La natura nell'arte presentata da Francesca Rizzo Mella

"La Natura nell'arte" di e con Francesca Rizzo, storica dell'arte martedì 18 febbraio ore 15 presso Cà Brenta, in Piazza Marconi, 1 - 35010 Campo San Martino (PD). Ingresso libero. L'Auser di Campo San Martino, Curtarolo e Santa Maria di Non propone per la primavera 2020 una serie d'incontro sul tema ambientale. Con questa conferenza la storica dell'arte Francesca Rizzo ci riporta all’ancestrale aspirazione dell’uomo che ricerca la propria completezza nella natura. Questo stato di benessere è maggiore quando lo sguardo si trova a contemplare un panorama.

Henri Frédéric Amiel, scrittore e filosofo della seconda metà dell’Ottocento, affermava che “un paesaggio è uno stato d’animo”. Questa dichiarazione ci induce a pensare che un paesaggio possa condizionare il nostro stato d’animo ed essere la proiezione del nostro stato d’animo. Il paesaggio può essere fisico, mentale, della memoria, dell'esperienza: il paesaggio è quello che ognuno di noi si porta dentro, in ogni momento e in ogni luogo. Quando una persona, infatti, si domanda cosa sia realmente il paesaggio, si pone un interrogativo sul suo modo di agire nella realtà che la circonda in quanto l’individuo si definisce anche e soprattutto attraverso le azioni che compie. Lo scenario in cui queste azione si svolgono è il paesaggio, quindi, la riflessione su di esso significa interrogarsi sull’uomo e sulle decisioni che ne rappresentano il percorso.

La Convenzione Europea del Paesaggio sottolinea il desiderio per le "popolazioni di godere di un paesaggio di qualità e di svolgere un ruolo attivo nella sua trasformazione" in quanto "il paesaggio rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e sociale, e che la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione comportano diritti e responsabilità per ciascun individuo". L’uomo vive nel paesaggio, lo forma e a sua volta è condizionato da esso.
L'arte vuole esprimere proprio questo dialogo ma il percorso per raccontare al meglio questo valore è costato diversi secoli.

Quando il cielo di Giotto si fece azzurro e abbandonò la consueta emanazione dorata, la storia dell'arte visse un momento di fondamentale trasformazione. Ci vollero però ancora due secoli prima che si determinasse una seconda svolta. Fu quando ai cieli e alla natura, l'artista affidò un ruolo da protagonista. Un'intuizione nata proprio in terra veneta nei primi anni del Cinquecento, grazie a Bellini, a Giorgione e soprattutto a Tiziano. La parola "paesaggio" compare infatti, per la prima volta, nel 1552 in una lettera di Tiziano all'imperatore Filippo II, dimostrando la consapevolezza di una vera rivoluzione poetica. Dall'espressione di "paese", inteso come "sfondo" di una scena, si passa all'idea di paesaggio come espressione, colore, poesia: è la nascita dell'idea di paesaggio moderno. A questo si deve aggiungere l’arrivo a Venezia di artisti e di opere del Nord Europa che aprirono la via a nuove possibilità espressive: come in Brughel, per esempio, dove l’ambiente si carica di forza sentimentale e l'attenzione viene focalizzata anche su un dettaglio, sugli alberi, su una roccia o uno specchio d’acqua. O come in Jacopo Bassano dove l'atmosfera serena del paesaggio, tra sfumature e velature, si muove tra realtà e sogno (e il Consiglio comunale di Bassano del Grappa aveva capito benissimo questo talento se nel 1541, considerate le qualità pittoriche e la buona fama che il suo nome dava alla città, esonerarono il pittore dal pagare le tasse!).

Il paesaggio diventò successivamente uno dei generi più frequenti soprattutto con gli Impressionisti, in Italia sapientemente rappresentati dal movimento corrispettivo dei Macchiaioli: al contrario dei romantici, questi pittori non volevano trasmettere particolari contenuti ma rappresentare i fenomeni ottici della luce e del colore con una tecnica veloce e a tratti non definiti. Scriveva Renoir «Com’è difficile capire, nel fare un quadro, qual è il momento esatto in cui l’imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un paesaggio, io amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci dentro per andarci a spasso». Un percorso emozionante attraverso la creatività umana nei secoli.

Informazioni e contatti

Web: http://ausercsmcurtarolo.com/eventi/la-natura-nellarte

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