50 milioni per finanziare la nuova variante della “Padana Inferiore”: l'indicazione della Regione

Elisa De Berti, assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, ha inviato una lettera ad Anas con la quale aggiorna l’elenco dei progetti da finanziare con i 100 milioni dell’accordo sulla riclassificazione delle strade venete: bisognerà però attendere fino al 2021

50 milioni di euro: tanti, infatti, i soldi che verranno investiti per la Strada Regionale 10 “Padana Inferiore”. Ma solo nel 2021.

L'accordo

Tutto parte dal decreto firmato dal Presidente del Consiglio e trasmesso al Ministero delle Infrastrutture sulla riclassificazione delle strade venete, che consegna di fatto all’Anas 700 km di strade regionali. Un atto che concretizza l'Accordo Programmatico firmato poco meno di due anni fa dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e dall’allora amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani, che prevede una serie di azioni per garantire una migliore fruibilità delle principali strade venete, assicurando adeguati investimenti per riqualificarle, ammodernarle, potenziarle e metterle in sicurezza. E che ha portato Elisa De Berti, assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, a togliersi qualche “sassolino dalla scarpa”: «Montare sul carro dei vincitori per qualcuno è diventato uno sport, una vera e propria passione. E così, dimentichi di tutte le accuse faziose e dei rilievi pretestuosi con cui si esibirono all’indomani della sottoscrizione del 23 febbraio 2018, oggi scopriamo che i detrattori di quell’intesa tra Regione del Veneto e Anas, finalizzata allo sviluppo della rete stradale prioritaria regionale, sono i primi a intonare gli osanna per la firma da parte del premier Conte di un decreto che non fa altro che concretizzare quell’accordo da loro tanto bistrattato».

I dati

Prosegue l'assessore De Berti: «Per il Veneto la riclassificazione della rete si traduce nel trasferimento a carico del Contratto di Programma Anas MIT dei costi di gestione e manutenzione dei 700 km riclassificati per una cifra annua di circa 21 milioni di euro, oltre a investimenti di manutenzione programmata per 10 milioni di euro/anno, con la previsione di uno specifico stanziamento complessivo per l’esercizio 2018-2022 pari a oltre 100 milioni di euro. Questi ultimi non vengono oggi magnanimamente dispensati al Veneto grazie a chissà quali intercessioni politiche nei confronti del governo di Roma, come i suddetti ‘saltatori sul carro’ vorrebbero far apparire, ma sono il frutto di una pianificazione attenta e previdente, di una equilibrata ricerca di collaborazione con Enti nazionali come l’Anas, attuate dalla Giunta Zaia in questi anni. Sottolineo che la gestione dei 700 chilometri riclassificati continuerà a essere svolta da Veneto Strade anche se quest’ultima sarà partecipata da Anas, con buona pace di quanti a suo tempo si indignarono perché, a loro dire, rinunciavamo alla nostra autonomia operativa. La verità è che non abbiamo rinunciato ad alcuna nostra prerogativa e anzi abbiamo guadagnato per i veneti le risorse necessarie per creare una viabilità migliore e più sicura, risorse che diversamente sarebbero state assegnate ad altre Regioni».

100 milioni

E come verranno utilizzati questi soldi? L’assessore De Berti ha inviato a tal proposito una lettera ad Anas con la quale aggiorna l’elenco dei progetti da finanziare con i 100 milioni dell’accordo. E tra le indicazioni figura la “Variante in nuova sede fra Este (Pd) e Legnago (Vr)” della Strada Regionale 10 Padana Inferiore. Per la quale bisognerà attendere il 2021, ma potrà contare su metà dei soldi a disposizione, vale a dire 50 milioni di euro.

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