i ghiacciai” o “Alla ricerca del cellulare perduto”.

PROGRAMMA

CINEMA TEATRO ESPERIA

18 marzo: Alla ricerca del cellulare perduto

Dettagli

Domenica 18 marzo alle 16 al Teatro Esperia in via Chiesanuova 90 ULTIMO appuntamento con le prime padovane de Gli Alcuni nel cartellone di “Una fetta di teatro”, rassegna per bambini e famiglie organizzata dal Circuito Teatri e Città, con la direzione artistica de Gli Alcuni e con il patrocinio e sostegno del Comune di Padova, assessorato alla Cultura.

Il nuovo allestimento “Alla ricerca del cellulare perduto” è spettacolo di grande qualità e molto attuale, che vede in scena due personaggi conosciuti e amatissimi dai bambini: il CAPI (Sergio Manfio, che firma anche la regia) e l’ASSISTENTE (Francesco Manfio), che sapranno, come di consueto, entusiasmare e coinvolgere il pubblico, confermando anche in senso dell’incessante impegno de Gli Alcuni sulle tematiche che riguardano l’infanzia.

Lo spettacolo vuole essere un pretesto per far riflettere il pubblico sull’utilizzo esagerato che si fa degli smartphone, strumenti ormai diventati di uso – anzi di abuso – comune!

Il coinvolgimento dei bambini (che è ormai una cifra acquisita del modo di fare teatro de Gli Alcuni) e l’utilizzo di personaggi noti al pubblico, fa sì che i più giovani possano concentrare la loro attenzione in modo critico anche su temi di difficile trattazione come questo, fornendo nel frattempo ai genitori un utile spunto di riflessione e discussione con i propri figli.

Ma come è nata l’idea di questo spettacolo? Lo abbiamo chiesto al regista dello spettacolo, Sergio MANFIO: “Ero in treno con un gruppo di ragazzi americani (non è una colpa!) sulla linea Venezia Roma. Tranne due di loro che dormivano, gli altri erano incollati ai tablet o ai telefonini, mentre un meraviglioso sole rosso stava nascendo tra le nebbie della pianura Padana, tra l’indifferenza generale. Qui è nata l’idea di scrivere uno spettacolo che parte proprio da un cellulare che viene ritrovato nel luogo di un furto e dalle tesi diametralmente opposte dei due protagonisti che conducono le indagini”.

Manfio è convinto che siamo passati dalla “televisione, intesa come babysitter dei nostri figli” allo smartphone come “silenziatore di ragazzi”. E per chiarire il concetto aggiunge: “Durante le riprese dei cortometraggi di Ciak Junior – il nostro progetto televisivo per Canale 5 –, fino a pochi anni fa spesso dovevamo faticare a tenere impegnati in qualche modo i ragazzi che in quel momento non erano sul set. Avevamo iniziato a farli scrivere, chiedendo loro di commentare il lavoro dei compagni, raccontando le emozioni davanti alla telecamera, descrivendo la genesi del loro soggetto. Ebbene, da qualche tempo a questa parte tutto questo non è più necessario: ora, quando non sono impegnati nelle riprese, i ragazzi se ne stanno seduti silenziosissimi e assorti a guardare lo schermo dell’onnipresente smartphone, ognuno isolato nella propria ‘bolla comunicativa’, impegnato magari a chattare con il compagno seduto al suo fianco…”.

Nel frattempo – è notizia di pochi giorni fa – è stata presentata al Ministero della Salute la proposta di tenere il 22 febbraio una giornata mondiale per sconnettersi, almeno per qualche ora, da smartphone e internet, per riflettere sull’abuso delle nuove tecnologie e per tornare a comunicare con chi ci sta intorno a noi, guardandosi in faccia, come accadeva in passato.

COSA RACCONTA LO SPETTACOLO: In uno studio di produzione cinematografica sparisce la pizza dell’ultimo film in produzione che doveva uscire nelle sale il giovedì successivo. Nessuna traccia, nessun indizio, fino al ritrovamento di un cellulare che non appartiene a nessuno dello studio di produzione: forse lo ha dimenticato il ladro.

Da questo momento in poi si alternano, con l’aiuto dei due protagonisti, due tesi opposte e due diverse metodologie di conduzione delle indagini.
L’Investigatore Capo, piuttosto ottuso, cerca di seguire la traccia lasciata dal cellulare, utilizzando tutti gli indizi che si possono ricavare dall’utilizzo dei dati contenuti nella scheda del telefono: l’ultima telefonata, la foto più recente, gli SMS, i messaggi WhatsApp e Instagram spediti e ricevuti… solo che questa linea di investigazione non porta ad alcun risultato. Evidentemente il ladro è molto più furbo di lui.

Il suo abile Assistente, invece, si concentra su indagini più tradizionali: cerca indizi lasciati nello studio, impronte varie, ecc. Questo secondo metodo di indagini lascerà spazio anche alle capacità di osservazione e all’indagine creativa da parte del pubblico, che sarà coinvolto nella rappresentazione. In sala squilleranno alcuni cellulari a cui sarà il pubblico stesso a dare risposta…

Biglietto d’ingresso 5 euro | La biglietteria apre un’ora prima dell’inizio della rappresentazione | Per informazioni: http://www.spazioalteatro.it/padova

  • Presentando il biglietto di Una fetta di teatro e possibile partecipare gratuitamente a uno dei percorsi del Parco degli Alberi Parlanti a Treviso (valido per un bambino accompagnato da un adulto pagante, su prenotazione, entro il 31/12/2018) – www.parcodeglialberiparlanti.it

Le rassegne “Una fetta di teatro” e “Spazio al teatro” godono del patrocinio del MIBACT e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. L’organizzazione degli spettacoli è stata resa possibile grazie alla disponibilità del Servizio assistenza sale-Acec della Diocesi, dei parroci gestori delle sale e dei loro collaboratori, al supporto di Gruppo Alcuni e del Parco degli Alberi Parlanti.

PICCOLO TEATRO

14 gennaio: Il brutto anatroccolo

28 gennaio: Il giardino stregato di Maga Cornacchia

11 febbraio: Musi lunghi e nervi tesi

25 febbraio: Pollicino

TEATRO SAN CARLO

21 gennaio: La bella era addormentata nel bosco ma...

4 febbraio: Cuccioli e il Bambù Blu

18 febbraio: Biancaneve

BIGLIETTI

Ingresso 5 euro, gratuito sotto i 3 anni.
Biglietteria e prenotazioni: 0422.421142 - teatro@alcuni.it

INFORMAZIONI

www.spazioalteatro.it/padova

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