Primo giorno da parlamentare: la Rostellato a Roma con bimbo e marito

La neo deputata padovana residente a Cartura del Movimento 5 Stelle si è presentata tra i primi questa mattina a Montecitorio per le procedure di registrazione. Con lei il compagno e il figlio sul passeggino

Gessica Rostellato con il marito Francesco Vetri e il figlio Roberto "braccati" dai giornalisti davanti Montecitorio (fonte: Ansa)

C'era anche la 30enne padovana di Cartura, Gessica Rostellato, tra i primi neodeputati del Movimento 5 Stelle che si sono presentati questa mattina alle 9 alle porte di Montecitorio a Roma per le procedure di registrazione, vale a dire foto, rilascio dei dati anagrafici, raccolta delle cosiddette minuzie per il voto elettronico e ritiro del tesserino.

CON LA FAMIGLIA A MONTECITORIO. La giovane ragioniera della Bassa padovana era in compagnia del marito, il consigliere di minoranza sempre "grillino" a Cartura, Francesco Vetri, e il figlio piccolo, Roberto, di appena un anno sul passeggino. Il regolamento della Camera è però inflessibile e questi ultimi infatti non sono potuti entrare con lei nella sala del Mappamondo per gli adempimenti di inizio legislatura e si sono così dovuti fermare nell'atrio del palazzo.

BIMBI FUORI PER REGOLAMENTO. Tutina in ciniglia celeste, occhi chiari e furbi, al piccolo Roberto il Palazzo sembra non piacere granché e tra le braccia del padre si dimena nervoso. Ai giornalisti che si avvicinano incuriositi, il piccolo fa le linguacce ma di tanto in tanto concede anche qualche sorriso. Il padre, jeans, maglioncino blu e scarpe da tennis ai piedi, racconta che, arrivato a Montecitorio, Roberto "non volevano farlo entrare. I commessi mi hanno detto che l'ingresso nel Palazzo dei bimbi è vietato dal regolamento, poi visto che dovevo cambiargli il pannolino mi hanno detto di andare in infermeria dove sono rimasti tutti sorpresi dall'arrivo di un bambino".

NEL M5S TANTE MAMME. Il papà del piccolo chiede se all'interno del Palazzo ci siano strutture per i bambini attive nel corso della legislatura, questione già affrontata in alcune sedute dell'Aula e al centro di un odg targato Fli accolto l'ottobre scorso nel corso dell'esame del bilancio preventivo della Camera. "Beh - dice all'Adnkronos - nelle aziende del nord Europa ce ne sono e prima o poi dovranno porsi il problema anche qui. Anche perché ora, con il M5S, le neo e future mamme saranno tantissime: il Movimento è pieno di giovani e giovanissime. C'è una mamma che ha un bimbo ancora più piccolo di Roberto, qualche mese appena. Molti eletti inoltre arrivano da fuori Roma, noi ad esempio siamo di Padova e io è lì che lavoro".

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