"Il Veneto che Vogliamo", sabato 15 la scelta del candidato per le elezioni regionali

Il 15 febbraio sarà una data cruciale per il Veneto che Vogliamo, che riunito in assemblea chiuderà il programma elettorale e individuerà la persona che guiderà il percorso che porta alle elezioni regionali del 24 maggio

Arturo Lorenzoni, il favorito per la candidatura

Il 15 febbraio sarà una data cruciale per il Veneto che Vogliamo, che riunito in assemblea chiuderà il programma elettorale e individuerà la persona che guiderà il percorso che porta alle elezioni regionali del 24 maggio. 

L'assemblea

L'appuntamento è per sabato 15 febbraio, dalle 10.30 a Villa Lattes (via Thaon de Revel, 44) a Vicenza; la mattina i gruppi di lavoro continueranno a lavorare al programma che verrà poi sottoposto anche alle assemblee provinciali proprio per dare risalto ai territori, mentre il pomeriggio l'assemblea, dopo un momento assembleare di discussione, sceglierà il candidato da sostenere. Dal giorno successivo, inizierà la campagna elettorale per i civici, con la speranza di camminare insieme a tutta una serie di altre forze politiche. Alle 17.30 seguirà poi un incontro con Cecilia Guerra, sottosegretaria, organizzato dal coordinamento provinciale vicentino de Il Veneto che Vogliamo.

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Le dichiarazioni

Dichiara Giorgio de Zen, portavoce del movimento: «Come coordinamento politico regionale de "il Veneto che vogliamo" abbiamo appreso con entusiasmo della presa di posizione dei sindaci di Padova, Rovigo e Belluno a proposito dell’ipotesi di candidare a presidente della Regione Veneto Arturo Lorenzoni. Vogliamo dire chiaramente che Lorenzoni, con la sua esperienza civica maturata nell’amministrazione di Padova, ha tutte le competenze e un curriculum per poter ambire a governare la nostra regione. Chiaramente Il Veneto che vogliamo, proprio per il suo percorso partecipativo “dal basso” ha dei punti fermi tra cui il passaggio decisionale nelle assemblee pubbliche. L’assemblea di sabato prossimo va proprio in questa direzione, quella di discutere questa ed altre ipotesi con tutte e tutti coloro che animano il nostro percorso». Aggiunge Elena Ostanel, anc'h'essa portavoce: «Siamo convinti che un candidato civico possa rappresentare al meglio il centro sinistra in questo delicato momento politico. C’è bisogno di una coalizione ampia a sostegno di un candidato, ma ancora di più c’è bisogno di una convergenza su alcuni temi fondamentali: investimenti sulla sanità pubblica, maggiore attenzione all’ambiente, investimenti in trasporti pubblici (specialmente quelli ferroviari) e politiche del lavoro innovative che sappiano trattenere i nostri giovani in Regione, ossia attuare scelte che vadano in controtendenza rispetto alle politiche leghiste. C’è bisogno di ritrovare le nostre comunità, di prestare attenzione ai territori (specialmente quelli periferici) dopo anni di governo all’insegna dell’individualismo che hanno portato il Veneto a perdere il treno dello sviluppo sostenibile. Quello di oggi non è il Veneto che vogliamo».
 

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