Notturni d'arte 2016, gli appuntamenti della settimana

  • Dove
    Vari luoghi
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 09/08/2016 al 13/08/2016
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Biglietto unico a partire da 3 euro
  • Altre Informazioni

Ecco tutti gli appuntamenti della terza settimana dei "Notturni d'Arte 2016", la manifestazione realizzata con il contributo di Cassa di Risparmio del Veneto.

MARTEDÌ 9 AGOSTO, ore 21
Porta San Giovanni, piazzale San Giovanni
Il Doge e l'architetto: andrea Gritti e Giovanni Maria Falconetto

Passeggiata guidata da Porta San Giovanni a Porta Savonarola, strutture realizzate rispettivamente nel 1528 e 1530 sul fronte occidentale delle nuove mura veneziane con il fine di proteggere e ornare la città.
La realizzazione delle due porte del fronte occidentale delle nuove mura veneziane, alla fine del terzo decennio del Cinquecento, non è un episodio marginale nel lento processo di completamento della cinta bastionata, al quale lavora il capitano generale Francesco Maria della Rovere.
Trattandosi di edifici di uso pubblico, con forte valenza rappresentativa, si inserisce anche nel vasto programma edilizio e urbanistico allora in fase di avviamento, che aveva un duplice obiettivo. Esaltare, innanzitutto, l’immagine della Dominante, ma anche risarcire, in qualche modo, la città delle profonde ferite infertele nel 1509 e negli anni successivi, per metterla in grado di resistere all’assedio delle truppe della Lega di Cambrai.
Tornata la pace, e riconquistati ormai quasi per intero i territori perduti, è proprio l’eroe del 1509, l’allora provveditore “in campo” Andrea Gritti, divenuto nel frattempo doge, a governare l’operazione, di evidente valenza politica, attraverso l’operato dei rettori della città, spesso appartenenti al suo entourage.

MERCOLEDÌ 10 AGOSTO ore 21
Piazza del Santo
Visite guidate Capolavori del Rinascimento nella Basilica e nella Scuola del Santo

I Notturni d’Arte fanno tappa al Santo per ammirare i capolavori del Rinascimento conservati nella Basilica e nella adiacente Scuola, come l’Altare di Donatello, oggi visibile nella ricomposizione effettuata alla fine dell'Ottocento da Camillo Boito e i Miracoli del Santo dipinti da Tiziano.
Tra il 1443 ed il 1450 (1453) Donatello prosegue la sua straordinaria campagna di lavori nella Basilica del Santo a Padova. Dopo il grande Crocefisso e il monumento equestre al Gattamelata è la volta dell’altare maggiore “l’altar grando” che costituirà l’ennesimo capolavoro della sua decennale presenza padovana. Purtroppo la struttura architettonica dell’altare, entro la quale erano collocati i circa trenta pezzi in bronzo del maestro fiorentino, venne demolita nella seconda metà del Cinquecento per lasciar spazio a successivi altari rispondenti ai nuovi dettati liturgici del Concilio di Trento.
La Cappella dell’Arca - Tomba di S. Antonio
La Cappella è situata nel braccio sinistro del transetto principale della Basilica ed è probabile che tale posizione fosse occupata, in precedenza, dall’abside della preesistente chiesetta di S. Maria Mater Domini, dove in origine venne tumulato il corpo del Taumaturgo.
L’attuale splendido sacello è il frutto di un radicale rifacimento della cappella avvenuto nell’intero arco del XVI secolo e concluso solo nel Seicento per la parte degli ornati, con ulteriori contributi e arricchimenti avvenuti anche nel corso del Settecento.

GIOVEDÌ 11 AGOSTO 
ore 18
Golena di San Massimo, via Orus
Dall'acqua alle stelle
Visite guidate alla Golena e al Bastione San Massimo e al laboratorio dell'Accademia dell'Affresco.

ore 19.30 e ore 21
Planetario, via Cornaro, 1
Spettacolo al Planetario Il sisetma copernicano e le rivoluzioni celesti
Occhi all’insù per guardare le rivoluzioni celesti al Planetario di via Cornaro; lo spettacolo sarà preceduto alle ore 18 da visite guidate alla Golena e al Bastione San Massimo e al laboratorio dell’Accademia dell’Affresco.
ATTENZIONE - Prenotazioni e acquisto biglietto: euro 5 al Planetario; tel. 049 773677 da lunedì a sabato ore 9-12/16.30-19.30.

VENERDÌ 12 AGOSTO ore 21
Via San Francesco, 61
Un linguaggio artistico rinnovato nella chiesa di San Francesco e nella Scuola della Carità

Visita guidata alla chiesa di San Francesco e alla Scuola della Carità, dove è possibile ammirare, tra le opere conservate, la pala dell'Ascensione, realizzata da Paolo Veronese nel 1575 circa e il ciclo affrescato da Dario Varotari nel 1579.
Un tempo contenitore di pale d’altare quattrocentesche a più scomparti (o polittici) di Giovanni d’Alemagna, Antonio e Bartolomeo Vivarini (ora a Praga), e di Giorgio Chiulinovich detto Schiavone (a Berlino e nel Museo Diocesano di Padova), la chiesa di San Francesco ospita ancora un’importante cappella affrescata, un paio di pale cinquecentesche e alcuni monumenti funebri dedicati a letterati e giuristi.
La Scuola della Carità è un edificio di origine medievale, utilizzato sino ai primi anni dell'Ottocento per scopi religiosi. Si affaccia su Contrà dei porteghi alti, ora via San Francesco a Padova, dirimpetto alla chiesa di San Francesco Grande a cui attualmente appartiene. Vi aveva sede la Confraternita della Carità, associazione laicale votata al soccorso di poveri ed infermi che fiorì con la fondazione dell'Ospedale di San Francesco Grande. La confraternita della Carità presso San Francesco fu fondata prima del 1401 e fu soppressa nel 1806, con la devoluzione dei beni all'Ospedale Civile.
Sibilia de Cetto vi faceva parte nel 1419 quando concedeva alla fraglia il diritto di utilizzare alcuni ambienti all'interno dell'ospedale di San Francesco, allora in fase di costruzione per volontà del marito Baldo Bonafari, e una cappella dedicata alla Vergine nella chiesa del complesso. Le pareti interne della sala del capitolo sono state affrescate da Dario Varotari, padre del Padovanino, nel 1579 con Storie della vita della Vergine, ultimo grande ciclo di affreschi eseguiti a Padova verso la fine del XVI secolo.
Le scene sono raggruppate in dodici riquadri; è presente un tredicesimo riquadro che raffigura Baldo de' Bonafarii e Sibilla de Cetto con l'Ospedale, la Chiesa ed il Convento di San Francesco sullo sfondo.

SABATO 13 AGOSTO ore 21
Luvigliano-Torreglia, via dei Vescovi, 4
Villa dei Vescovi di Giovanni Maria Falconetto, sontuosa casa di villeggiatura estiva
Visite guidate alla Villa e alla mostra Glass Arte del vetro oggi

Villa dei Vescovi venne edificata tra il 1535 e il 1542 su un terrapieno dei colli Euganei dalla curia di Padova, per offrire al vescovo una sontuosa casa di villeggiatura estiva.
Il vescovo committente fu Francesco Pisani (episcopato dal 1524 al 1564), mentre per l’esecuzione dell’opera venne incaricato il nobiluomo Alvise Cornaro, amministratore della mensa vescovile dal 1529 al 1537. Cornaro, con l’appoggio del vescovo Pisani, ne affida il progetto al pittore architetto Giovanni Maria Falconetto (Verona 1468 – Padova 1535). Nel Seicento, diversi vescovi dedicarono molta attenzione ai giardini, agli orti e al brolo negli spazi circostanti la Villa.
Nel 2005 la villa divenne proprietà del FAI.
Concepita sin dall’inizio come palazzo di città e destinata a ritrovo per intellettuali e circoli umanistici, l’imponente dimora è giunta straordinariamente intatta fino ai nostri giorni, mantenendo a tutt’oggi l’antico rapporto di dialogo e armoniosa convivenza col paesaggio circostante.
Nella dimora, oggi di proprietà del Fai, sarà anche possibile visitare la mostra “Glass - Arte del Vetro oggi in Italia” con oltre 100 vetri d'autore firmati da alcuni tra i più rinomati artisti e designer

ATTENZIONE - Biglietti: intero 11 euro, ridotto 4 euro (tesserati FAI) da acquistare la sera stessa sul posto.
Prevendite:

  • Villa dei Vescovi da mercoledì a domenica ore 10-18;
  • Punto FAI di Padova, Casa della Rampa Carrarese, via Arco Valaresso, 32, martedì e giovedì ore 17.30-19;
  • Punto FAI di Montagnana, Sala Contarin Pavan, Castel San Zeno, Piazza Trieste, 16, lunedì ore 19-21.

BIGLIETTI

Biglietto unico 3 euro a persona per l’accesso a una singola serata (per la singola serata, solo se ancora disponibile, si potrà acquistare anche durante la sera stessa), tranne per le serate in cui è previsto un costo diverso.

Biglietti da acquistare nelle sedi in programma per: Orto Botanico, MUSME, navigazione in battello, spettacolo al Planetario, Villa dei Vescovi, Villa Roberti, Villa Contarini, Castello Cini, Museo Padova Ebraica, Villa Emo a Rivella.

Abbonamenti
Biglietto 6 euro a persona per l’accesso a tre serate;
biglietto 10 euro a persona per l’accesso a quattro serate + guida stampata;
ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni;
costo guida stampata: 4 euro.

Il biglietto dovrà essere esibito all’inizio della serata per comprovare l’avvenuto pagamento. Non è previsto alcun rimborso in caso di mancata partecipazione o di mancato svolgimento della serata per motivi indipendenti dall’organizzazione.

Si richiede la puntualità. Perde il diritto all'entrata chi, già in possesso del biglietto, non rispetterà l'orario di inizio del programma indicato nel biglietto.

INFORMAZIONI

Acquisto del biglietto “Notturni d’Arte”: fino a esaurimento della disponibilità, tramite il Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche di via Porciglia, 35; 
orario dal lunedì al giovedì 8.30-12.30/15-18.30; venerdì 8.30-13.30/14.30-16; sabato 8.30-13 (chiuso domenica e lunedì 15 agosto), con possibilità di acquisto la sera stessa della visita nel caso in cui i biglietti fossero ancora disponibili.
I biglietti saranno messi in vendita a partire dal pomeriggio di lunedì 25 luglio .

LIS accessibile al pubblico sordo tramite il servizio di interpretariato LIS – Lingua dei Segni Italiana; interprete Rita Sala.

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche - Via Porciglia 35, Padova
Tel. 049/8204533
notturnidarte@comune.padova.it

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