Assemblea alle Accierie Venete: lo sconcerto e la preoccupazione di trecento lavoratori per i colleghi feriti

Sia l'acciaieria di Riviera Francia che quella di Via Pellico, nel contesto dello sciopero regionale dei metalmeccanici, si fermeranno per l'intera giornata di venerdì 18

Alle Acciaierie Venete oggi si è tenuta una importante assemblea. Vi hanno preso parte 300 lavoratori. Come si potrà immaginare un clima di sconcerto per quanto accaduto e soprattutto forte la preoccupazione per la salute dei loro colleghi. Unanime la volontà di esprimere tutta la solidarietà possibile verso i compagni in ospedale e le loro famiglie.

Venerdì di mobilitazioni e presidi

"Non è stato facile - dichiara Loris Scarpa (Segretario generale della Fiom Cgil di Padova) - tenere a bada l'emozione, ma i lavoratori si sono dimostrati molto decisi nell'assumere iniziative sindacali importanti. Non sono disponibili a rientrare al lavoro finché non si sentiranno sicuri e dunque si rendono disponibili adiscutere di un piano di investimenti per la piena applicazione delle norme di sicurezza. Si sono inoltre dichiarati contrari al ricorso ad ammortizzatori sociali i cui costi ricadrebbero sulla collettività. Sia l'acciaieria di Riviera Francia sia l'acciaieria di Via Pellico, nel contesto dello sciopero regionale unitario dei metalmeccanici, si fermeranno per l'intera giornata di venerdì e i lavoratori parteciperanno al presidio davanti ai cancelli dell'azienda dove è avvenuto il terribile incidente. Sarà organizzato un sit in davanti all'ospedale di Padova per stare vicino a Marian e ai suoi familiari. Nei prossimi giorni troveremo il modo per fare lo stesso anche a Cesena e a Verona, dove sono ricoverati Sergio e Davide".

Sostegno alle famiglie

"La Cgil e la Fiom - aggiungono Aldo Marturano (Segretario generale della Camera del Lavoro di Padova) e Loris Scarpa - si costituiranno parte civile nel processo e sosterranno il diritto dei lavoratori coinvolti a essere rappresentati da propri tecnici nella Commissione che si occuperà della perizia sulla dinamica dei fatti. Intendiamo andare incontro al desiderio dei lavoratori delle Acciaierie Venete di sostenere anche economicamente le famiglie di Marian, Sergio e Davide, dando vita ad un fondo di solidarietà in cui confluiranno le risorse che riusciremo a raccogliere".

Basta morti sul lavoro

"E' necessaria - concludono i due sindacalisti – una svolta nella battaglia contro le morti e gli infortuni sul lavoro. E' arrivato il momento per ripensare un modello di impresa che ha visto fin qui la sicurezza non comeun obbiettivo irrinunciabile, ma come un costo. Venerdì sarà una tappa indispensabile di questo percorso di mobilitazione e di lotta".

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