Clamoroso a Cadoneghe: bilancio di previsione 2019 bocciato dal consiglio comunale

Il voto negativo ha fatto infuriare il sindaco, Michele Schiavo: «Non molliamo e riproporremo il bilancio entro fine marzo, perché crediamo ancora nel buon senso della politica e nella responsabilità di ognuno»

Il sindaco di Cadoneghe, Michele Schiavo

«100mila euro messi a disposizione dal governo ai comuni come il nostro vengono persi per una mancata responsabilità da parte dei consiglieri che potrebbero votato a sfavore del bilancio di previsione. E così questi 100mila euro da spendere entro il mese di marzo andranno magari a qualche amministrazione vicina, che se ne troverà 200mila a bilancio». Così sì è espresso Denis Giacomini, assessore al bilancio del Comune di Cadoneghe, prima ancora della mancata approvazione e votazione del bilancio di previsione in consiglio comunale. Intervento che poi è diventato realtà con il voto negativo rispetto al bilancio di previsione 2019.

Le reazioni a caldo

Giacomini rincara la dose: «E così nello specifico non potremo mettere a posto marciapiedi e sedi stradali, non faremo interventi di efficientamento energetico e la manutenzione straordinaria per esempio della scuola Boschetti Alberti. In pratica questi soldi oggi disponibili andranno persi per mancato buon senso amministrativo di alcune persone. Ogni consigliere infatti ha un mandato di rappresentanza affidato dai cittadini e dovrebbe amministrare bene il territorio senza vincolo e in coscienza per la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Oggi, senza servizi e senza scuole, tutti diventiamo più poveri e la cosa diventa difficile da spiegare ai cittadini». Così, invece, il vice sindaco Augusta Parizzi: «Avevamo già ravvisato nel 2018 le difficoltà nel portare avanti le variazioni di bilancio tanto che abbiamo dovuto a suo tempo bloccare alcune possibilità di spesa. Sia in quel caso che in questo abbiamo dato la nostra totale disponibilità ad incontri per confrontarsi su progettazioni e impegni di spesa ma non siamo mai stati contattati da nessuno. C’è stata solo una totale chiusura e questo ci fa capire che la loro era una posizione assunta per principio, con la scusa di un metodo sul quale alla fine stanno peccando in prima persona. In questo modo stanno solo dimostrando la loro volontà di mettere in difficoltà il territorio , non certo gli amministratori». La parola passa quindi all’assessore alle politiche scolastiche e alla cultura Paola Venturato: «Sul versante istruzione vengono penalizzate le scuole quando il nostro motto per 5 anni è stato quello di scuole efficienti e sicure. Oggi le scuole del territorio necessitano di manutenzione con piccole e grandi attività. Un esempio: la Falcone Borsellino, che oggi ha il nuovo spazio mensa, avrebbe a disposizione 2 spazi liberi da adibire a laboratori, che andrebbero riempiti con banchi e attrezzature. Con la mancata approvazione del bilancio questa sarà una spesa che non potrà essere sostenuta. E così saranno annullati o decisamente limitati anche i contributi per le associazioni che sono un valore aggiunto per la comunità . Un esempio per tutti il contributo che diventerà minimo per l’Orchestra Brenta che oggi deve partire con la rassegna di primavera».

La rabbia del sindaco

Infine il primo cittadino Michele Schiavo, con un commento tecnico e uno politico: «Con la mancata approvazione non ci sarà più la possibilità di appaltare i lavori per il secondo stralcio della sp 34 e poi si bloccheranno i lavori sulle scuole, soprattutto alla Boschetti Alberti o anche le sagre in previsione o altri permessi relativi al periodo maggio giugno saranno bloccati. E ancora nello specifico non saranno realizzate opere come il parco esterno all’Isola del Tesoro, e così gli interventi di anticendio nelle scuole, non saranno bonificate le aree per il tennis e a rischio sarà pure la carta argento con i benefici per gli over 65. Ma non molliamo e riproporremo il bilancio entro fine marzo perché crediamo ancora nel buon senso della politica e nella responsabilità di ognuno. E lo faremo non tanto per mettere alla prova la maturità delle persone e dei consiglieri ma per dare la possibilità ai cittadini di continuare ad usufruire dei servizi e delle offerte che abbiamo già predisposto. Politicamente parlando è un peccato che i consiglieri Lacava, Rozzato e Garato non riescano a giocare il loro ruolo e si appellino al merito e metodo. Merito e metodo dei consiglieri secondo me è quello di non travasare quello che è il loro ruolo amministrativo in quello politico. Se ce l’hanno con il candidato sindaco perché hanno già iniziato la loro campagna elettorale non devono rimetterci i cittadini». Il sindaco chiude così: «Un esempio per tutti: gli stessi che poi hanno fatto saltare il bilancio di previsione avevano presentato una serie di emendamenti tra i quali la riduzione delle indennità agli amministratori, emendamenti che poi hanno ritirato. Mi auguro allora che queste persone inizino a pensare al bene comune di Cadoneghe, alle 6.000 famiglie e non a piccoli orti anche se ricchi di intelligenza ma troppo fini a sé stessi».

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