Saranno sostituiti tre alberi in piazza Capitaniato

Saranno rimossi tre bagolari (Celtis Australis) in piazza Capitaniato. Si tratta di alberi che, come tutti quelli pubblici stradali, vengono sottoposti a periodici monitoraggi

Da domani e nei prossimi giorni saranno rimossi tre bagolari (Celtis Australis) in piazza Capitaniato. Si tratta di alberi che, come tutti quelli pubblici stradali, vengono sottoposti a periodici monitoraggi.

Alberi

L'ultima analisi strumentale effettuata ha rilevato un’evidente degradazione del legno del fusto con un’estensione tale da compromettere la stabilità delle piante, causata da funghi parassiti che provocano alterazioni del legno, nello specifico si tratta di Perenniporia Fraxinea e Ganoderma, funghi che sono visibili con i loro carpofori alla base degli alberi (i documenti relativi alle indagini e alle richieste di abbattimento degli alberi sono stati pubblicati su Padovanet http://www.padovanet.it/informazione/interventi-sugli-alberi-area-pubblica).

Ambiente

«Piazza Capitaniato è un luogo simbolo della città, anche e soprattutto per la presenza di splendidi alberi storici – spiega l’assessora al Verde Chiara Gallani – La piazza è stata gravemente danneggiata dai fortunali di luglio oltre che dalle malattie di alcune piante. Ora interveniamo per rinnovare alcune alberature, che non rientrano tra quelle storiche, salvaguardando l’equilibrio ecologico della piazza. Per questo verranno messe a dimora nuove sofore, in linea con il disegno del verde della piazza, e saranno rispettate le distanze tra i singoli alberi, in modo da garantire a tutti l’adeguato spazio vitale. Gli abbattimenti saranno effettuati prima dell’inizio dei mercatini di Natale, mentre le messe a dimora a gennaio, per proteggere le piante. Tutte gli interventi saranno comunicati anche in loco con dei cartelli. La cura del verde richieste attenzione e prospettiva, soprattutto nel cuore di una città, come in questo caso in piazza Capitaniato».

Bagolari malati

Durante i lavori verranno abbattuti i tre bagolari malati. Due saranno sostituiti da sofore (Sophora Japonica), mentre un terzo, che si trova troppo vicino a un altro bagolaro (che richiede una distanza di almeno otto metri da un altro albero per vivere), non verrà sostituito, ma ne verrà mantenuta una porzione di tronco per permettere la realizzazione di una scultura in legno nell’ambito del progetto Urbart presentato dall’associazione “Margapura”, con il partenariato dell’Assessorato al Verde, Parchi e Agricoltura e dell’Assessorato alla Cultura, che coinvolge scultori professionisti e scuole del territorio per creare un percorso urbano attraverso sculture ed eventi performativi (https://www.margapura.it/urbart/). La prima scultura di questo progetto è stata inaugurata lo scorso settembre all’interno del Parco Milcovich.
Una terza Sofora invece sarà messa a dimora in sostituzione di un albero caduto durante il fortunale del 21 luglio.

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