Bitonci: «Noi vogliamo togliere soldi a Padova? Ricordiamoci dei fondi del bando periferie...»

Il sottosegretario molto soddisfatto per l'azione del Governo lancia una piccola frecciata a Giordani: «Pace fiscale e risarcimento agli azionisti e agli obbligazionisti azzerati dai crack bancari. Promesse mantenute»

Massimo Bitonci

Il sottosegretario è molto soddisfatto per l'azione del Governo e ci tiene a ribardirlo, ma non risparmia una piccola frecciata a Giordani rispetto alle sue parole espresse nel contesto della polemica innescatasi dopo l'incidente del tram: «Noi vogliamo togliere soldi a Padova? Ricordiamoci dei fondi del bando periferie...»

Pace fiscale

Accantonata la premessa, entriamo nel merito di quanto accaduto in questi giorni e di cui il sottosegretario è molto soddisfatto: «Promessa mantenuta. La Pace Fiscale e' stata un vero e proprio successo che e' andato ben oltre le previsioni: 1,7 mln di domande per oltre 1,5 mln di contribuenti che hanno deciso di regolare la loro posizione con il fisco. Un grande risultato che permettera' allo Stato di incassare 21 mld in 5 anni, e a molti cittadini di dormire finalmente sonni tranquilli senza piu' debiti. Agli scettici su quanto proponeva la Lega", aggiunge, "rispondiamo con i numeri: 13 mln di cartelle fiscali, per oltre 38 mld di euro di valore. Cio' dimostra che un fisco piu' equo puo' davvero abbattere l'evasione e far ripartire migliaia di imprese. Grazie ad emendamento della Lega, inoltre, si potra' aderire alla pace fiscale fino al 31 luglio sia con la 'rottamazione ter' che con il saldo e stralcio».

Risarcimenti

E' stato poi  pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo decreto ministeriale sui risarcimenti agli azionisti e agli obbligazionisti azzerati dai crack bancari. «Esprimo grande soddisfazione anche su questo punto. E' un primo risultato concreto, che premia l'impegno della Lega per superare lo stallo e le criticità e ristorare i truffati che hanno perso i risparmi di una vita. Nel decreto Crescita - sottolinea Massimo Bitonci - abbiamo inserito il rimborso diretto per una platea molto ampia, pari al 90 per cento degli interessati, e il rinvio per tutti gli altri alle verifiche da parte di una Commissione ad hoc, anche attraverso la preventiva tipizzazione delle violazioni massive. Cosa che, lo ribadiamo, non vuol dire assolutamente 'arbitrato' su ogni singola domanda». 

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