Campodarsego: i lavoratori della Maus bloccano i cancelli

Anna Zanoni, Fiom: «L’arrivo dei nuovi clienti dovrebbe essere un motivo in più per rimuovere le rigidità dell’amministratore delegato che stanno impedendo la ripresa delle attività necessarie per far lavorare al meglio l'azienda»

Oggi si sarebbe dovuto tenere il corteo dei lavoratori della Maus dalla sede dell’azienda fino al Comune di Campodarsego, ma l’arrivo di un camion arrivato ai cancelli dell’azienda per prelevare un macchinario ha fatto modificare i programmi dei lavoratori. Per impedire l’entrata al mezzo e la partenza del macchinario i lavoratori e i sindacalisti presenti hanno bloccato l’ingresso dell’azienda e hanno deciso di effettuare il presidio in quella stessa sede. 

Maus

Durante la mattinata è arrivato presso la sede della Maus il sindaco di Campodarsego, Valter Gallo, che ha ascoltato le istanze dei lavoratori, ha parlato con le organizzazioni sindacali e con l'Amministratore delegato e si è impegnato a convocare le parti entro la prossima settimana. Dalla direzione è sceso anche l’amministratore delegato Roberto Clamar con il quale si è provato ad intavolare un dialogo. Nonostante i tentativi nulla è cambiato nelle posizioni dell’a.d. e quindi il camion non è stato fatto entrare. 

Regione

Lunedì 9 dicembre si terrà un incontro in Regione, alle nove e trenta all’interno del quale le organizzazioni sindacali auspicano che l'A.D. arrivi a rivedere le sue posizioni e che si possa arrivare ad una conclusione positiva di questa vertenza, che tenga conto della situazione generale e della poca correttezza dimostrata finora nei confronti dei lavoratori, questo anche perché per martedì 10 dicembre è previsto l’arrivo di nuovi importanti clienti turchi. 

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Fiom

Anna Zanoni della Fiom Cgil di Padova ha dichiarato: «L’arrivo dei nuovi clienti dovrebbe essere un motivo in più per rimuovere le rigidità dell’amministratore delegato che stanno impedendo la ripresa delle attività necessarie per far lavorare al meglio l'azienda. Roberto Clamar deve accettare il fatto che senza i lavoratori le aziende non possono funzionare ed è necessario arrivare ad un compromesso che tenga conto della dignità e dei diritti dei lavoratori». 

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