Anche Padova tra i comuni contro il decreto sicurezza

Dopo Torino e Bergamo, anche l'amministrazione comunale padovana manifesta la sua preoccupazione per questo provvedimento. Si muove anche l'Anci

Dopo il bando periferie, messo in discussione dal Decreto mille proroghe, oggi c'è un altro tema che preoccupa le amministrazioni: il Decreto sicurezza. 

La conferenza stampa

Conferenza stampa a Palazzo Moroni per spiegare il punto di vista dell'amministrazione padovana. Presenti il sindaco Sergio Giordani, l'assessora al sociale Marta Nalin e il consigliere comunale Stefano Ferro. 

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L'arringa del sindaco Giordani

Ha spiegato il sindaco Sergio Giordani: «Anci, quindi i sindaci, ha lottato per scongiurare la cancellazione dei fondi, oggi gli amministratori di tante città italiane si ritrovano insieme su un altro tema, quello del Decreto sicurezza. Non è una questione politica ma legata proprio alla sicurezza». 

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L'assessora Marta Nalin spiega qual'è l'iniziativa, votata in giunta comunale, che l'amministrazione di Padova ha preso: «Stiamo contattando alcuni comuni, tra cui Torino e Bergamo che sono stati a primi muoversi in questo senso chiedendo la sospensione dell'applicazione del decreto, noi invece abbiamo prodotto una lettera che invitiamo tutti i Comuni a sottoscrivere e che inviamo al presidente del Consiglio, Conte». 

Preoccupazione

La preoccupazione di molte amministrazioni è che vengano tolti strumenti utili per scongiurare situazioni di degrado e criminalità. La messa in discussione degli Sprar, rischi di discriminazione nella concessione di documenti, la centralità dei Cas che hanno mostrato evidenti limiti (Cona e Bagnoli gli esempi fatti dai presenti) sono solo alcuni dei temi che destano preoccupazione: «Io capisco che siamo in campagna elettorale permanente - ha concluso Sergio Giordani - ma non si possono prendere decisioni sulla pelle delle persone. Che si scordino di farlo su quella dei padovani». 

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