Perché l’amministrazione manda i vigili contro quattro cittadini che difendono gli alberi?

Replica all'Assessore Luciani in riferimento all'abbattimento di due platani presso il ponte IV Martitri, e all'uso dei vigili contro quattro membri del comitato Difesa Alberi e Territorio accaduto mercoledì scorso, cittadini che stavano cercando di difendere gli alberi dalle pessime pratiche, infettive del verde, dell'amministrazione.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Leggiamo sui giornali del 9 e 10-02-2016 (http://www.padovaoggi.it/green/life/platani-ammalati-di-cancro-padova.html) le dichiarazioni dell'assessore alle manutenzioni e verde Alain Luciani in relazione all'abbattimento dei due platani storico-monumentali del ponte IV Martiri. In tali comunicati, ai quali è stato dato ampio spazio, sembra che l'Assessore dica cosa assolutamente ragionevoli, tra le quali la sua disponibilità ad aprire un tavolo verde con i comitati e che gli alberi erano malati e non si poteva fare altro. Facile fare bella figura senza la possibilità di alcun contraddittorio con la controparte o con soggetti competenti in materia del verde. Riteniamo quindi fondamentale, per riequilibrare le posizioni, che i giornali riportino in forma integrale il nostro intervento. L'apertura di un tavolo verde dell'Assessore, dopo più di un anno di tentativi da parte nostra, se viene inteso, come già successo l'anno scorso con il suo predecessore Boron, come una semplice presentazione ed esibizione della bontà delle scelte del Comune senza discussione né contraddittorio, è una iniziativa che non migliora l'attuale e pessima gestione del verde di Padova. Lo stesso assessore non ha voluto fornire le perizie dei due platani in abbattimento richieste una settimana fa con numerose raccomandate via mail, né sono state portate le perizie sul posto (presso il ponte IV Martiri) in occasione del pianificato abbattimento del 10 Febbraio. Anzi, di fronte alle giuste rimostranze per la mancanza delle perizie di quattro membri del Comitato presenti assieme ad un esperto agronomo, l'assessore, subito dopo aver presenziato all'inizio dell'abbattimento, mentre fa scrivere della sua apertura di un tavolo verde sui giornali, fa mandare una pattuglia di vigili per far portare via di forza i quattro abitanti locali, tra i quali tre signore e un cagnolino. A questo vanno aggiunti i problemi che abbiamo sempre evidenziato: le perizie del Comune, in questo caso mai ricevute, sono spesso frettolose e basate sui sintomi, non su analisi microbiologiche ormai di routine fuori dall'Italia e in diverse città italiane (es. Torino); tutti gli esperti sanno che il cancro colorato si diffonde quasi esclusivamente attraverso la segatura, le motoseghe infette e le ferite inflitte ai platani nelle potature non necessarie (sconsigliate per legge dove c'è il cancro colorato). Noi, pochi giorni fa, abbiamo segnalato e denunciato come questa amministrazione effettua i tagli dei platani affetti da cancro diffondendo la segatura, lasciando i ceppi infetti e danneggiando le radici degli alberi vicini. Quasi tutti i casi di cancro colorato sono causati dalle pratiche di manutenzione eccessive, approssimative e gravemente carenti del comune. Lo stesso assessore Luciani ieri ha ammesso davanti ai cittadini del comitato presenti che la diffusione di segatura infetta durante i tagli e la lesione al contrafforte radicale di uno dei platani condannati è stata provocata dalla ditta incaricata del comune, noi aggiungiamo ditta e operazioni sempre supervisionate dai tecnici del Comune. Si può allora fingere di cadere dal pero se ci sono tutti questi casi di cancro colorato, riproporre strumentalmente il tavolo del verde più volte dall'amministrazione rifiutato e poi mandare i vigili contro i cittadini che chiedono chiarimenti e una migliore gestione degli alberi e dei tagli? Noi condanniamo senza riserve tale inaccettabile e inqualificabile azione contro pochi cittadini non violenti che chiedono documentazione e chiarimenti. Purtroppo, la decimazione dei platani (come di tanti altri alberi) non dispiace al settore verde perché così potrà colpevolmente eliminare gli ultimi grandi alberi da Padova per sostituirli con arbusti ecologicamente ed esteticamente irrilevanti. Mentre invece il nostro capitale storico-monumentale e di salute (i grandi alberi assorbono PM10 e smog: Padova è al quinto posto su 130 città italiane per morti di tumore in Italia) viene colpevolmente distrutto. Il resto del mondo costruisce città sostenibili, sane, belle e vivibili che attirano folle di turisti e noi siamo una camera a gas per lo smog, una città trafficata, surriscaldata, con il verde gestito e degradato come nei paesi sottosviluppati, e dove i cittadini che si battono per la sostenibilità, gli alberi e il bene di tutti vengono trattati come criminali da questa amministrazione.

Per il Comitato Difesa Alberi e Territorio
Alessandro Angrilli
Roberto Marinello

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