Elezioni comunali 2017 a Padova: liste, coalizioni e candidati a sindaco in lizza

La data delle nuove amministrative non è stata ancora fissata, ma la campagna elettorale è già entrata nel vivo in città. I primi nomi cominciano a delinearsi. Una panoramica aggiornata

La città di Padova è chiamata alla urne anzitempo, dopo la caduta lo scorso novembre dell'amministrazione del sindaco leghista Massimo Bitonci, eletto nella primavera del 2014.

LA CRISI, LA CADUTA E IL COMMISSARIAMENTO. Dopo le dimissioni dell'assessore alla Cultura Flavio Rodeghiero e la "cacciata" dell'assessore al Sociale Alessandra Brunetti, avvenute nel 2015, nell'estate 2016 Bitonci entra in scontro anche con l'assessore alla Mobilità Stefano Grigoletto: tutto ha inizio con il depotenziamento di Forza Italia, causato dal ritiro di alcune deleghe ad esponenti azzurri della giunta; ne è diretta conseguenza il j'accuse di Grigoletto, che punta il dito contro la gestione Bitonci e, nel suo ruolo di coordinatore cittadino di Forza Italia, parla di "problema politico". Per questa presa di posizione, viene sfiduciato dai suoi e, infine, rimosso dall'incarico. Il governo Bitonci ne esce però indebolito e la sua maggioranza è sempre più in bilico. La prima defezione è del consigliere comunale Riccardo Russo, che passa al gruppo misto. Bitonci prova "a metterci la pezza", mandando al misto Fernanda Saia, che ne diventa capogruppo. Non basta: proprio nella conferenza dei capigruppo la maggioranza viene per la prima volta messa al tappeto. Russo cambia ancora e passa a Centro Democratico. Viene convocato il consiglio comunale, nel quale si discute il nuovo regolamento anti-kebab, che passa, ma Forza Italia si divide in aula e metà dei consiglieri azzurri vota no. La crisi è al culmine. La situazione si sgretola definitivamente con l'abbandono dell'assessore alla Sicurezza Maurizio Saia, a causa delle tensioni divenute ormai inconciliabili con il comandante della polizia locale Antonio Paolocci. Nella tarda serata del 12 novembre, arrivano le dimissioni di 17 su 32 consiglieri. È la fine dell'era Bitonci e l'inizio del commissariamento del Comune di Padova. A palazzo Moroni si insedia il commissario prefettizio Michele Penta, con il compito di traghettare la città fino alle nuove elezioni. Penta però lascia l'incarico a fine gennaio per "motivi personali" e gli succede Paolo De Biagi.

NUOVA CAMPAGNA ELETTORALE. La data delle nuove elezioni amministrative non è stata ancora fissata, ma la campagna elettorale è già entrata nel vivo in città. Liste, coalizioni e i primi nomi di candidati sindaco cominciano a delinearsi. Ecco una panoramica che tiene conto dei più recenti sviluppi:

BITONCI-7-4MASSIMO BITONCI. Forza Italia e Lega confermano il loro sodalizio. Di nuovo tutti uniti ufficialmente nel segno di Massimo Bitonci, dunque, tre mesi dopo la sfiducia notturna che prese forma con le  dimissioni di 17 consiglieri comunali, tra i quali due esponenti proprio di Forza Italia. Una rinnovata unione determinata dalla volontà di collezionare più voti e vincere, all'insegna dello slogan: "Quel che è accaduto non accadrà più". E del concetto: "Basta traditori, solo persone competenti e fidate per restituire alla città l'ottima amministrazione Bitonci". Sull'accordo è intervenuto anche Niccolò Ghedini, coordinatore regionale di Forza Italia in Veneto: "Si chiude definitivamente una vicenda che mai sarebbe dovuta accadere e che certamente riporterà al governo della città un eccellente sindaco, Massimo Bitonci, che potrà efficacemente riprendere, insieme a Forza Italia, l’ottimo lavoro che si stava svolgendo". Bitonci recentemente in un'intervista ha dichiarato di essere pronto per le elezioni e di avere fiducia nei padovani perchè "hanno capito quanto accaduto".

img-4-14SERGIO GIORDANI. L'ex presidente del Calcio Padova e attuale presidente d'Interporto scenderà in campo col modello Sala, attuale primo cittadino di Milano, unendo liste civiche, fronte moderato di centrodestra e Pd: "Non ho tessere di partito - ha precisato -, non ho mai fatto attività politica né ho preso accordi con qualcuno e non voglio il cappello di nessuno. Sono semplicemente un candidato civico". Giordani, con Jacopo Silva, rappresenta uno dei due nomi in lizza per le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco.

jacopo silva-2JACOPO SILVA. Ingegnere, ex consigliere comunale della lista civica Ivo Rossi, si candida a sindaco con una lista civica. È in lizza, l'altro nome è quello di Giordani, per le primarie del centrosinistra che sceglieranno il candidato che correrà per la poltrona di primo cittadino. "Padova ha bisogno di ripartire - dichiara - un nuovo sviluppo economico, più attenzione ai quartieri, meno inquinamento, un vero rilancio che parta dalla cultura".

candidati coalizione civica-2COALIZIONE CIVICA. È un nuovo soggetto politico lanciato da Padova 2020 e al quale hanno aderito Sinistra Italiana, ReteDem, Possibile, Rifondazione Comunista e alcuni esponenti di Legambiente e dell’Adl Cobas. Sceglierà il proprio candidato sindaco domenica 19 febbraio, tra Umberto Curi (75 anni, professore emerito di Storia della Filosofia dell’università di Padova), Arturo Lorenzoni (50 anni, professore associato di Economia Applicata all’università di Padova), Floriana Rizzetto (70 anni, presidente del comitato provinciale dell'Anpi - Associazione nazionale partigiani d’Italia). Sarà poi l’assemblea plenaria a decidere se Coalizione Civica correrà da sola o se si alleerà con il Pd per un nuovo turno di primarie.

foto Luigi Sposato-2LUIGI SPOSATO. Imprenditore, fondatore e presidente di Eurointerim spa, agenzia per il lavoro e da 30 anni docente al Miur. Si candida a sindaco con una propria lista, affermando che Padova deve affrontare alcune priorità importanti e che, oltre alle problematiche più urgenti riguardanti la sicurezza in città, altri ambiti andrebbero affrontati: lo sviluppo dell'economia con conseguenze positive sull'occupazione, il rilancio dell'università e della ricerca in generale, la sburocratizzazione della macchina amministrativa e la riduzione delle tasse per i cittadini. Il sostegno all'associazionismo e la valorizzazione degli sport minori rappresentano, secondo Sposato, altre priorità per la città e per la sua vocazione. Non per ultimo Padova deve riappropriarsi del proprio ruolo di città "culturale", valorizzando le risorse e i talenti presenti sul territorio cittadino.

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