Unincontro 2019, l'Università di Padova accoglie le nuove matricole

Unincontro 2019. Giornata di benvenuto all'Università di Padova

1 ottobre 2019, ore 16
Aula Magna di Palazzo Bo

Unincontro è riservato alle matricole. 
Partecipazione solo su iscrizione.

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Il rettore Rosario Rizzuto dà il benvenuto alle matricole: un pomeriggio dedicato a ragazze e ragazzi che, dopo il diploma, hanno scelto questo Ateneo per gli studi universitari.

L'incontro, condotto dall'autore e presentatore radiotelevisivo Federico Taddia, viene aperto dai saluti del rettore e del sindaco di Padova Sergio Giordani, e si svolge attraverso i racconti di vita e ricerca universitaria di quattro ricercatori.

I protagonisti del pomeriggio, assieme alle matricole 2019, sono dunque:

Elena Desiderà 

È dottoranda in Biologia marina all’Università di Padova e all'Université Côte d'Azur (Nizza); oggetto del suo studio è la biologia riproduttiva nell’area protetta della Tavolara in Sardegna della cernia bruna, allo scopo di identificare e promuovere misure efficaci di tutela delle specie marine minacciate. Ha svolto uno stage e collabora al centro di ricerca applicata di Grenoble, studiando i suoni che emettono i pesci...perché non è affatto vero che sono muti!

Martha Pamato
Ottiene la laurea triennale in Scienze geologiche all'Università di Padova proseguendo gli studi specialistici e il dottorato in Geoscienze sperimentali in Germania all’Universität Bayreuth e l’attività di ricerca anche a Londra e negli Stati Uniti. Quest’anno torna all'Università di Padova grazie al finanziamento europeo nell'ambito delle azioni Marie Skłodowska Curie. Oggetto dei suoi studi sono i diamanti e le loro inclusioni che consentono di capire di quali minerali è costituito il centro della terra

Diego De Stefani

Ricercatore in Biochimica all’Università di Padova. Si laurea con il massimo dei voti in Chimica e tecnologia farmaceutiche a Ferrara dove svolge anche il dottorato di ricerca in Farmacologia e oncologia molecolare; nel 2015 vince il premio Young Bioenergeticist Award. Oggetto dei suoi studi sono il catione dell’elemento calcio e il suo ruolo a livello dei mitocondri. Prestigiose riviste scientifiche, tra le quali Nature, hanno dato ampio risalto alla recente scoperta, frutto di anni di lavoro, di una molecola; studio che apre oggi la strada allo sviluppo di nuovi farmaci per combattere le malattie cardiovascolari. Convinto che il motore di qualsiasi ricerca siano passione, curiosità e il saper lavorare in gruppo (le scoperte non sono mai del singolo!), è la prova vivente che la ricerca è possibile anche presso le università italiane.

Marco Liviero

È nato e cresciuto a Padova dove si è laureato in letteratura inglese. Dopo una borsa di studio Erasmus a Cork ha ottenuto un PhD dall’Università di Birmingham. Ha insegnato lingua e letteratura inglese a Cheltenham College, King’s school Canterbury e, dal 2001, a Eton College dove si occupa anche di regie teatrali e ha diretto più di trenta produzioni. Da qualche anno collabora con Manhattanville College a New York a un progetto che combina letteratura e filosofia e anche con il Corriere della Sera. Nel 2019 il Presidente della Repubblica lo ha nominato Cavaliere della Stella d’Italia per meriti culturali.

A seguire, Simone Savogin e Flavia Neri si sfidano a suon di parole in un’inedita poetry slam, competizione in cui il poeta che si è esibito anche a Italia’s Got Talent e la giovane sfidante genovese vengono valutati da una giuria composta dalle matricole e presieduta da Annalisa Oboe, prorettrice alle Relazioni sociali, culturali e di genere. Durante l’incontro fa un’incursione in Aula Magna anche il cantautorap di Dutch Nazari accompagnato da Sick et Simpliciter.

Flavia Neri

È un'educatrice (prima per passione, poi per lavoro) e studentessa universitaria. Frequenta un master in DanzaMovimentoTerapia Espressiva e Psicodinamica. Scrive da quando ha memoria, è il mezzo comunicativo che le lascia il maggior spazio d'espressione possibile. Un anno fa trova il coraggio di condividere i suoi versi in un poetry slam e da allora non manca occasione di parteciparvi. Recentemente scopre il teatro e prende parte allo spettacolo "I figli della frettolosa" della compagnia Berardi-Casolari, insieme a un cast composto in parte da attori non vedenti

Simone Savogin

Si laurea in Scienze e tecnologie della comunicazione musicale, nel 2005 intraprende la carriera da slammer e nel 2013 fonda la Lega Italiana poetry slam; dal 2018 collabora con La Lettura del Corriere. Direttore del doppiaggio di videogiochi affina la padronanza di voce e performance per applicare queste tecniche negli slam. Partecipa a molti festival internazionali e alla coppa del mondo di slam a Parigi dopo essere stato più volte campione italiano. Affianca il fondatore del poetry slam Marc Kelly Smith nel tour italiano. Quest'anno partecipa alla trasmissione Italian's got talent classificandosi quarto e apre il festival di Todi con il suo spettacolo teatrale "Via!".

Dutch Nazari

Nasce e cresce a Padova, e all'età di 16 anni si avvicina all'hip hop, contribuendo a fondare il collettivo Massima Tackenza. Negli anni dell'università, l'incontro con il poeta Alessandro Burbanke e con il producer Sick et Simpliciter lo porta verso sonorità elettroniche e a mescolare le metriche del rap con la poetry slam. Come in questa occasione, Sick et Simpliciter lo accompagna anche sul palco nelle performance live. Nel 2014 pubblica l'ep "Diecimila lire" che riscuote grande interesse della critica e del pubblico. Ma è nel 2017 che Dutch Nazari conquista l'attenzione del grande pubblico con l'album "Amore Povero" seguito nel novembre del 2018 da "Ce lo chiede l'Europa".

Per partecipare è necessario iscriversi. Partecipazione solo su iscrizione.

A chi partecipa, dopo l'incontro viene offerto un aperitivo al caffè Pedrocchi, il più famoso e storico caffè della città, con la musica e l’animazione di RadioBue.it, la web radio studentesca dell’Università di Padova, e il concerto di Dutch Nazari.

Visite guidate

Sempre per accogliere le matricole, vengono offerte delle visite guidate gratuite di un’ora a Palazzo Bo, mercoledì 2 e giovedì 3 ottobre, ore 16.30 (in lingua inglese) e 17.30; all’Orto botanico, mercoledì 2 ottobre, alle 16.00 e alle 17.00.
Per partecipare alle visite non serve la prenotazione, ma è necessario mostrare il badge.

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