Fratelli d'Italia, altro che nuovo gruppo consiliare. La Gardini alza un muro e chiude la porta a Turrin e Cappellini

La migrazione da Libero Arbitrio di Enrico Turrin ed Elena Cappellini sta trovando la resistenza della neo responsabile provinciale del partito, l'ex forzista Elisabetta Gardini, che sta facendo di tutto per bloccarne l'entrata

E' diventato un vero è proprio caso la creazione del nuovo gruppo consiliare di Fratelli d'Italia. La migrazione da Libero Arbitrio di Enrico Turrin ed Elena Cappellini sta trovando la resistenza della neo responsabile provinciale del partito, l'ex forzista Elisabetta Gardini, che sta facendo di tutto per bloccarne l'entrata. Nella giornata di domenica 14 luglio ha fatto sapere, tramite Fb, che l'entrata dei due è "congelata".

Il no della Gardini

«La richiesta di adesione a Fratelli d'Italia da parte dei consiglieri comunali di Libero Arbitrio - spiega Elisabetta Gardini - è congelata in attesa di valutazione. Le adesioni al partito per Padova e provincia verranno comunicate alla stampa direttamente dalla sottoscritta in veste di Commissario per la Costituente. L’adrenalinica intemperanza giovanile, che apprezzo quando dosata, e il desiderio di aderire ad un partito in cui le regole sono un valore inalienabile hanno involontariamente fornito pubblicamente informazioni non ufficiali». Insomma, siamo al braccio di ferro. E' evidente che alla neo commissaria, nominata da Giorgia Meloni, non è andata affatto giù l'annuncio dei due consiglieri che davano notizia della creazione del nuovo gruppo consiliare. Suona comunque strano che un partito che non ha rappresentanza in consiglio comunale rinunci a due consiglieri e una eventuale terza adesione, quella di Matteo Cavatton. 

Forza Italia

Gli ex colleghi di Forza Italia, come Nicola Lodi, sono prudenti nelle valutazioni ma oltre a dichiarare più che aperte per i due consiglieri le porte di Forza Italia, diplomaticamente fanno sapere che è davvero poco comprensbile l'atteggiamento della commissaria. Pare davvero paradossale che si rinunci a due consiglieri più uno potenziale se non senza un motivo davvero importante. Che la Gardini preferisse l'entrata di Eleonora Mosco a questo pare scontato, ma questa rigidità potrebbe rivelarsi per la neo nominata commissaria. 

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