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Elezioni comunali 2011: informazioni sullo scrutinio

Lo spoglio elettorale è pubblico e comincia non appena terminano le operazioni di voto. Gli elettori possono assistere come uditori. Ai rappresentanti di lista è affidato il ruolo di controllo. L'esito elettorale è contestabile

Redazione 11 maggio 2011

Al termine delle operazioni di voto, lunedì 16 maggio dopo le ore 15, tutte le schede vengono estratte dall'urna e vengono contati i voti espressi. Nel caso di successivo secondo turno di votazione, le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 30 maggio, al termine delle operazioni di voto e dell'accertamento del numero dei votanti.

Lo spoglio elettorale è pubblico, ogni elettore ha diritto ad assistere allo scrutinio nella propria sezione elettorale, ma deve farlo rimanendo in silenzio, senza intervenire o in alcun modo toccare qualunque documento. Ogni tipo di appunto o denuncia di irregolarità va riferita alle forze dell’ordine presenti in loco.

Possono assistere allo spoglio (ma anche presenziare seggio durante tutto il periodo preposto per votazioni) anche i rappresentati nominati dalle liste elettorali, fino ad un massimo di due per lista (uno effettivo ed uno supplente), svolgendo attività di controllo e garantendo l’imparzialità e la correttezza delle operazioni di scrutinio, richiedendo dove necessario la verbalizzazione di riscontrate irregolarità che verranno poi sottoposte al Comune e al Tribunale locale, ma per poter svolgere questo ruolo e non essere relegati a semplici uditori, hanno l’obbligo di presentarsi al seggio entro e non oltre l’apertura dello stesso al pubblico.

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In ogni caso, la decisione ultima in merito a schede valide, bianche o nulle spetta unicamente al presidente di seggio, che potrà consultarsi anche con gli scrutatori, i quali però non hanno un reale potere decisionale. L’esito elettorale è contestabile da qualunque cittadino elettore (che troverà una copia dei verbali presso gli uffici preposti del proprio Comune di residenza) perché lo scrutinio, in quanto decisione amministrativa, è impugnabile. Sarà poi il Tribunale a decidere in merito, dopo aver esaminato i verbali in questione e aver acquisito l’apposita documentazione.

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