Bici pedalata assistita: 280 richieste di contributo per l'acquisto

Nove di queste sono bici cargo. Lorenzoni: «Miglioriamo la vita non solo perché andiamo incontro ad esigenze di tipo economico, ma perché offriamo la possibilità di muoversi in maniera sostenibile, pulita ed economica, aumentando la qualità della vita delle persone»

Sono duecento ottanta le richieste pervenute al comune, di contributo per l’acquisto di una bicicletta a pedalata assistita, di cui nove sono bici cargo. Per l’abbonato in prova siamo invece a 298 richieste per l'abbonamento trimestrale a soli 10 euro invece di 124. C’è tempo fino al 20 dicembre per fare richiesta del contributo per le biciclette, mentre per gli “abbonati in prova” fino al 31 marzo, periodo in cui sono previsti i semafori per gli sforamenti sulla soglia di polveri nell'aria.

Interventi

Il commento del vicesindaco Arturo Lorenzoni è molto positivo: «Questi interventi hanno migliorato la vita di circa 600 famiglie. Questo per me è il dato che conta. Miglioriamo la vita non solo perché andiamo incontro ad esigenze di tipo economico, ma perché offriamo la possibilità di muoversi in maniera sostenibile, pulita ed economica, aumentando la qualità della vita delle persone». Poi sottolinea: «Sono iniziative che hanno come faro quello di lottare in ogni modo possibile contro il più grande problema della nostra città: l’inquinamento, grave minaccia per la salute. Io sono soddisfatto quando vedo la città rispondere così bene a queste proposte di cambiamento. Se da una parte sento che abbiamo fatto qualcosa di utile e concreto per i cittadini, dall’altra mi rendo conto di come piano piano stiamo riuscendo a cambiare la città in meglio. Fino a qualche anno fa era impensabile una così forte centralità del mezzo pubblico di trasporto e della bicicletta in questa città».

Qualità

«Alcuni mi dicono che non facciamo abbastanza, altri mi dicono che pensiamo solo a “futili questioni ambientali e non al futuro della città”. Ecco, io ai primi dico che stiamo dando il massimo e che abbiamo ancora molti obiettivi e molti risultati da ottenere perchè è l'inizio di un percorso, ai secondi dico che il futuro di Padova è il nostro principale pensiero e che ce lo immaginiamo molto diverso dal presente e soprattutto dal passato, quando molti interventi sulle infrastrutture sono stati procrastinati. Oggi mi chiamano da fuori, dalle altre città per chiedermi come abbiamo fatto a realizzare cose tipo i Nightbus, o per chiedere di “copiare” alcune nostre pratiche. E io sono felicissimo quando accade. Significa che costruiamo iniziative di impatto, che escono dalle nostra mura e fanno conoscere Padova, oltre a farla diventare un punto di riferimento. Il nostro obiettivo è cambiare davvero la vita delle persone in meglio, aumentandone la qualità. Queste iniziative vanno tutte in questa direzione».

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