Ballottaggio, nuove alleanze: stretta di mano tra Luigi Sposato e Massimo Bitonci

A meno di 10 giorni dal voto che deciderà il nuovo sindaco di Padova, l'esponente del Carroccio ufficializza l'accordo con il condidato indipendente che al primo turno aveva ricevuto l'1,56% dei consensi

"Oggi chiudiamo un accordo molto importante, di carattere programmatico, con Luigi Sposato". A parlare è il candidato sindaco Massimo Bitonci che venerdì mattina ha ufficializzato l'intesa con il candidato indipendente che al primo turno aveva raccolto l'1,56% dei consensi. "Ci siamo conosciuti in campagna elettore, non è una cosa preparata da tempo come vediamo gli altri. Non c'è nessuna questione di promesse e di scambi di poltrone come ci sono dall'altra parte".

APPARENTAMENTO. "Noi vogliamo vincere per Padova e per i padovani. La liste di Sposato Osa entrerà nella scheda elettorale. - spiega Bitonci - Mi piaceva il suo programma sul lavoro perchè anche il Comune può fare la sua parte. Luigi è uno specialista del settore, ci siamo trovati subito. Il nostro accordo non è anti nessuno come invece fanno gli altri".

CANCRO. Infine, Bitonci puntualizza due cose. La prima legata ad alcune dichiarazioni avanzate da un candidato di Lorenzoni che ha detto:“Quello che io voglio un attimo ribadire è che qua non si tratta di andare contro Bitonci... Io non lo voglio nemmeno definire cancro, in rispetto alle persone malate”.

"Le parole di un'attivista della presunta lista civica di Lorenzoni, pronunciate dal palco del MPX, pochi minuti prima che l'intera assemblea “arancione” ratificasse l'inciucio con il Pd, racchiudono tutto l'odio irrazionale che spinge la sinistra “allargatissima” ad unirsi - spiega Bitonci - Centri sociali, Rifondazione Comunista, Partito Democratico, alfaniani distratti, epurati del centrodestra riciclati a sinistra, traditori dell'estrema destra che ora vanno a braccetto con Zanonato... tutti uniti (Per ora! Ma quanto potrà durare?) solamente dall'odio velenosissimo per chi ha osato privarli dei loro privilegi di casta, frutto di un ventennio di malgoverno".

PLEBISCITO. "Questione Plebiscito: sto pensando di andare dai carabinieri. Il tema dire tassare i padovani di 500 euro a testa solamente per avere le aperture dei giornali quando Massimo Bitonci ha tagliato 19 milioni di euro di tasse vere su falsità è penalmente rilevante. Non prendiamo in giro le persone: le tasse sono una cosa, gli investimenti sugli impianti sono un'altra cosa".

SPOSATO. "Non conoscevo Massimo Bitonci, l'ho conosciuto ai banchetti elettorali così come ho conosciuto gli altri candidati. Io non ho consiglieri in Comune, non credo ci siano le condizioni, ne sono consapevole. Ho letto con attenzione i programmi e ho riscontrato affinità con alcuni passaggi del programma di Bitonci e di conseguenza una delle motivazioni che mi porta a questo apparentamento è questa. Il mio contributo potrà essere legato al mio background professionale sul lavoro, creando occupazione. Io so fare questo".

MASCHERAMENTO PARTITI. "Lasciatemi puntualizzare una cosa - conclude Sposato - quando mi si dice i candidati civici: l'unico candidato civico ero io. Dietro a Coalizione Civica ci sono Cobas, Centri Sociali, Sel, Rifondazione Comunista. Io ho notato non corretto nei confronti dei padovani questo mascheramento. Giordani da questo punto di vista è stato più onesto facendosi sostenere dal Pd".

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