"International jazz day - Jazz Community" al San Gaetano per i diritti dei disabili

Nell’ambito della settimana organizzata dal Centro di Ateneo di servizi e ricerca per la disabilità, la riabilitazione e l’integrazione, che ha messo al centro l’importanza spesso sottovalutata dello sviluppo inclusivo quale punto cardine della nuova società, vengono presentati gli ultimi due appuntamenti della settimana dedicata alla Convenzione Internazionale sui Diritti delle persone con disabilità.

Come ribadito dalla prof.ssa Laura Nota, delegata in materia di Disabilità dell’Università di Padova, "l’Ateneo con questa settimana di appuntamenti ha voluto portare l’attenzione su tre principi fondamentali contenuti nella Convenzione Internazionale sui Diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2006, principi che devono trovare attuazione nelle politiche pubbliche e nelle azioni inclusive a partire dalla nostra realtà territoriale, dalla nostra città, dalla nostra Università". 

Si tratta del principio di cooperazione internazionale, in base al quale gli Stati si sono impegnati a migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità in ogni paese, particolarmente in quelli in via di sviluppo; il principio secondo cui la persona con disabilità, in quanto persona, è titolare di tutti i diritti e le libertà fondamentali riconosciuti dal vigente Diritto internazionale; il principio di piena ed effettiva partecipazione e inclusione all’interno della società, che comporta lavorare per una maggiore consapevolezza, far accettare nuovi principi e nuove regole, dare piena dignità alle persone escluse.

Dopo il Convegno dal titolo “Cooperazione, diritti umani e inclusione” tenutosi in Orto Botanico e l’inaugurazione della mostra  Diritti accessibili nella Sala delle Scuderie di Palazzo Moroni, sono previsti due eventi a conclusione della settimana: un incontro di sensibilizzazione a palazzo Moroni e un concerto jazz al centro culturale San Gaetano.

Venerdì 29 aprile in Aula Nievo dalle ore 14 si terrà l’incontro dal titolo “Persona vulnerabile e progetto di sostegno. Le misure di protezione come strumenti di realizzazione”, che vuole approfondire le possibilità applicative dell’istituto dell’amministrazione di sostegno per la soluzione dei problemi che sorgono nei diversi contesti di “cura” della persona: dall’ospedale per acuti all’ospedale di comunità, dall’hospice alle residenze sanitarie assistenziali, alle altre forme di residenzialità assistita e protetta, dal domicilio privato ai centri di salute mentale, fino alle peculiarità imposte dalla cura in luoghi di detenzione.
Sabato 30 aprile dalle 10 alle 22 all'Auditorium San Gaetano, sarà invece ospitato un evento musicale intitolato "International jazz day - Jazz Community".
Quest’ultima giornata si tiene in occasione dell’Unesco International Jazz Day per dare un messaggio di pace che tocca la vita di milioni di persone sparse in tutti i continenti, unite dai valori dell’incontro, dell’ascolto e dell’inclusione che il Jazz da sempre incarna.

I DETTAGLI DELL'EVENTO MUSICALE

  • dalle ore 10 alle 13: Live Electronics con Riccardo Marogna
    laboratorio sulla musica elettronica in tempo reale utilizzando Pure Data, un software di creazione musicale. Questa applicazione permette di creare i propri generatori e manipolatori di suoni con la massima libertà, aprendo le porte ad infinite possibilità creative.
    Il laboratorio parte da semplici tutorial per arrivare poi a strumenti più complessi, esplorando le diverse tecniche di generazione e manipolazione del suono.
    Non sono richieste conoscenze pregresse: il laboratorio è aperto a chiunque voglia mettersi in gioco con il suo laptop e un paio di cuffie. È necessario arrivare all'Auditorium San Gaetano con computer carico e software Pure Data scaricato.
     
  • Sharing a safe creativity environment con Jimmy Weinstein & Lili Santon
    due sessioni di un’ora e mezza rivolte a 30 partecipanti ciascuna, per un workshop in cui condividere l’esperienza del Safe Creativity Environment (Ambiente sicuro per la creatività). Safe Creativity Environment indica l’approccio alla base del metodo di lavoro nella didattica della Traveling School elaborato da Weinstein/Santon, e che proviene dal vissuto diretto nell’esperienza dall’improvvisazione jazz. Si provvede uno spazio inclusivo dove ogni individuo che partecipa al laboratorio all’interno del gruppo trova ampia libertà espressiva, sentendosi a proprio agio.
    Questo significa che si mantiene sia lo scopo del gruppo che il proprio contributo individuale. Per fornire questo ambiente, è necessario che vi sia de-enfatizzazione sul livello di abilità, considerando ogni individuo dal punto di vista dell’essere piuttosto che dal punto di vista del fare, e che ci si concentri sulle performance del gruppo nel suo complesso.
    Questa metodologia è stata testata e applicata da Jimmy Weinstein e Lilli Santon nell’ambito dell’ Insegnamento di Laboratorio di didattica delle educazioni-didattica inclusiva per la valorizzazione dei talenti in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata.
     
  • Improvvisare con i numeri con Sergio Canazza, Marcella Mandanici & Sound and Music Computing Group
    il piano roll è un rotolo di carta perforato che si usa per l'esecuzione automatica su pianoforti azionati a manovella. A ogni buco corrisponde una nota in modo tale che, facendo scorrere il rotolo a una certa velocità, si possa realizzare l'esecuzione del brano inciso. Nei moderni software informatici musicali si utilizza un sistema analogo, basato su un protocollo di comunicazione per strumenti musicali chiamato MIDI. La differenza col vecchio rotolo di carta è che il piano roll virtuale è molto più flessibile perché controllabile per via numerica.
    L’installazione aiuta a scoprire le formule di una semplice struttura musicale e a manipolarla a piacimento ben oltre le possibilità di un interprete umano. 
     
  • Come suona la città. Passeggiata sonora con Lorena Rocca, Michele Mainardi, Pierpalo Faggi e Alessandro Fagiuoli.
     
  • Alle 13: Big Band Unipd on the road diretta da Alessandro Fedrico.
     
  • Dalle 14.30: Jazz Community
    introdotto da Marina Santi che vedrà un Omaggio a Marco Tamburini da parte di Stefano Onorati QuartetAfter Morning Workshops a cura di Riccardo Marogna, Jimmy Weinstein e Lorena Rocca, Between Panic and Boredom/Tra panico e noia: live performance con Bjorn Alterhaug & Paul Inderberg e Jazz Community salotto che avrà come ospiti Ajay Heble e intervallo con Marcello Tonolo  che converseranno con: Stefano Allievi, Alessandro Bertinetto, Serenella Besio, Alessandro Fedrigo, Luca Illetterati, Daniele Goldoni, Mario Paolini, Michele Mainardi, Marina Santi ed Eleonora Zorzi.
     
  • Alle 18: Jazz Day Book
    presentazione a più voci del volume Education as Jazz. Interdisciplinary Scketches on a New Metaphor, M. Santi & E. Zorzi (Eds) (2016), Cambridge Scholar seguito da una Jam Session.
     
  • Alle 21: Lydian Sound Orchestra concerto diretto da Riccardo Brazzale.

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