Notturni d'arte 2018, gli appuntamenti della settimana

  • Dove
    Padova
    Padova
  • Quando
    Dal 23/07/2018 al 28/07/2018
    Dalle 20
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Appuntamenti della prima settimana dei Notturni d’Arte 2018, manifestazione realizzata con il contributo di Cassa di risparmio del Veneto.

Programma

Mercoledì 25 luglio, ore 20

Cortile maggiore di Palazzo Moroni
Le simbologie astrologiche di Pietro d’Abano negli affreschi del Palazzo della Ragione
Visite guidate al Palazzo della Ragione e alla mostra Gaetano Pesce. Il tempo multidisciplinare

Il Palazzo della Ragione rappresenta il ciclo più ampio per superficie dipinta e il più articolato della candidatura Padova Urbs picta con le quattro grandi pareti interne del grande salone pensile del primo piano completamente affrescate. Nell’ambito della candidatura seriale il ciclo pittorico di Palazzo della Ragione rappresenta l’unica commissione laica e civile: la decorazione viene infatti richiesta a Giotto dal Comune di Padova, una dozzina d’anni dopo la conclusione degli affreschi della Cappella degli Scrovegni, e si può considerare la “risposta” laica al precedente capolavoro. Non è un caso che Giotto fosse stato chiamato a dipingere nel palazzo dove si amministrava la giustizia terrena (Palazzo della Ragione) dopo aver dipinto il giudizio divino, quello universale, nella Cappella degli Scrovegni.
Non si può dimenticare che nel Palazzo della Ragione si conserva tuttora la Pietra del Vituperio, un sedile in pietra nera posto al centro della sala in età medievale, e oggi collocata nell’angolo nord-est, dove i debitori insolventi venivano messi alla berlina.

A Palazzo della Ragione il pubblico potrà ripercorrere 60 anni di carriera di uno dei più grandi designer al mondo, Gaetano Pesce, nella mostra Il tempo multidisciplinare. Il ritorno di Pesce a Padova, dove si è formato e ha mosso i primi passi come scultore nel “Gruppo N”, avviene infatti nel segno della multidisciplinarità, un approccio che ha caratterizzato tutta la sua produzione artistica. Pesce è infatti un creatore senza etichette, un ideatore eclettico in grado di spaziare dall’architettura al design, dalla musica alla moda. Ogni angolo della mostra è stato ideato da Pesce per invitare lo spettatore a esplorare attivamente il suo mondo passeggiando tra le pedane di diverse altezze e dimensioni dove sono alloggiate le opere, distribuite di proposito senza ordine cronologico.

Musiche a Corte: omaggio ai da Carrara
Concerto a cura del gruppo strumentale del Conservatorio “C. Pollini” di Padova.

Info: biglietto euro 4

Giovedì 26 luglio, ore 20.45

Accademia Galileiana-Via Accademia 7
Guariento di Arpo pittore di corte alla Reggia dei Carraresi
Visite guidate alla Reggia dei Carraresi
ATTENZIONE - Evento con Guida LIS

L’attuale sede dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti, un tempo parte della Reggia Carrarese, conserva ancor oggi brani di decorazione nelle sale del pianterreno e il pregevole ciclo affrescato della Cappella. Dell’antico edificio della Reggia rimane oggi solo una porzione compresa tra via Accademia e via Tadi, la cui parte più significativa, dal punto di vista architettonico, è data dalla doppia loggia ancora trecentesca.Della Cappella resta la sala che divenne di proprietà dell’Accademia Galileiana nel 1779 che ne fece la sua sede. La commissione del ciclo per la Cappella della Reggia dovette giungere a Guariento probabilmente prima del 1354, anno della visita di Carlo IV, Re di Boemia e futuro Imperatore. Nell’ambito della candidatura Padova Urbs picta gli affreschi di Guariento rappresentano la prima opera di un pittore di corte strettamente legata alla committenza della Signoria: il gusto narrativo, che caratterizza tutti i cicli pittorici padovani, qui assume una particolare dimensione cortese, che permette di inserirli pienamente nella tradizione dell’affresco giottesco, ma secondo una personale interpretazione dell’artista. Nella Cappella della Reggia Guariento affina le proprie ricerche sulla prospettiva in chiave gotica, ponendo maggior cura nella resa delle architetture e degli elementi di arredo con un’attenzione particolare per i dettagli.Per la prima volta inoltre Guariento qui introduce una nuova modalità di rappresentare il racconto: ogni episodio non viene dipinto isolato all’interno di un riquadro, ma viene unito ad altre scene in un unico spazio. La sequenza narrativa quindi si sussegue senza soluzione di continuità.

Info: biglietto euro 3

Venerdì 27 luglio, ore 20

Musei Civici Eremitani-P.zza Eremitani 8
Giotto, Enrico Scrovegni e Dante sotto le stelle della Cappella
Visite animate alla Cappella degli Scrovegni a cura dell’Associazione Culturale TeatrOrtaet
La Cappella degli Scrovegni è il capolavoro ad affresco di Giotto meglio conservato al mondo e la massima espressione del suo genio creativo che in nessun altro luogo genererà un’opera d’arte di così alto pregio. Nell’ambito della candidatura per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, la Cappella degli Scrovegni rappresenta il modello per eccellenza: Giotto solo a Padova porta a compimento le prime rivoluzionarie rappresentazioni dello spazio “in prospettiva” e degli stati d’animo dell’uomo che mai prima d’allora erano stati resi con così forte realismo. 

Il ciclo pittorico, realizzato tra il 1303 e il 1305, si dispiega sull’intera superficie interna della Cappella e si compone di 39 episodi che illustrano la Vita della Vergine e la Vita di Cristo affrescati lungo le navate e l’arco trionfale, 14 figure con i Vizi e le Virtù nello zoccolo nella fascia inferiore delle navate, due coretti ai lati dell’arco trionfale e il maestoso Giudizio Universale in controfacciata. La decorazione prosegue sulla volta dove è dipinto il cielo stellato scandito da tre fasce decorative con 10 tondi figurati grandi, con la Madonna col Bambino e Cristo benedicente, e piccoli con Patriarchi e Re dell’Antico Testamento. La grande novità compiuta da Giotto nella rappresentazione dello spazio si coglie pienamente nella narrazione vera e propria che si sviluppa lungo le pareti dove gli episodi vengono inseriti all’interno di una struttura architettonica dipinta. La composizione si articola infatti su tre registri: la lettura degli episodi inizia nell’angolo sud-est e procede con andamento elicoidale comprendendo anche l’arco trionfale. L’associazione culturale teatrOrtaet, con Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli, effettueranno delle visite “animate” alla Cappella degli Scrovegni. I personaggi evocati dagli attori di teatrOrtaet accompagnano i visitatori in un itinerario che parte dal chiostro degli Eremitani, per continuare nella Cappella.
Nel corso della serata sarà offerto un calice con i vini della “Strada del Vino Colli Euganei”.

Info: biglietto euro 6

Sabato 28 luglio, ore 20.45

Battistero del Duomo-P.zza Duomo
Il “Paradiso” di Giusto de’ Menabuoi
Visite guidate al Battistero

Entrando all’interno del Battistero del Duomo si ammira uno spazio interamente ricoperto di affreschi incentrati sulla Storia della Salvezza: il ciclo rappresenta il capolavoro assoluto di Giusto de’ Menabuoi, realizzato a partire dal 1375. Giusto si cimenta con i problemi di resa dello spazio, della forma e della luce. Costruisce gli ambienti secondo le regole della perspectiva naturalis, continuando le ricerche di Giotto, distribuendovi le figure, dalla salda volumetria, in modo pausato. Mostra interesse per la cartografia, la topografia e soprattutto la geometria e la matematica. Pone attenzione al rapporto tra spazio dipinto e struttura architettonica reale; le cornici vengono sempre trattate con grande eleganza utilizzando espedienti cromatici e prospettici molto raffinati. Gli effetti di trompe l’oeil richiamano ancora i coretti della Cappella degli Scrovegni, come si può vedere nei vani in cui sono inserite le figure degli Evangelisti di scorcio, visti dal basso verso l’alto in modo da far percepire la profondità dell’invaso. 

La committenza a Giusto del ciclo affrescato del Battistero si deve ancora a una donna, Fina Buzzaccarini, moglie di Francesco il Vecchio da Carrara, la più importante committenza femminile della candidatura. Questa si rispecchia negli episodi dove la resa dei sentimenti e dell’espressività sono interpretate secondo una sensibilità femminile, pur mantenendo sempre vivo l’intento encomiastico celebrativo delle pitture.

Info: biglietto euro 3

Informazioni

LIS accessibile al pubblico sordo tramite il servizio di interpretariato LIS – Lingua dei Segni Italiana; interprete Rita Sala

Costo biglietti “Notturni d’Arte”

Biglietto unico euro 3 a persona per l’accesso ad una singola serata (per la singola serata, solo se ancora disponibile, si potrà acquistare anche durante la sera stessa), tranne per le serate in cui è previsto un costo diverso.
Biglietti da acquistare presso le sedi in programma per: Orto Botanico, MUSME, navigazione in battello, Castello di Monselice, Planetario di Padova, Musei Civici agli Eremitani, Museo della Padova Ebraica, Promovies.

Abbonamenti

Biglietto euro 6 a persona per l’accesso a 3 serate
Biglietto euro 10 a persona per l’accesso a 4 serate più la guida stampata
Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni
Costo della guida stampata: euro 4

Prevendita

Ufficio IAT-Informazioni e Accoglienza turistica (P.zza Cappellato Pedrocchi). Orario: da lunedi a sabato 9-18; domenica 10-15; aperto il 15 agosto con orario festivo

Il biglietto dovrà essere esibito all’inizio della serata per comprovare l’avvenuto pagamento. Non è previsto alcun rimborso in caso di mancata partecipazione o di mancato svolgimento della serata per motivi indipendenti dall’organizzazione.
Si richiede la puntualità. Perde il diritto all’entrata chi, già in possesso del biglietto, non rispetterà l’orario di inizio del programma indicato nel biglietto.

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche - Via Porciglia 35, Padova
Tel. 049/8204533
notturnidarte@comune.padova.it

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