Sala comunale al Cso Pedro, l'attacco di Alain Luciani: «Il sindaco Giordani lo sapeva»

Il consigliere comunale della Lega Nord ha diffuso un comunicato dopo aver avuto accesso agli atti pubblici: «La richiesta è stata avanzata da uno degli antagonisti responsabili di violenti scontri ed è stata successivamente integrata con una domanda a firma "Open your Borders"»

Alain Luciani all'attacco del sindaco Giordani sulla questione della concessione della Sala Anziani al Cso Pedro

Riceviamo e pubblichiamo:

"Ancora una volta il sindaco è sbugiardato dai fatti e nuovamente ci troviamo di fronte a una grave mancanza di rispetto nei confronti dei «» cittadini. La Sala Anziani di Palazzo Moroni per la conferenza stampa dei centri sociali contro i fogli di via del Questore di Padova, tenutasi il 15 ottobre scorso, è stata richiesta dal Centro Sociale Pedro richiesta avanzata a firma R.L. ossia uno dei numerosi antagonisti che la sera di luglio del 2017 si sono resi responsabili di violenti scontri nel centro cittadino, con 22 dei protagonisti che risultano tuttora indagati dalla Procura della Repubblica di Padova. La richiesta, indubbiamente scomoda per l’amministrazione comunale, è stata “scientemente” integrata da una successiva domanda di uso della sala, presentata solo il giorno dopo a firma dall’associazione “Open Your Borders”. Atto integrativo volto a superare qualsiasi imbarazzo e polemica politica interna alla maggioranza, peraltro poi ugualmente e fragorosamente scoppiata. Questo l’iter emerso dall’accesso agli atti che ho voluto compiere per fare chiarezza. Una situazione che mette in luce per l’ennesima volta l’inadeguatezza del Sindaco e del Vice Sindaco ai quali non basta l’incapacità di governare, ma si spingono addirittura a mentire ai Padovani pur di salvare la poltrona e la faccia. Ribadiamo che quanto è accaduto è abissalmente immorale e inqualificabile. Pur consapevole degli intenti eversivi dei richiedenti, Giordani ha consentito senza ritegno che lo scempio si consumasse, minando la credibilità e il prestigio riposti dai cittadini nella più alta istituzione locale che invece, dietro un’apparenza cordiale e rasserenante, hanno avvallato il dileggio delle istituzioni. Predicare bene e razzolare male sembra ormai la cifra stilistica di questa amministrazione, guidata due prodi condottieri che, guidati dalla propria conservazione, cedono costantemente alle minacce della parte più estremista del Consiglio soprattutto sui temi della legalità e della sicurezza. Situazione che si concretizza nell’immobilismo amministrativo. Non resta che auspicare che quanti nella maggioranza siano stanchi di essere succubi si ribellino.

Alain Luciani Consigliere Comunale Lega Nord"

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