Festa dei popoli, profughi: Salvini "Genocidio del popolo italiano"

Il leader della Lega Nord è intervenuto e ha parlato di profughi, pensioni, alleanze ed Europa: "Con la legge Fornero un oltraggio. I migranti si aiutano nelle loro terre". Zaia: "Identificarli in Africa"

La festa a Cittadella (foto: twitter)

Festa dei popoli a Cittadella con tutti i vertici della Lega riuniti e con la guest star Matteo Salvini. La manifestazione, organizzata dal Carroccio nel comune del Padovano, è stata l'occasione per il suo leader di togliersi alcuni sassolini dalle scarpe e di parlare a tutto campo di profughi, uscita dei Comuni della Lega dall'Anci, pensioni, politica, Europa.

SALVINI SHOW. "Con la legge Fornero un oltraggio a milioni di italiani, occuperemo il ministero" promette Salvini e poi incalza sui migranti: "Si aiutano nelle loro terre. Saluto i don Gianni, don Angelo, don Bruno che stanno alzando la testa dicendo che c'e un limite e che si ricordano anche della sua gente. Chi scappa davvero dalla guerra è un fratello, ma ci vuole equilibrio. È in corso un tentativo di genocidio di popoli di Italia e Europa - incalza - che qualcuno vuole sostituire con popoli senza radici che arrivano da altre parte del mondo e quel verme di Renzi trova tempo per fare tutto, riforma del Senato, costituzione, unioni gay". E, sul "business" dell'accoglienza: "Uno che ha bisogno di riempire albergo e ristorante di clandestini vuol dire che non sa fare il suo mestiere e allora danneggia gli altri. A me - rincara - piacerebbe che fallissero il giorno dopo tutti quegli alberghi e ristoranti del genere". Sull'Isis, Salvini non ha peli sulla lingua: "Il vero cristiano non dice 'dialogo con tutti' come diceva mons. Biffi; io preferirei bombardare chi uccide il prossimo e distrugge i paesi come l'Isis, non dialogare". Sull'Europa: "Prediligiamo i cibi delle nostre terre, se lo mangi la Merkel il formaggio in polvere".

LUCA ZAIA. Sugli immigrati e profughi gli fa eco anche il governatore del Veneto Luca Zaia: "Noi non abbiamo paura del diverso, abbiamo paura dell'ignoto perchè di quelli che arrivano qui noi non sappiamo nulla. Di questo passo ci riempiamo di africani che non hanno bisogno del nostro aiuto. Se vieni qui a dire che le nostre chiese non rispettano il tuo culto, che il presepe non si deve fare non sei un profugo sei un rompi balle. Se vieni qui ti comporti bene. Noi dobbiamo identificare i profughi in Africa".

BITONCI-BOSSI. Sul palco anche il sindaco di Padova: "Guardate cosa è accaduto da noi alla Prandina, erano 50, adesso sono 500. No alla microaccoglienza". Battuta vintage anche di Umberto Bossi, che fa sempre il suo effetto tra i sostenitori dei "fazzoletti verdi": "Ce l'abbiamo ancora duro".


 

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Commenti (1)

  • sono ormai anni che ripetono sempre gli stessi discorsi, Ma non sanno dire altro?

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