Elezioni Comunali 2013: doppia preferenza di genere, cos'è e come si utilizza

La novità è stata introdotta da una nuova legge a fine 2012: l'elettore di un Comune con più di 5mila abitanti può esprimere due preferenze all'interno di una stessa lista, purché riferite a candidati di sesso opposto

Domenica 26 e lunedì 27 maggio i residenti di 10 Comuni della provincia di Padova sono chiamati alle urne per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale. Quest’anno il voto si può esercitare con una novità: una nuova legge ha infatti introdotto la “doppia preferenza di genere”.

COME FUNZIONA. L'elettore di un Comune con popolazione superiore a 5mila abitanti può esprimere un voto di preferenza per un candidato o una candidata della lista da lui votata, scrivendone il cognome sull'apposita riga posta a fianco del contrassegno. Per queste elezioni però ha facoltà di esprimerne due, purché il secondo cognome indicato faccia riferimento a un candidato di sesso opposto al primo, pena l'annullamento della seconda preferenza. Attenzione però: i due nomi indicati dall'elettore, di un uomo e di una donna, devono necessariamente appartenere alla stessa lista. La legge ha come fine l'incremento della presenza delle donne senza dover ricorrere al meccanismo delle “quote rosa”.

VOTO DISGIUNTO: COME FUNZIONA

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