Giordani: «Con l'alta velocità la stazione sarà rivoluzionata, un boulevard sopraelevato collegherà l'Arcella al centro»

«Un progetto che rivede totalmente la Stazione di Padova, un'opportunità davvero incredibile. Un grande boulevard sopraelevato, ricco di attività e di alta qualità architettonica sui migliori standard europei, assicurerà finalmente una nuova e molto attesa connessione tra Arcella e centro città»

Lo aveva già detto un anno fa, ricorda lui. Ripetuto quest'anno, in un incontro organizzato alla sede dell'ascom alla Stanga, ha avuto tutto un altro effetto. Invitato dal presidente, Patrizio Bertin, il sindaco Sergio Giordani è stato interrogato su come sta cambiando la città. Su due grandi mappe la città e la provincia, dei post it colorati marcano la zona e il progetto in questione. A un certo punto, dopo aver elencato i vari progetti in corso e parlando delle problematiche riguardanti i collegamenti con Padova è venuta fuori la notizia vera, quella riguardante il boulevard che collegherà l'Arcella al centro.  

Boulevard

Si è quindi parlato dell'alta velocità, dell'incontro avuto con i vertici delle Ferrovie. «Figlia dell'alta velocità c'è un progetto che rivede totalmente la Stazione di Padova e questa è un opportunità davvero incredibile. Un grande boulevard sopraelevato, ricco di attività e di alta qualità architettonica sui migliori standard europei, assicurerà finalmente una nuova e molto attesa connessione tra Arcella e centro città, aiutando in maniera decisiva la riqaualificazione di tutte le aree urbane interessate comprese PP1 e IFIP. Sarà anche un comodo passaggio per bici e pedoni che potrebbe svilupparsi fino anche al nascituro parco Tito Livio e alle zone universitarie aiutando a decongestionare dal traffico, fludificandolo, uno snodo oggi molto sollecitato specie nelle ore del mattino».

Alta velocità

Ed ecco che si parla di treni ad alta velocità: «Il completamento della tratta Brescia Padova è quello che interessa al nostro territorio. E' un'opera davvero strategica che non solo collegherà noi che siamo una capitale economica del Nord Est a tutti i cuori pulsanti produttivi del paese in maniera più veloce ed efficente ma libererà anche importanti nuove possibilità infrastrutturali e quindi con miglioramento del servizio per i treni che interessano i pendolari e gli studenti».

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«Non meno importante è la connessione nuova ad interporto, un gioiello - siega Giordani - a servizio del nostro mondo produttivo che cuba quasi 6000 treni merci all'anno. Non solo raddoppio del binario, ma soluzioni che non interferiscano con i quartieri interessati tramite opere di mitigazione importanti e che assicurino la connessione con la stazione e con tutte le principali arterie ferroviarie in maniera comoda e moderna. Da questo punto di vista sono in corso approfonditi studi e non si esclude nessua opzione compresa quella dell'interramento di un tratto di binari».

Padova

Dopo aver parlato di tantissimi aspetti della città «Stiamo lavorando per concretizzare finalmente quella che sarà un'incredibile opportunità per Padova. Io non ho mai mollato, ho lavorato con sobrietà e decisione così il canale con ferrovie dello stato si è ora riaperto in maniera forte. Sono il contatto diretto anche con il nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e confido che entro il mese sottoscriveremo con tutti gli attori ai massimi livelli un protocollo di intesa per opere e investimenti che possono davvero contribuire a cambiare il volto della città, dare un impulso decisivo a tutto il nostro sistema produttivo oltre a riversare su Padova ingentissimi investimenti. Si tartta di una progettualità che da tanti punti di vista non è meno importante di quelle in corso sui poli ospedalieri e su questa lavorerò col massimo dell'impegno possibile, senza badare ai colori politici, ma solo all'interesse del nostro territorio perchè merita la più alta attenzione da Roma».

Polemichette

Poi si è lasciato un po' andare sottolineando che lui rimane sempre un civico e che si aspetta, da qui a maggio quando si voterà per la regionali, di sentire tante e tante cavolate, anche se lui in realtà usa un altro termine. «Insomma al netto delle polemichette da campagna elettorale io con la mia squadra stiamo lavorando per rendere migliore la Padova dei prossimi trent'anni non quella di dopodomani. Competitivi in europa, autorevoli con Roma, collaborativi con tutte le istituzioni ad ogni livello, senza litigi inutili: questa la mia ricetta per una Padova che vince e vuole essere grande».

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