Verso ballottaggio, Bitonci: "Vasto consiglio e assessore Opposizione" Rossi: "Esenzione Irpef, meno Imu"

I due candidati a sindaco che si contendono la guida di palazzo Moroni per i prossimi 5 anni, annunciano le novità che vogliono introdurre in caso di vittoria alle elezioni comunali. Dalla rappresentatività alle tasse

Bitonci e Rossi ai rispettivi gazebo durante la campagna elettorale

Mancano ormai solo cinque giorni all'ultimo appuntamento elettorale che riporterà i padovani alle urne per scegliere i due sfidanti al ballottaggio per la poltrona di sindaco di Padova per i prossimi cinque anni. Dopo l'ufficializzazione degli apparentamenti, tra cui i più "pesanti" risultano quelli di Maurizio Saia (10,6% al primo turno) con il candidato della Lega Nord Massimo Bitonci (31,4% al primo turno) e di Francesco Fiore-Padova 2020 (9,9% al primo turno) con l'esponente del Pd, nonché sindaco reggente uscente, Ivo Rossi (al primo turno 33,8%), adesso è giunta anche l'ora per sparare le ultime cartucce di questa infuocata campagna elettorale.

ASSESSORE ALL'OPPOSIZIONE. "Quando sarò eletto sindaco, verrà indetta una consultazione pubblica, aperta a tutte le forze di opposizione rappresentate in Consiglio Comunale. Il vincitore verrà nominato Assessore all'opposizione, con deleghe alla trasparenza e alla partecipazione - è l'idea proposta dal capogruppo in senato del Carroccio, Bitonci - Questo perché noi vogliamo che tutti i padovani siano rappresentati e garantiti, anche quelli che non ci voteranno. In questo modo sarà possibile, da parte dell'opposizione, vigilare sull'operato della Giunta. Basta ad appalti senza gara. Basta ad assegnazioni di case popolari a chi non ne ha i requisiti, con l'espediente dell'emergenza abitativa. Basta ad opere inutili, finanziate con i soldi dei padovani. Basta a decisioni sui grandi temi della città che non siano condivise. Tutti documenti e le delibere di Giunta e tutte le fatture saranno online".

CONSIGLIO VASTO. "Noi non abbiamo paura di essere controllati - continua l'ex sindaco di Cittadella - Non solo: modificheremo lo statuto comunale e doteremo l'amministrazione di uno strumento innovativo, favorendo la nascita di un “Consiglio vasto”, articolato per commissioni e aree territoriali, da consultarsi nelle scelte più importanti come recettore immediato di istanze della cittadinanza, composto da tutti i candidati consiglieri comunali non eletti. I rappresentanti di questo consiglio potranno svolgere funzioni di mediatori urbani, garantendo, fra l’altro, una assemblea annuale fra l’area urbana e l’amministrazione per monitorare lo stato dei servizi erogati. Tutto questo senza spese aggiuntive per la collettività".

TAGLI ALLE TASSE. Aumentare la fascia di esenzione dall'addizionale Irpef dall'attuale soglia dei 15mila euro di reddito annuo a 16.500 euro e ridurre del 25% l'Imu a carico dei genitori che danno in comodato gratuito un immobile ai figli sono invece le due proposte lanciate, sempre martedì, da Rossi. "Il sostegno alle famiglie ed alle fasce deboli della popolazione è centrale nel nostro programma - spiega il candidato sindaco del centrosinistra - Abbiamo deciso di darci due obiettivi: arrivare al 50% della popolazione esentata dall'addizionale Irpef, provvedimento che non ha precedenti per le città capoluogo del Veneto. Avevamo già una esenzione alta della popolazione esente, ma non ci siamo accontentati perchè, specie in periodi difficili come questo, la tassazione deve essere progressiva e salvaguardare chi percepisce un reddito minore. Il secondo punto è quello di ridurre l'attuale aliquota da seconda casa dell'Imu, che a Padova è al 10.2, al 7,6 per cento per chi ha come inquilino un familiare prossimo a titolo gratuito. L’Imu sarà quella praticata sulla prima casa, e cioè al minimo nazionale per chi è residente all'estero, e penso ai tanti giovani che hanno dovuto immigrare per lavoro, ma mantengono la casa in Italia".

SPENDING REVIEW E LOTTA ALL'EVASIONE. "Come ha dimostrato Matteo Renzi con gli 80 euro in più in busta paga per chi ha redditi bassi - ha agiunto Rossi - il centrosinistra è da sempre attento all'equità sociale e questi sono provvedimenti che non penalizzeranno comunque chi percepisce redditi alti. La copertura di questi tagli d'imposta infatti l'abbiamo individuata con risparmi sul personale, riorganizzando in particolare i vertici dell'amministrazione procedendo ad un blocco del turn over dei dirigenti e razionalizzando ulteriormente la spesa corrente del Comune. Un terzo cardine del recupero di efficienza sarà dato da un miglioramento delle performance dei controlli congiunti con l'Agenzia delle entrate sugli evasori totali. Padova è prima in Veneto per risultati positivi su questo fronte, ma puntiamo a fare sempre meglio".

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