“La Bisbetica domata di William Shakespeare messa alla prova” al Verdi

Giovedì 14 gennaio alle ore 17 la compagnia incontrerà il pubblico.

Ingresso libero

Un classico senza tempo, ineguagliato capolavoro di William Shakespeare che una rappresentazione travolgente e colorata da elementi popolari ed echi della commedia dell’arte ne fanno un evento da non perdere. Attraverso il gioco metateatrale la chiave registica sostituisce allo Sly di Shakespeare tutta la compagnia facendola diventare il gruppo di attori che metterà in scena “La Bisbetica domata”. Tutta la vicenda sarà arricchita da una verve comica che guiderà in modo parallelo i destini degli attori della compagnia e dei personaggi della commedia. L’immediatezza del linguaggio musicale si sposerà perfettamente con i gusti anche di un pubblico di giovanissimi perché sarà una messa in scena, originale di grande impatto visivo.
Il numeroso cast darà vita ad un doppio spettacolo in cui ogni ciascuno sarà sia attore della compagnia che personaggio di Shakespeare. Una commedia nella commedia ma divertente, ricca di colpi di scena e che, col sorriso, porta a riflettere sui rapporti uomo-donna, un’ occasione unica per vivere l’allegria, l’ironia e lo stupore con cui la Bisbetica Domata è diventata un cult. Senza tradire mai la commedia originale di Shakespeare si darà vita ad una rivisitazione in grado di affascinare lo spettatore restituendo la contemporaneità di questo autore senza tempo.
Per l’allestimento di questa nuova produzione abbiamo deciso di affidare ad un punto di vista femminile la trasposizione di una delle commedie più famose di Shakespeare: Cristina Pezzoli è colei che grazie ad una originale chiave registica porterà in scena questo nuovo allestimento.
Il titolo dell’opera è noto quanto la trama. La vicenda ha per protagonisti una serie di personaggi che si districano in un frizzante crogiuolo di equivoci e travestimenti. Ben nota per il suo carattere intrattabile, Caterina fatica a trovare pretendenti e quindi marito, a differenza della sorella minore Bianca, apparentemente dolce e mansueta, bramata da Gremio e Ortensio. Il padre delle ragazze, il nobile e avido Battista, decide dunque che nessun uomo avrà la più giovane finché la primogenita non si sarà accasata. Così gli zelanti corteggiatori fanno combutta e convincono il veronese Petruccio a chiedere in moglie Caterina incoraggiandolo con la prospettiva della dote. La storia narra una serie di trattative al rialzo che dimostrano quanto il padre delle ragazze veda in loro poco più che un fattore di guadagno.
Confrontarsi con un classico pone sempre la questione sulla sua contemporaneità. In questo caso c’è una sfida in più da affrontare per proporre una versione di questa commedia che ha insita nel testo una visione fortemente legata ad un’ottica maschile in cui la donna trova realizzazione, assoluzione ai suoi traviamenti uterini nel matrimonio, nell’auspicabile rettitudine di una devozione all’autorità del marito. È vero pure che la narrazione beneficia di una serie di astuzie provenienti dai lasciti della Commedia dell’Arte, in grado di innescare situazioni pungenti, vivaci ed esilaranti. Quando Shakespeare scrisse la commedia, la condizione femminile non era molto favorita per l’epoca in cui si viveva tuttavia l’autore ha voluto dimostrare il suo disappunto sui matrimoni combinati che non erano altro che accordi economici mettendo invece in risalto il diritto di poter decidere della propria vita.
Le scene sono firmate da Giacomo Andrico, sulla scenografia “duelleranno” – creando contrasti umoristici e dissonanti – idee e proposte di tendenze diverse, dall’appeal contemporaneo ma in grado si soddisfare le esigenze ad esempio della famosa scena del banchetto di matrimonio di Caterina e Petruccio.
I costumi sono invece a firma di Nicoletta Ercole e vanno a comporre una pittura fatta di frammenti eterogenei che andranno a sviluppare un nuovo ordine creativo. Il mescolamento di generi e stili sarà un altro elemento teso a generare ulteriore comicità.
Le luci sono di Massimo Consoli mentre le musiche originali sono firmate da Alessandro Nidi che lavorerà anche sull’arrangiamento di alcune canzoni che saranno cantate dal vivo dagli attori: alcune estrapolate da Kiss me Kate (Il musical di Cole Porter tratto dalla Bisbetica), altre dal repertorio pop contemporaneo.
Lo spettacolo sarà presentato in prima nazionale nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese nell’estate 2015.

LA PIRANDELLIANA

Traduzione e drammaturgia:Stefania Bertola

Scenografia: Giacomo Andrico

Costumi: Nicoletta Ercole

Luci: Massimo Consoli

Musiche: Alessandro Nidi

Foto di: Federico Riva

Regia: Cristina Pezzoli

con: Nancy Brilli, Matteo Cremon,Fabio Bussotti, Gianluigi Igi Meggiorin, Gennaro Di Biase, Anna Vinci, Dario Merlini, Brenda Lodigiani, Stefano Annoni e nel ruolo del Dr. Jolly: Valerio Santoro

Durata: 2 ore e 15 minuti con intervallo

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

  • Odeo days, “Aristodemo - il migliore tra il popolo” spettacolo alla Loggia e Odeo Cornaro

    • 17 settembre 2019
    • Loggia e Odeo Cornaro
  • Alessio Boni e Marcello Prayer: "Il canto degli esclusi" al castello Carrarese

    • 6 settembre 2019
    • Castello Carrarese
  • “Vecchia sarai tu”, spettacolo al teatro ai Colli

    • 9 settembre 2019
    • Teatro ai Colli

I più visti

  • Sagra dell'Assunta a Cartura

    • Gratis
    • dal 9 al 18 agosto 2019
    • Cartura
  • Festa del Villeggiante a Teolo

    • Gratis
    • dal 9 al 18 agosto 2019
    • Piazza Perlasca
  • "Saonara di Note" e sagra dell'Assunta 2019

    • fino a domani
    • Gratis
    • dal 13 al 19 agosto 2019
    • Parrocchia Saonara San Martino
  • Sotto le stelle del cinema 2019, il cinema all'aperto del Piccolo teatro

    • dal 7 luglio al 25 agosto 2019
    • Piccolo Teatro
Torna su
PadovaOggi è in caricamento