Il caso Sesa arriva a Roma: Ghedin si dimette da incarico governativo, i parlamentari 5 Stelle lanciano un monito alla Provincia e attaccano Gallana e Lega

La sindaca di Este ha scelto Facebook per dire la sua sulla faccenda. Nessun riferimento però, in tutto il lungo post di cui riportiamo dei passaggi, ai 300mila euro offerti dall'azienda alla testata che è lecito pensare servissero per influenzare l'inchiesta giornalistica

Il primo effetto dell'inchiesta su Sesa sono le dimissioni di Fabrizio Ghedin dall’incarico pubblico di consulente del governo, per il quale percepiva 40mila euro. Soldi pubblici. Come abbiamo riportato e mostrato dai colleghi di Fanpage, Ghedin -«aveva prospettato alla testata una sponsorizzazione per cercare di controllare l’inchiesta sul business del compost in Veneto". Le ha presentate alla sottosegretaria leghista Vannia Gava che le ha accettate dando mandato al capo gabinetto del ministero di revocare con effetto immediato la collaborazione.

Politica

La politica, chiamata in causa, risponde. Durissimi i 5 Stelle: «Il caso S.E.S.A punta il faro su molteplici questioni: la politica che parassitizza le partecipate, i tentativi di corruzione contro l’informazione, i finanziamenti alla Lega Nord da parte d’imprese tutt’altro che trasparenti, l’inquinamento del territorio Veneto, e non ultima un’ipotesi di relazione tra la ‘Ndrangheta e il ciclo dei rifiuti. Partiranno subito azioni per fare ulteriore luce su ogni singola questione. Porteremo all’attenzione del Ministro Costa la questione ambientale nel prossimo Question Time – affermano all’unisono il Senatore Endrizzi e il deputato Raduzzi – e i legami con la criminalità organizzata in Commissione antimafia».

Critiche

I due parlamentari ci vanno giù pesante: «Sono anni che il Movimento 5 Stelle locale denuncia i continui sversamenti maleodoranti e la presenza di plastica e vetro nel compost, segnalazioni totalmente ignorate dal Sindaco di Este Gallana della Lega»

Ambiente

Dal Movimento 5 Stelle arriva però un ragionamento complessivo, che va ben oltre il caso specifico: «La questione ambientale in Veneto è disastrata e questo non è il primo caso di inquinamento nel nostro territorio, è arrivato il momento di  azioni forti a difesa del nostro ambiente. -  Concludono i parlamentari M5S – Inoltre in provincia di Padova, alcuni appalti per il ciclo dei rifiuti sono in scadenza e nuovi bandi stanno per essere attivati, occorre dunque far chiarezza al più presto sulle condotte di S.E.S.A».

Gallana

La sindaca Gallana ha scelto Facebook per dire la sua sulla faccenda. Nessun riferimento però, in tutto il lungo post di cui riportiamo dei passaggi, ai 300mila euro che tutto fa pensare siano stati per influenzare l'inchiesta giornalistica: «Fanpage a Este è stata chiamata da esponenti dell’estrema sinistra e dai suoi affiliati ben conosciuti in città, costruendo un castello di infrazioni che, per quanto mi è noto, sono del tutto inesistenti. Tali infrazioni peraltro, secondo la stessa ricostruzione giornalistica, si riferirebbero ad anni passati, quando la città era governata da altri e forse c'era un certo assessore all’ambiente . Questo giornalismo d’assalto travisa la realtà senza riportare fedelmente quanto spiegato dall’amministrazione di Este e dalla società partecipata dal Comune. Di quello che è stato fatto (o non fatto) nel passato da altri non sono responsabile. Non ho voluto concedere alcuna intervista a Fanpage, non per timore di rispondere a potenziali domande scomode, quanto piuttosto per non essere strumentalizzata in argomenti che non nascevano da contestazioni oggettive e precise, ma da ipotesi, supposizioni e illazioni».
 

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