Ecofuturo Festival, nasce il 1° impianto biometano del Veneto: può alimentare i vaporetti

Il progetto è di una giovane imprenditrice padovana ed è stato presentato alla kermesse in corso con incontri, workshop, spettacoli, corsi ed esposizioni

La lotta alla crisi climatica riparte da Padova durante la VI edizione di Ecofuturo Festival “Smart world e Smart People: la Terra salvata dalla terra”. Fino a sabato, al Fenice Green Energy Park di Lungargine Gerolamo Rovetta, sono in programma incontri, spettacoli, corsi, esposizioni e workshop.

Riconversione energetica e autostrade del mare

Due i temi protagonisti della seconda giornata del Festival: il crowdfunding per la riconversione energetica e le autostrade del mare. Nella sessione pomeridiana una giovane imprenditrice veneta, Gloria Andretta, racconterà di come a breve attiverà con il padre un impianto di biometano con cui immagina di poter alimentare i vaporetti veneziani. Gloria, 37 anni, nata a Cittadella in provincia di Padova, laureata e mamma, non è nuova al mondo dell’agricoltura e dell’energia pulita. Nel 2005 è riuscita a rilanciare l’azienda familiare, costruendo uno dei primi impianti biogas in Italia per la trasformazione dei reflui zootecnici di bovini, in energia elettrica e termica. Ora Gloria è pronta per affrontare un altro progetto coraggioso: realizzare il primo impianto veneto di produzione di biometano agricolo nell’azienda “Andretta e Bizzotto” a Marcon, in provincia di Venezia.

Obiettivo marzo 2020

«La settimana scorsa abbiamo ottenuto l’autorizzazione, ora iniziamo i lavori – spiega Gloria Andretta –, L’obiettivo è riuscire a produrre il primo metro cubo di biometano a marzo 2020. Il progetto, oltre alla produzione di biometano, prevede anche la liquefazione del biocarburante. Un processo possibile grazie all’innovativa tecnologia della criogenia: mediante raffreddamento a basse temperature l’elemento passa dallo stato gassoso a quello liquido. Il prodotto finito andrà sul mercato per vendita diretta, per rifornire gli autotrasporti. Il mio sogno è di poter alimentare i vaporetti veneziani a biometano liquido. Al mercato dell’industria andrà invece la CO2 recuperata nel processo di upgrading da biogas a biometano. Il cambiamento, oggi, è possibile. I benefici che apportano questi impianti all’economia circolare sono notevoli».

Pratiche di economia circolare

Gloria Andretta è una giovane imprenditrice socia di CIB – Consorzio Italiano Biogas, l’organizzazione che rappresenta il settore biogas e biometano a livello nazionale e che anche quest’anno sostiene il Festival Ecofuturo. Il CIB animerà alcune sessioni con interventi dei propri soci e con contributi istituzionali legati alle applicazioni del Biogasfattobene®, all’agroecologia e alla produzione di gas rinnovabile, come vie per combattere la crisi climatica attraverso la riduzione delle emissioni del comparto agricolo, lo stoccaggio di CO2 nel suolo e la produzione di biometano per la decarbonizzazione dei trasporti. «Siamo orgogliosi di poter contribuire anche quest’anno ai lavori del Festival Ecofuturo – dichiara Piero Gattoni, presidente CIB –, una manifestazione che dà voce ad un’economia diversa, fatta di tecnologia, ricerca e attenzione alla sostenibilità ambientale. Quest’anno CIB porta a Padova le esperienze dei suoi agricoltori per dimostrare come l’attivazione di pratiche di economia circolare contribuisca al sostentamento del settore agricolo e alla creazione di occupazione, valorizzando le risorse naturali, grazie, soprattutto, al riutilizzo del digestato come fertilizzante naturale utile anche nelle coltivazioni biologiche e alle doppie colture che intensificano la fotosintesi e offrono nuovi mercati alle aziende agricole

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