Il sindaco Sergio Giordani: "La Fiera potrebbe tornare pubblica"

Annunciato dai giornali, lo conferma il primo cittadino: "Tutte le istituzioni stanno lavorando in questa direzione. Ora aspettiamo la risposta dei francesi"

Lunedì 26 marzo è stato votato, sia in giunta comunale che in camera di commercio, l’aumento di capitale che dovrebbe portare la componente pubblica, di cui fa parte anche la provincia, al 51% di Geo.

Accordo con Geo

Sempre caldissimo, il tema della fiera, così a margine di una conferenza stampa, il primo cittadino Sergio Giordani è stato circondato dai cronisti e incalzato di domande su questo tema. "È da luglio - spiega Giordani - che lavoriamo con i soci pubblici. Padova non può perdere la fiera. Con Geo siamo d’accordo perfettamente su tutto, mentre i soci francesi non hanno gestito al meglio. E sono molto dispiaciuto di questo. L’idea nostra è dare continuità sia sotto l’aspetto del capitale che della gestione. Stiamo aspettando la risposta dalla Francia nei prossimi giorni. Ai francesi non interessa molto la fiera, spiace dirlo". 

Far ripartire la Fiera

Certo non un gran momento per investire, farà di sicuro notare qualcuno. "Il settore fieristico non gode di un grande momento, è facile perdere soldi. È successo anche a Geo. Sono convinto che, gradualmente, inserendo anche l’innovazione, la fiera può cambiare. Perché non c'è altra soluzione. È uno sforzo comune di tutte le istituzioni padovane che ha come unico obiettivo quello di farla ripartire. Anche l’università è interessata. Ci sono spazi non utilizzati e lì si potrebbe fare l’hub dell’innovazione tecnologica, abbiamo fatto già diversi sopralluoghi. La fiera è poi un asset strategico, pensiamo all'indotto che crea, per alberghi, ristoranti e il resto".

Fusione?

Poi, inevitabile, la domanda su una eventuale fusione: "Non abbiamo mai - dice Giordani - parlato di fusione, ma siamo aperti a qualsiasi soluzione. Per me è importante solo che la fiera fatturi, che porti immagine e notorietà alla città". Così si insiste sulla questione che è poi anche il cavallo di battaglia di chi critica la posizione di comune e camera di commercio sulla gestione Fiera. "Se domani i soci pubblici - conclude Giordani - decidessero di voler fare una fusione con Verona o Bologna, tanto per dire, per noi non ci sarebbero preclusioni. Noi non abbiamo chiusure con nessuno. Noi abbiamo nessun di tipo di barriera, neppure politica. Si capisce credo, è proprio un passaggio concettualmente diverso. Siamo aperti a qualsiasi soluzione, vogliamo solo far ripartire la Fiera".

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