Centro Commerciale Due Carrare, nuovo fondo e nuovo progetto

Il comitato Lasciateci Respirare: «Non c’è pace per l’area attigua al Castello del Catajo.Sempre pronti a riprendere le mobilitazioni»

due carrare

Franceso Miazzi, cosnigliere comunale di Monselice e figura storica dell'ambientalismo nella bassa padovana: «Non c’è pace per l’area attigua al Castello del Catajo. Ora una nuova cessione dei terreni che passano da DEDA S.r.l. al Fondo Varde, che a sua volta si affida alla ReStar S.r.l. per la gestione dell’investimento. Da quanto si capisce, la famiglia Cetera esce di scena e lascia a questo Fondo la gestione delle operazioni in atto. Dalle prime dichiarazioni della nuova proprietà, sembra che il vincolo posto dalla Soprintendenza non sia mai arrivato e che 3 anni di mobilitazioni, atti amministrativi, ricorsi al Tar non abbiano nessun peso nel proposito dichiarato di rilanciare il “Retail ParK”, ovvero il mega Centro Commerciale».

Consiglio di Stato

«Il primo atto annunciato - prosegue a nome del comitato Lasciateci Respirare - è proprio il ricorso al Consiglio di Stato, volto a ribaltare la sentenza del Tar che aveva confermato la legittimità del Vincolo posto dalla Soprintendenza. Ci vorrebbe quindi una bella operazione di trasparenza e la pubblicazione di quest’accordo tra DEDA e Varde, proprio per capire cosa si scrive a proposito di tale contenzioso giuridico. Da parte dei Comitati e delle associazioni questo fatto non rappresenta alcuna sorpresa. Sono decenni che assistiamo a queste operazioni speculative dei vari Fondi d’investimento e anche il ricorso al Consiglio di Stato era abbondantemente preventivato. Sicuramente ci affideremo nuovamente ai nostri legali per seguire questo nuovo capitolo giudiziario, i cui tempi di svolgimento non sono certo scontati e prevedibili. Al di là di questi aspetti e indipendentemente dal contenzioso giudiziario, il Fondo Varde deve sapere che dovrà comunque misurarsi con l’ostilità di un intero territorio, con una rete formidabile costruita tra associazioni ambientaliste, del commercio, dell’agricoltura e moltissimi amministratori. Non ci faremo ingannare dai propositi green annunciati, non lasceremo cementificare in nessun modo l’area verde antistante al Catajo, non faremo mettere a rischio la salute dei residenti, non lasceremo morire la piccola rete del commercio. E noi siamo persone di parola».

Fondo

Di tutt'altro avviso, e non poteva essere altrimenti, il commento dei rappresentanti del fondo che è ora proprietario dell'area: «Siamo soddisfatti dell'accordo raggiunto con Deda Srl e ringraziamo la famiglia Cetera per il lavoro svolto finora che auspichiamo di continuare - ha dichiarato Mirja Cartia d'Asero, Ad di ReStar Srl che agisce in qualità di asset manager per il Fondo Varde -. Si apre oggi una fase di rilancio del Retail Park, progetto che porterà a una profonda riqualificazione dell'area, ponendosi come volano economico della Bassa padovana».

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