Bitonci: "Cosa ha cestinato Rossi per imbarcare Fiore?"

Sull'alleanza per il ballottaggio tra il candidato di Padova 2020 e il sindaco reggente uscente, il candidato sfidante della Lega Nord solleva la questione delle differenze di programma su ospedale, auditorium e tram

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

“Dopo aver perso le primarie del centrosinistra, dopo aver rifiutato di appoggiare la candidatura di Ivo Rossi per insormontabili divergenze di programma, Francesco Fiore oggi appoggia il prosindaco non eletto, annunciando di aver condiviso l'80% del suo programma. A questo punto è d'obbligo che Rossi chiarisca agli elettori quali parti del suo programma ha dovuto cestinare per imbarcare Fiore. Ci dica cosa pensa dell'ospedale: noi e Fiore vogliamo ristrutturare e ampliare l'attuale sede, mentre Rossi ha in programma di costruire una nuova struttura, con il metodo spendaccione del project financing, a Padova Ovest. Noi e Fiore vogliamo tutelare la ciclopedonale Sografi-Voltabarozzo, mentre Rossi, su quel sito, vuole far passare la seconda linea del Metrobus. Noi e Fiore siamo per l'auditorium in Fiera, mentre Rossi lo vuole in un'area pedonale, in piazza Eremitani. Noi e Fiore sosteniamo che la Cappella degli Scrovegni e il cenobio siano a rischio, mentre per Rossi non esisterebbero alcune difficoltà relative alla salvaguardia di uno dei gioielli di Padova. In attesa di risposte, la conclusione che traiamo è che per unire ciò che gli elettori avevano diviso, Rossi e Fiore sono artefici di una schizofrenia programmatica, che ha un solo fine: garantire stipendi in giunta. L'unico vero cambiamento siamo noi”. Lo ha dichiarato il candidato sindaco di Padova Massimo Bitonci.

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