Serata "Bonollo", il punto del m5s Conselve

"I rilievi emersi dalle relazioni Arpav mostrano che in molti casi vi sono stati sforamenti consistenti e gravi, nelle emissioni di sostanze nocive"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

A seguito dell'assemblea pubblica in Sala Dante di venerdi 9/11/12 sulla vicenda "Distilleria Bonollo", dove sono emerse notizie e fatti di una certa gravità e preoccupazione, il Movimento 5 Stelle, tramite i propri consiglieri Martinello e Sattin, intendono rilevare che, l'analisi e la relazione tecnica, ottenuta dall'Ing. Chimico Parton sulla base dei documenti ARPAV, e sentito il parere del dr. Sandro Zorzi, medico derll'ISDE, motivano oggettivamente la nostra seria e motivata preoccupazione sulla situazione ambientale e di salute pubblica, delle emissioni provenienti dalla Bonollo. I rilievi emersi dalle relazioni Arpav mostrano che in molti casi vi sono stati sforamenti consistenti e gravi, nelle emissioni di sostanze nocive, con potenziali ricadute negative per la salute dei cittadini coinvolti e l'ambiente. In particolare, nella relazione tecnica viene sottolineato come i valori di emissione delle SOV (Sostanze Organiche Volatili) presi singolarmente rispettino i limiti fissati per la salute umana, ma nel loro complesso determinano il superamento del limite autorizzativo per le emissioni in atmosfera. Questo è un fattore non trascurabile se si valuta la natura delle sostanze emesse, tra cui anche sostanze organiche che non dovrebbero normalmente essere presenti in un'attività di distilleria, come benzene, acetone, toluene e aldeidi, tanto più che l'azienda dichiara di utilizzare nei propri bruciatori soltanto biomasse, ed il crescente aumento delle emissioni complessive evidenziate dai rilievi dal 2008 ad oggi, anche per qualto concerne i livelli di polveri sottili (PM₁₀). Infine bisogna aggiungere che i valori limite fissati per legge sono riferiti ad adulti in salute, ma non ad un bacino che comprende anche persone con problemi di salute, anziani, bambini e donne in gravidanza.

Fermo restando i dovuti distinguo da applicare, ci domandiamo perché tali gravi circostanze sono state taciute dal Sindaco, visto che il periodo di cui trattiamo ovvero dal 2007, fatalità, ha visto l'insediamento del sindaco attuale Ruzzon. Inoltre, viste le prescrizioni della Provincia imposte alla Bonollo, e anche a conoscenza del Sindaco, ci chiediamo per quali motivi, ravvedendo quindi l'ostinata reiterazione dell'azienda al NON SOTTOSTARE ALLE DISPOSIZIONI IMPOSTE, non Egli abbia ritenuto di porre in essere le obbligatorie iniziative di tutela dei cittadini.

Ci possiamo ancora fidare di un primo cittadino che, usiamo il condizionale d'obbligo, DOVREBBE essere la PRIMA AUTORITA' SANITARIA LOCALE e quindi tutelare la salute pubblica? Possiamo tollerare una siffatta INSENSIBILITA' e TRASCURATEZZA della vita altrui?

Questo comportamento è INGIUSTIFICABILE e riteniamo vi siano tutti i presupposti perchè il Sindaco, davanti alla cittadinanza, con una assemblea pubblica, dia spiegazioni sulla vicenda che, non dimentichiamo, oltre ad aver nascosto fatti gravi, vedono ora la concessione da Lui fatta alla distilleria, nonostante tutte le gravissime inadempienze, con un ampliamento che, visti i fatti, convince semmai a non concedere più nulla ma anzi a chiuderne lo stabilimento, per quanta indifferenza ed irresponsabilità ha dimostrato nel non tutelare la qualità e la vita dei cittadini.

Torna su
PadovaOggi è in caricamento