Nuovi segnali 2015: prima inaugurazione al al “Pollini”

L’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Padova presenta il momento conclusivo di Nuovi Segnali 2015, il percorso di formazione per giovani artisti e curatori esordienti realizzato dall’Ufficio Progetto Giovani in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturalidell’Università di Padova.

Martedì 17 novembre, alle 18, presso il Conservatorio di Musica G. Pollini – in via Eremitani, 18 – si terrà la prima inaugurazione che vedrà protagonisti 5 giovani artisti (Alice Baruffato, Jacopo Dotti, Charusheela Pulito, Alessio Mazzaro e Sebastiano Varotto) selezionati dall’archivio locale GAi e 5 curatori provenienti dal laboratorio “Curare una mostra d’arte” del corso di Storia dell’arte contemporanea dell’Università di Padova e selezionati attraverso una call di partecipazione (Andrea Gonzato, Alessia Galdieri, Giulia Spalvieri, Michela Visentin, Elena Baldan).

Nuovi Segnali è un’esperienza nata dalla collaborazione tra l’Ufficio Progetto Giovani e il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Padova. Gli ideatori e curatori sono Guido Bartorelli e Giovanni Bianchi, docenti dell’Università di Padova e Stefania Schiavon, coordinatrice dell’area Creatività di Progetto Giovani.

Nuovi Segnali è una palestra formativa per giovani curatori e artisti che vogliono mettersi alla prova presentandosi al pubblico con un ciclo di esposizioni collettive.

Le esposizioni sono il risultato di un percorso di formazione e lavoro comune che vede artisti e curatori impegnati in tutte le fasi di organizzazione dell’esposizione: dalla scelta delle opere all’allestimento; dalla stesura di un testo critico alla promozione alla presentazione durante le serate inaugurali.

Le inaugurazioni saranno accompagnate da un aperitivo offerto da Piovene Porto Godi.

L’esposizione sarà visitabile negli orari di apertura del conservatorio fino al 30 novembre.

Di seguito, il dettaglio dei lavori esposti.

Alice Baruffato, archeologa laureata all'Università di Padova, ha alle spalle alcune collaborazioni presso importanti musei internazionali. Da subito ha ricercato e creato il suo punto di vista rispetto all'archeologia: portare davanti agli occhi dello spettatore secoli di storia passata attraverso l'immediatezza di un tratto chiaro e pulito. La missione ultima dell'opera é quella di rendere lo sguardo più sensibile agli innumerevoli mutamenti che il tempo attua sull'ambiente che ci circonda.

Jacopo Dotti, musicista polistrumentale e artista visivo, espone l’opera Euterpe, come la musa della musica, una figura sensuale, che si tramuta in una Venere fluttuante in posizione orizzontale che tiene in mano un flauto, coperta da un candido velo che le dona un'aura mistica e che indurrà lo spettatore a fermarsi e contemplarla.

Charusheela Pulito, giovane artista di origini indiane, propone l’opera D’incanto, nata dalla volontà dell’artista di riprodurre in linguaggio visivo una leggenda della sua tradizione, che le veniva raccontata da bambina. Ci presenterà in quattro scintillanti porta torte, la bellezza e i suoidifetti attraverso oggetti da consumare con gli occhi, per mostrarci la natura maniacale e consumistica del “Bello Oggi”.

Alessio Mazzaro, artista visivo, performer e ingegnere ambientale. Il suo lavoro, Parafrasi, nasce con l'intento di scoprire un particolare dimenticato del Conservatorio per entrare in dialogo con la sua storia e chi lo frequenta, ovvero una targa commemorativa dedicata ad Arturo Cuccoli, situata nel cortile interno del Conservatorio. Un archetto di violoncello sospeso sopra un subwoofer, che emette una frequenza non udibile, ma percepibile a livello fisico come vibrazione.

Sebastiano Varotto, artista padovano nato nel 1993, presenta un’opera scultorea Momento

legata alla classicità ma allo stesso tempo con un occhio di riguardo ai giorni nostri. L’opera rappresenta il momento d’estasi prima dell’abbandono dei sensi attraverso un oggetto, quale una tazzina di caffè, che per eccellenza richiama la quotidianità.

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