Acciaierie Venete, la solidarietà oltre il colore politico. LeU e FdI: "Non si muore sul lavoro!"

Fratelli d'Italia e Liberi e Uguali intervengono sulla morte di Sergiu Todita, vittima del lavoro, per chiedere a gran voce maggiore sicurezza ed esprimere la vicinanza alla famiglia

La peggiore delle ipotesi possibili si è concretizzata. Sergiu Todita, per tutti Sergio, uno dei quattro operai rimasti feriti nell'incidente ad Acciaierie Venete dello scorso 13 maggio, è morto.

La solidarietà della politica

Il 40enne è spirato la sera del 5 giugno nel reparto grandi ustionati dell'ospedale di Cesena, dove era arrivato subito dopo il dramma che lo aveva ridotto in condizioni disperate. Poche le speranze, troppo gravi le ustioni. Dopo 24 giorni di agonia Sergiu non ce l'ha fatta e ora tutto il mondo politico e istituzionale si stringe alla famiglia e si scaglia contro gli scarsi controlli sulla sicurezza sul posto di lavoro. Indipendentemente dallo schieramento, l'appello a maggiori garanzie per i lavoratori è unanime. Di seguito le note emesse dalle sezioni padovane di Fratelli d'Italia e Liberi e Uguali.

Fratelli d'Italia

“Le crescenti notizie di incidenti sul lavoro sono il sintomo maligno di un insufficiente impegno - dichiara Massimiliano Barison, portavoce di Fratelli d’Italia Padova - verso la formazione, informazione e prevenzione, nonostante molto fino ad oggi sia stato fatto. Evidentemente non basta. Gli ambiti professionali, aziendali e di pubblico impiego sono molti, colpiti indistintamente da rischi per l’incolumità dei lavoratori. Ho ricevuto notizia della morte di Sergiu Todita, l’operaio coinvolto nell’incidente delle Acciaierie Venete e rivolgo il mio pensiero e vicinanza alla sua famiglia, alla quale esprimo sentite condoglianze". Bisogna che questo tragico evento serva da monito, prosegue Barison: “La morte di Sergiu Todita serva per scuotere le coscienze, per intensificare ispezioni e controlli tecnici di competenza, soprattutto in luoghi ad alto rischio personale e potenziale minaccia per l’incolumità dei lavoratori. Non è possibile morire di lavoro".

Liberi e Uguali

Si stringono per esprimere solidarietà e vicinanza alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Sergiu i membri di Liberi e Uguali. "Rinnoviamo la nostra solidarietà e vicinanza a Marian Bratu, che ancora lotta in ospedale tra la vita e la morte, e ribadiamo la nostra vicinanza a tutti i lavoratori di Acciaierie Venete: basta morti sul lavoro", queste le parole del gruppo, che ha organizzato anche una serata solidale in supporto ai feriti. "Domani sera ci troveremo per la cena di raccolta fondi a sostegno delle famiglie degli operai alla Casa del popolo. In programma incontri culturali, le testimonianze dei sindacati e una cena in compagnia per poter essere vicini a queste famiglie distrutte".

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