Apertura dell'anno accademico dell’Università, Rizzuto: «Nella storia abbiamo resisto a momenti drammatici»

«Un difficile momento quello che stiamo vivendo, ma vogliamo testimoniare come l'ateneo sta continuando a svolgere la propria funzione»

Un’apertura nuova, del tutto inedita, ma che andava fatta. In streaming su youtube, mercoledì 18 marzo alle ore 15, il Magnifico Rettore Rosario Rizzuto ha aperto, davanti alla cattedra di Galileo, il 798esimo anno accademico dell'Ateneo.

Un anno difficile

«In questa situazione abbiamo ritenuto che l’anno accademico andasse aperto. Un difficile momento quello che stiamo vivendo e vogliamo testimoniare come l’università sta continuando a svolgere la propria funzione. L'ateneo è un luogo di incontro di persone (personale, studenti, docenti, tecnici, scienziati, ecc.) e non voglio pensare a un’università diversa.

Un cambiamento che abbiamo potuto affrontare

Ci troviamo in un anno difficile, si tratta di un cambiamento che abbiamo potuto affrontare e stiamo affrontando perché eravamo pronti: avevamo gli strumenti per farlo grazie al servizio di digital learning e multimedia. Certo, nessuno si sarebbe immaginato che questi strumenti sarebbero stati usati da 60mila studenti, ma l’ateneo era pronto. Più di 100 sedute di laurea, 750 esami, lezioni, e anche pillole wellness. 

Tutti presenti

Questo è il frutto della didattica erogata per intero e dettata da un bel senso del dovere. Non ci si può fermare ed è una comunità che lavora unita. Tutti hanno saputo rispondere all’emergenza con "Presente". Siamo un’università che ha resistito in momenti drammatici della nostra storia e ora siamo contro un nemico che non conosciamo e non sappiamo cosa succederà dopo.

È giusto fare i tamponi a tutti?

Stiamo cercando di affrontare un virus che stiamo imparando a conoscere giorno dopo giorno. Non c’è dubbio che il problema è la diffusone virale e l’estrema contagiosità, l’idea di riconoscere il virus è fondamentale. Il Veneto in questa grande difficoltà, sta riuscendo a contenere l’infezione, ed estendere i tamponi credo proprio vada fatto.

Rispettare le regole

Aderire a una quarantena globale è un suggerimento che va dato, rispettando al 100% le misure. Dobbiamo agire come se tutti fossimo infetti perché non lo sappiamo se lo siamo. In questa emergenza tutto il paese deve partecipare, c’è chi rischia perché l’emergenza sanitaria possa essere affrontata. Noi stiamo facendo bene, perché il nostro sistema è universale: tutti possono avere le stesse cure, aiutandosi a vicenda in tutta Italia. La medicina dell’università: la ricerca la scienza, tutti in prima linea in ospedale. Ringrazio tutta la scuola medica e la testimonianza. 

Gli scambi internazionali

È un momento dove la preoccupazione domina, gli scambi e il sapere internazionale devono tornare presto a collegarsi. Ci troviamo in un anno dove gli studenti internazionali hanno avuto un impennata importante (più 800 matricole), dimostrando che siamo attrattivi. Quando la vita tornerà in una parvenza di normalità andranno incentivati questi flussi che portano alla città sapere e confronto».

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Info web https://www.unipd.it/inaugurazione-anno-accademico

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