Effetto Coronavirus sull'economia, Roberto Marcato: «Il Veneto non si ferma»

«L’unica enclave strettamente monitorata e sottoposta a limitazioni è Vo. Per il resto del Veneto non ci sono limitazioni alla circolazione di persone e merci. E nessuno ha detto che non bisogna andare a mangiare al ristorante»

L'assessore regionale allo sviluppo economico, Roberto Marcato

La psicosi Coronavirus sta creando non pochi problemi agli esercenti di bar e ristoranti. Più che il virus stesso, verrebbe da dire. Lo si nota andando in giro per la città o muovendosi in auto. I treni, i mezzi pubblici, i locali sono per lo più vuoti, saltano le prenotazioni per ristoranti e hotel. Non certo una situazione facile per chi ha un’attività commerciale, un pubblico esercizio. Se da una parte le associazioni di categoria rassicurano, c’è più di qualcuno che preoccupato lo è seriamente. Perché, sostengono alcuni, «nell'ordinanza c'è scritto di evitare i luoghi affollati, quindi la gente non ci viene da noi», ripetono quasi all'unisono diversi esercenti ai quali abbiamo bussato nella mattinata di lunedì 24 febbraio. Una settimana aperti ma senza clienti è una sciagura per qualsiasi bar o trattoria. Va meglio invece per i supermercati che sono stati letteralmente presi d’assalto. Un po' come i centri commerciali. 

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Roberto Marcato

Abbiamo così chiamato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Roberto Marcato, per sentire il suo punto di vista sulla questione: «Al momento non si ravvisa la necessità di chiudere i locali pubblici, gli uffici e le aziende. La Regione coordinandosi con il governo sta gestendo la situazione passo dopo passo e bisogna attenersi ai fatti e agli atti ufficiali». Poi in maniera molto informale esclama: «Chiudere Fb e andare sul sito della Regione e cercare tutte le informazioni di cui si ha bisogno. Quello che si trova lì è quello che vale, c'è scritto tutto. Che comportamenti tenere, che numeri chiamare in caso di necessità. Ma il Veneto non si ferma, chi lo dice è un irresponsabile». Lo stesso assessore precisa che «L’unica enclave strettamente monitorata e sottoposta a limitazioni è Vo. Nel resto del Veneto non c’è nessun provvedimento restrittivo per la circolazione di merce o delle persone, nessuno ha detto che non si può andare a mangiare fuori. L’ordinanza è assolutamente chiara». Evitare i luoghi affollati non sottintende quindi anche questo tipo di esercizi? «Non chiudono aziende con centinaia di lavoratori e deve chiudere un ristorante?   Ci sono troppi messaggi allarmistici. Basta ascoltare esperti dell’ultima ora, gente che si candida a gestire emergenze senza minimamente rendersi conto di cosa si stia parlando e cosa si stia affrontando. In un caso come questo poi, una situazione assolutamente nuova di cui bisogna gestire bene l’evolversi, ci vuole prudenza e fiducia. Tra Regione e Governo stanno lavorando massimi esperti e mi sembra il caso di ascoltare loro non le fake news sui social. Le attività economiche non sono soggette all’ordinanza». 

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